Viaggio nel futuro! (prossimo venturo...)

Oggi mentre al 14 km ho finito le banane e ho reiniziato a camminare fino a casa per rimanenti 2 kilometri ho pensato a Parigi e .....
Domenica 15 aprile 2007 ore 3,24: Parigi - Hotel Aquarelle
Mi sveglio vedendo Roberto arrampicarsi su per l'armadio a pongare una zanzara tigre rimasta in letargo dall'estate scorsa. Un incubo, non c'è proprio niente da fare. Il tempo di tirargli una ciabatta assieme ad un accidente e Luca che si gira dall'altra parte. Comincia così l'odissea della maratona di Parigi. Già smaronati da parigini visti da 3 gg, musei e torri, cretini a go go, prostitute, finti artisti, turisti mischiati a podisti girovaghi per le vie del centro. Odor di piedi, in questa mini stanza dell'hotel periferico lontano da tutto e sporco! Ho visto scarafaggi, eserciti di formiche addentrarsi nel bagno, l'unico bagno per tre! Ho fatto tanta cacca ma a rate visto che Luca quando entra non esce +. Si rade la barba ogni 4 ore e sono stufo di sentire Roberto con le sue lanie da stankanovista, di perbenismo e ricerca del gusto. Ma dove?
Ridormo e alle 6 suona la sveglia di Luca che fa un casino assurdo. Mi alzo e finalmente stavolta sono il primo ad entrare in bagno! Tiè... mi giro e c'è Roberto nel water con sguardo fisso. No basta mi avete sfinito, addio Parigi. Esco, scendo le scale e in cucina vedo già alcuni maratoneti pronti alla colazione. ma quale colazione, la cucina è chiusa e sono 6,15.
Alla fermata del metrò Roberto incomincia da buon chiama sfiga: "ce la faremo ad essere in tempo alla partenza?" mancano 2 ore 50! stavolta gli arriva un cricco in fronte... tra gli scambi delle linee e l'autobus ci avviciniamo al centro e nuvole di podisti si concentrano! siamo veramente tanti quasi 30 mila, una bolgia...
Entriamo nelle gabbie e saluto i miei amici augurando a tutti a due buona corsa. Entro in trance agonistica e mi piego a uovo alla Valentino Rossi. Anche qui odor di piedi, misto a canfora e olii vari. riemergo, casino, casino... la giornata stranamente è piena di foschia, non c'è sole, leggermente freschetto. Ho il pettorale 27593 settore viola (benissimo!). Sono lontano dalla linea di partenza almeno 500 metri, un fiume di runners davanti a me e non oso pensare a quelli dietro. Dentro di me penso a tener un ritmo alto, partirò ad andatura sotto i 5 abbondanti voglio passare alla mezza intorno a 1h35, dare tutto e poi cercare di tenere e non mollare. Lo sparo, si parte, una ragazza incespica davanti a me la alzo prendendola dai pantaloncini attillati, si gira e mi dà una sberla imprecando "scemenuha" ahahhaha... vado spedito... tengo alto il ritmo passo via sul cordolo del marciapiede dx. Qua e là escono dal gruppo pisciatori sparsi che mi frenano per non travolgerli " cretinì..."
Domenica 15 aprile 2007 ore 3,24: Parigi - Hotel Aquarelle
Mi sveglio vedendo Roberto arrampicarsi su per l'armadio a pongare una zanzara tigre rimasta in letargo dall'estate scorsa. Un incubo, non c'è proprio niente da fare. Il tempo di tirargli una ciabatta assieme ad un accidente e Luca che si gira dall'altra parte. Comincia così l'odissea della maratona di Parigi. Già smaronati da parigini visti da 3 gg, musei e torri, cretini a go go, prostitute, finti artisti, turisti mischiati a podisti girovaghi per le vie del centro. Odor di piedi, in questa mini stanza dell'hotel periferico lontano da tutto e sporco! Ho visto scarafaggi, eserciti di formiche addentrarsi nel bagno, l'unico bagno per tre! Ho fatto tanta cacca ma a rate visto che Luca quando entra non esce +. Si rade la barba ogni 4 ore e sono stufo di sentire Roberto con le sue lanie da stankanovista, di perbenismo e ricerca del gusto. Ma dove?
Ridormo e alle 6 suona la sveglia di Luca che fa un casino assurdo. Mi alzo e finalmente stavolta sono il primo ad entrare in bagno! Tiè... mi giro e c'è Roberto nel water con sguardo fisso. No basta mi avete sfinito, addio Parigi. Esco, scendo le scale e in cucina vedo già alcuni maratoneti pronti alla colazione. ma quale colazione, la cucina è chiusa e sono 6,15.
Alla fermata del metrò Roberto incomincia da buon chiama sfiga: "ce la faremo ad essere in tempo alla partenza?" mancano 2 ore 50! stavolta gli arriva un cricco in fronte... tra gli scambi delle linee e l'autobus ci avviciniamo al centro e nuvole di podisti si concentrano! siamo veramente tanti quasi 30 mila, una bolgia...
Entriamo nelle gabbie e saluto i miei amici augurando a tutti a due buona corsa. Entro in trance agonistica e mi piego a uovo alla Valentino Rossi. Anche qui odor di piedi, misto a canfora e olii vari. riemergo, casino, casino... la giornata stranamente è piena di foschia, non c'è sole, leggermente freschetto. Ho il pettorale 27593 settore viola (benissimo!). Sono lontano dalla linea di partenza almeno 500 metri, un fiume di runners davanti a me e non oso pensare a quelli dietro. Dentro di me penso a tener un ritmo alto, partirò ad andatura sotto i 5 abbondanti voglio passare alla mezza intorno a 1h35, dare tutto e poi cercare di tenere e non mollare. Lo sparo, si parte, una ragazza incespica davanti a me la alzo prendendola dai pantaloncini attillati, si gira e mi dà una sberla imprecando "scemenuha" ahahhaha... vado spedito... tengo alto il ritmo passo via sul cordolo del marciapiede dx. Qua e là escono dal gruppo pisciatori sparsi che mi frenano per non travolgerli " cretinì..."
Etichette: gara

2 Commenti:
Sono le pastiglie o l'erba che di danno questi effetti?
Ciao
Di
Anonimo, Alle
giovedì, 12 aprile, 2007
Sono sicuro che la realtà sarà meglio,
comunque non ti faccio l'imbocca al lupo,
visto che dovresti già aver finito la maratona :)
attendiamo news dalla storia vera
Di
Simone, Alle
domenica, 15 aprile, 2007
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