L'importanza di un allenamento monitirato da un cardio con GPS

Ho notato da un pò di tempo attraverso le statistiche di accesso al sito che le chiavi di ricerca utilizzate circa l'esigenza di capire il Garmin Forerunner 305 sono aumentate.
Avere uno strumento del genere con sè può essere utile se letto con criteri adeguati al bisogno. Ci sono molti cardiofrequenzimetri sul mercato. POLAR e GARMIN la fanno da padroni incontrastati. Il top non esiste in quanto l'evoluzione elettronica ha ancora ampi margini. Il FORERUNNER 305 penso sia l'evoluzione tecnologica attualmente più avanzata. La durata della ricara della batteria una volta completata permette di fare almeno 10 ultramaratone e di coprire la distanza di un impresa alla portata di Dean Karnazes. Il quadrante è ampio ma non ingombrante come il suo predecessore 301 che prende tutto il polso. I campi ruotano ad intermittenza e possono essere gestite in tempo reale le informazioni rilevate fino a 12: ora, tempo, passo al km istantaneo e medio, frequenza cardiaca istantanea e media, distanza percorsa etc... E' importante collegarsi al sito una tantum e scaricare gli aggiornamenti sia del GPS, sia del software di gestione del cardio ma anche del software training center sul PC.
Una volta cliccato lo start quando si vuol partire per l'allenamento si possono memorizzare i lap intermedi, i tempi relativi al passaggio e monitorare gli allarmi sulla distanza. Ad esempio il classico trillo di passaggio al km è molto utile immagino per tutti. Questo è l'unico punto a sfavore del Garmin. Il volume del trillo è piuttosto basso e a volte non lo si sente se l'orologio è sul lato del braccio o se i rumori esterni sono alti. Ho sentito il trillo del Forerunner 301 ed è più potente.
Potrei analizzare l'allenamento di ieri sera. Primo lap a ritmo medio di 5,21. La memorizzazione è istantanea. Il grafico può essere zommato e prendere anche porzioni di alcuni metri. L'ultimo kilometro l'ho percorso a 3,59 con velocità massima di 16 km/h. La frequenza cardiaca ha avuto il picco massimo a 178. Gianni Truschi arriva a spinta massima a 198 con frequenza a riposo di 48. Io non ho mai raggiunto simili frequenze massimo 183 ma ho una frequenza a riposo anche di 38. Sono bradicardico e può essere utile per chi corre...
Etichette: allenamento

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