L'Allenamento...

L'allenamento è inutile nasconderlo dà la dimensione di un risultato in gara.
Prepararsi indipendentemente dallo zen, dalla mente, dalla motivazione, dallo stimolo, dalla sfida, dalla tabella o da qualsiasi altro aggettivo in tema determina attraverso l'allenamento il tempo che esce dalla gara. Ci saranno senz'altro componenti oggettivamente che si miscelano tra loro ma indiscutibilmente programmare una gara di maratona anche se può risultare una cosa possibile naturalmente non si IMPROVVISA!!! Mi soffermo solo a criticare gli amanti delle tabelle rigorose che da buoni calcolatori eseguono a puntino ciò che dice la tabella o l'allenatore che ti segue.
Non sono d'accordo! L'allenamento deve rimanere un allenamento! non una gara dentro la quale i tempi delle ripetute, il ritmo imposto deve assolutamente essere mantenuto sennò casca il mondo, si rompe l'ingranaggio e addio prestazione. Io penso che il buon senso che ci accompagna non deve portarci a sclerare nel perseguire a tutti i costi il risultato e il lasciarsi traghettare in modo maniacale prima o poi rischia di far perdere la bellezza della corsa in quanto tale. Oggi ho corso e ho tirato per una decina di kilometri sotto i 5, al ritorno che cavolo me ne frega se ho camminato per 5 kilometri al rientro? (mi sono riposato). Potevo anche tirarmi il collo ma a quale beneficio? Per me la gara è la gara dove dò tutto e l'allenamento è l'allenamento dove tiro finchè il corpo non dice "ahia".... ok? siete liberi di fare ciò che volete ma non venitemi a dire che se non mi metto in riga con autodisciplina da marines non riesco ad andare sotto le 3 ore....
Etichette: allenamento

5 Commenti:
Io rispetto le tue idee ma non le condivido.
Guardando i miei tempi mi accorgo che quando mi allenavo a sensazioni oltre certi limiti non riuscivo a stare, con dei lavori mirati ma non da marines ho visto i miglioramenti, "per imbellire bisogna soffrire" non c'è zen che tenga.
by Cristian
Di
Anonimo, Alle
martedì, 10 aprile, 2007
Qualità, quantità e riposo.
Sono convinto che sia la miscela giusta.
Se eviti uno di questi componenti puoi anche goderti la corsa ma devi accettare i risultati che arrivano.
La corsa Zen è un metodo non un fine.
Ah volevodirti un altra cosa, dopo i bagordi pasquali ero 57,420 Kg dopo i 10 km di oggi 57,380 kg. ho sudato troppo !!!!
Naturalmente sto scherzando!!!
Frullo portami una foto della Torre Eiffel mentre io te ne porto una del Municipio di Castelbolognese.
bye Giuly
Di
Anonimo, Alle
martedì, 10 aprile, 2007
Sono d'accordo con cristian.
Esiste una netta differenza tra gara ed allenamento. Chi rispetta una tabella di allenamento sino a scoppiare, interpretando cioè ogni allenamento come una gara, ha solo sbagliato il ritmo sul quale ha tarato il proprio allenamento.
Le tabelle devono essere rispettate e se non lo sono devono essere reinterpretate secondo lo spirito complessivo delle stesse, senza stravolgerle. Una cosa è sostituire un progressivo di 15 km con un fondo lento di eguale lunghezza (si sarà solo fatto un allenamento più riposante) una altra cosa è saltare due lunghi da 30 e 35 km sostituendoli con delle ripetute sui 1000!!!!
Sono d'accordo sul fatto che le tabelle siano alla lunga pesanti da sopportare. Per questo motivo gareggio poco, non riuscirei a reggere psicologicamente l'impegno dato dalle tabelle per più di due tre periodi l'anno (ciascuno dei quali mai superiore alle 8-9 settimane). Per il resto mi dedico all'allenamento di mantenimento. Più libero ma comunque sufficientemnete impegnativo da risultare stimolante.
Ciao a tutti.
Alerunner
Di
Perdifiato, Alle
martedì, 10 aprile, 2007
Drogati!
Di
Lanfree Chess, Alle
mercoledì, 11 aprile, 2007
Ci sono periodi in cui avere un programma mi serve da stimolo per focalizzare al meglio la gara, in altri periodi ne ho fatto a meno ma ero piu' forte sotto tutti i punti di vista.Corro spesso solo quindi mi ascolto se non girano le gambe e inutile spingere per forza solo perche' e' scritto nel programma,il segreto e' trovare il giusto rapporto
fra le sensazioni propie e le indicazione dell'allenatore.Non e' detto comunque che seguire una tabella porti sempre ad un risultato positivo.
Saluti,
emi
Di
Anonimo, Alle
mercoledì, 11 aprile, 2007
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