Il mantenimento
Diciamola tutta. Correre è bellissimo a patto che non si diventi schiavi degli obiettivi.
Per fare un esempio, l'obiettivo, il tempo da migliorare è un po' come il peperoncino in una pietanza. Esalta il sapore in piccole dosi ma finisce per ammorbare il piatto se ne hai messo troppo.
Il perseguimento dell'obiettivo comporta poi il rigido rispetto di programmi, con una inevitabile limitazione della libertà nello scegliere la tipologia di allenamento da effettuare.
Mi viene in mente la sindrome da compiti a casa che avevo quando frequentavo il liceo. Per me era intollerabile l'idea dei compiti per il giorno dopo. Con i programmi di allenamento è un po' la stessa cosa, hai tutta la settimana davanti e sai che martedi' dovrai fare questo, mercoledì quello e così via... Nulla è improvvisato.
E' per questo motivo che nella mia attività podistica ho deciso di gareggiare poco (4 - 5 gare al massimo tra maratone e mezze), concentrando lo sforzo per la preparazione nell'arco di un paio di mesi per la maratona e 5 settimane per la mezza.
L'impegno a rispettare per periodi di tempo più lunghi una tabella sarebbe per me difficilmente gestibile dal punto di vista psicologico. Per questo motivo, tra una gara e l'altra, inserisco dei periodi di mantenimento che servono per l'appunto a ricaricarmi mentalmente.
Riprendo così a correre per il puro gusto di farlo, senza pensare troppo al ritmo o al numero di chilometri percorsi a settimana.
In questi periodo mi dedico al fondo lento e, soprattuto, al fondo progressivo che trovo un allenamento divertente ed utile a non "perdere troppo", utile cioè al "mantenimento".
Il mio fondo progressivo più consueto in quesi periodi è di circa 18 km, corsi più o meno in questo modo 10 km di FL a 4'40''/4'50'' - 6 km di FM a 4'25' - 2km di CV a 4'10''.
Alla fine della seduta sono sempre soddisfatto e di buon umore.
Soprattutto se, come spero di fare domani, andrò a correre davanti al mare.
Un saluto a tutti.
Alessandro Perdifiato
Per fare un esempio, l'obiettivo, il tempo da migliorare è un po' come il peperoncino in una pietanza. Esalta il sapore in piccole dosi ma finisce per ammorbare il piatto se ne hai messo troppo.
Il perseguimento dell'obiettivo comporta poi il rigido rispetto di programmi, con una inevitabile limitazione della libertà nello scegliere la tipologia di allenamento da effettuare.
Mi viene in mente la sindrome da compiti a casa che avevo quando frequentavo il liceo. Per me era intollerabile l'idea dei compiti per il giorno dopo. Con i programmi di allenamento è un po' la stessa cosa, hai tutta la settimana davanti e sai che martedi' dovrai fare questo, mercoledì quello e così via... Nulla è improvvisato.
E' per questo motivo che nella mia attività podistica ho deciso di gareggiare poco (4 - 5 gare al massimo tra maratone e mezze), concentrando lo sforzo per la preparazione nell'arco di un paio di mesi per la maratona e 5 settimane per la mezza.
L'impegno a rispettare per periodi di tempo più lunghi una tabella sarebbe per me difficilmente gestibile dal punto di vista psicologico. Per questo motivo, tra una gara e l'altra, inserisco dei periodi di mantenimento che servono per l'appunto a ricaricarmi mentalmente.
Riprendo così a correre per il puro gusto di farlo, senza pensare troppo al ritmo o al numero di chilometri percorsi a settimana.
In questi periodo mi dedico al fondo lento e, soprattuto, al fondo progressivo che trovo un allenamento divertente ed utile a non "perdere troppo", utile cioè al "mantenimento".
Il mio fondo progressivo più consueto in quesi periodi è di circa 18 km, corsi più o meno in questo modo 10 km di FL a 4'40''/4'50'' - 6 km di FM a 4'25' - 2km di CV a 4'10''.
Alla fine della seduta sono sempre soddisfatto e di buon umore.
Soprattutto se, come spero di fare domani, andrò a correre davanti al mare.
Un saluto a tutti.
Alessandro Perdifiato
Etichette: mantenimento

1 Commenti:
Che belle cose hai scritto!
Da buon invidioso cancellerei l'ultima frase, sapere che correrai davanti al mare.... Ti odio! Io oltre la brina, la nebbia ma in compenso l'umidità per non parlare degli odori dei campi in pieno spandi concime, stamattina se non superavo il trattore vomitavo... sigh sigh sigh
Di
Lanfree Chess, Alle
sabato, 23 dicembre, 2006
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