Lanfree Marathon

giovedì 21 dicembre 2006

Lanfree intervista Emiliano Piola (Parte 1)

Mi ripresento in altra veste e cioè giornalista.
Una volta lo sono stato dei web designers curando una rubrica : "uno di noi" mi pare su Ingenium e qualcos'altro, poi pubblicate su WDE dove mi divertivo a fare interviste in diretta usando però invece del microfono la chat-line in real time di ICQ. Fu un periodo che ricordo con grande nostalgia perchè allora il web era agli albori e non rappresentava ancora uno sviluppo planetario quale lo è ormai oggigiorno.
Bene dopo queste reminiscenze o meglio ridondanze veniamo alle domandine che ho passato ad Emiliano il quale è stato così gentile nel rispondermi nel giro di 24 ore.

Premesso che ciò che ho trovato su internet riguardo ai suoi risultati è inesatto, precisiamo :

Emiliano Piola. Classe 1959, personale nella mezza 1h 13' , maratona 2h 40' , 50km 3'14'' ( pista ), 100km 7h 30' ( pista).


Quando hai deciso di avvicinarti alle corse? Sei stato uno sportivo sempre lungo il percorso della tua vita?

Ho sempre praticato sport , da giovane un po' di basket, ciclismo e anche il football americano poi uno stop ed un aumento di peso fuori misura.
Decisi che era il momento di fare qualcosa cosi' non mi andava, a 28 anni faticavo a fare le scale e correre mi sembro' lo sport piu' semplice da praticare col buio o col sole, col caldo o col freddo. Lo trovai piacevole anche perche' bastava poco e potevo praticarlo anche in solitaria e dove volevo. Cominciai a conoscere altri podisti e cosi' iniziai le prime gare non competitive sul Veronese
.

La maratona può essere considerata un punto di arrivo massimo su cui focalizzare gli sforzi estremi o come nel tuo caso un passaggio verso le Ultramaratone?

Considero la maratona una gara difficile perche' si corre su ritmi veloci e tutti pensano al tempo mentre nella 100km le velocita' sono piu' basse , trovo quindi giusto che la quasi totalita' dei maratoneti non oltrepassi tale distanza.

Cosa ti spinge verso i 100 km? quali sono gli obiettivi? E’ una sfida con te stesso?

La 100km e' principalmente una sfida con se stessi e basta, dico da sempre che per farla bisogna essere fortemente motivati e gli atleti che alle prime esperienze partono pensando al tempo sono gia sconfitti in partenza.

Hai mai pensato possa far male correre distanze simili?

Forse qualche volta l'ho pensato ma non ricordo. Ricordo invece benissimo quando nel 1995 al traguardo del Passatore vidi arrivare atleti che stavano benissimo sembravano avessero corso una maratona, mi vennero i brividi e l'anno dopo anch'io arrivai a Faenza , in 10 anni d'ultramaratone non HO MAI SALTATO UN GIORNO CAUSA INFORTUNIO, grazie anche a scelte meticolose e ad un briciolo di fortuna.

Quante corse fai in un anno?

Non seguo una regola, alcuni anni gareggio tanto, altri anni poco, nel 2006 per es. ho fatto molte gare e so gia' che nel 2007 ne faro' poche !!! per correre forte e star bene dico sempre che 1 o 2 intervallate da 15 - 20 gg sono eque.

Come ti alleni? Segui delle tabelle specifiche? Ci sono allenatori che ti hanno aiutato in passato?

Mi alleno tutti i giorni con un riposo a settimana in genere il sabato oppure il lunedi' e seguo lo schema classico , lungo alla domenica e ripetute a meta' sett.
Non seguo proprio una tabella ma un programma che anni fa' mi preparavo da solo mentre dopo alcune esperienze qua' e la' sono tornato ad " ascoltare " il prof. Fulvio Massini e trovo bellisimo il suo motto " correre per star bene e vivere meglio " rispecchia cio' che credo.

Quante gare hai disputato finora? Sei sposato? Hai figli? Se si, insegni loro correre?

Ad oggi ho nelle gambe 70 maratone - la migliore 2h 40'' Salsomaggiore 1999 mentre la piu' dura Jungfrau Marathon 4h40' 2003 - e 23 ultramaratone varie tra cui 8 100km , Pistoia Abetone , 50km di Romagna , 78km Davos ecc.
Sono sposato, senza figli. Comunque gli lascerei scegliere lo sport da praticare, se poi si mettesse a correre qualche dritta gliela darei volentieri !!!!!

Ti sei mai trovato in crisi? In difficoltà? Hai mai sbattuto contro il “muro”?

La crisi per chi pratica questa sport e' normale guai se non ci fosse, bisogna aspettarla e poi sconfiggerla con la testa e con l'allenamento.
Ho conosciuto come tutti il " muro" il mio era alto 3h! Ci ho sbattuto contro 10 volte poi all'11° tentativo scesi a 2h48', ora come rivincita personale quando mi chiamano faccio il pace-maker delle 3h naturalmente...

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