LUNGO LENTISSIMO a digiuno.


E' impressionante sentirsi, ascoltarsi portandosi dietro carenze oggettive. Mi piace sperimentare sulla mia pelle. Cosa diversa è correre a pieno di carboidrati o a digiuno, o con alimentazione disordinata, o senza alimentarsi in corsa, senza bere, recuperando lentamente il reintegro dopo lo sforzo. Sono sensazioni a volte di disagio conscio, volontario. Perchè lo faccio? Devo capire tutto ciò che ingerisco a cosa serve. Devo sentire anche un grissino quanta energia mi può dare durante un allenamento. Penserete che sono pazzo, fuori dagli schemi eppure non c'è miglior consigliere di noi stessi. Sbagliare fa bene, accorgersi degli errori per ricentrare le attività. SPERIMENTARE è sempre stato il mio cruccio. VERIFICARE di persona gli effetti desiderati e indesiderati del nostro organismo. I limiti sono reali in quanto dobbiamo capire consciamente dove possiamo arrivare e dove non possiamo spingerci oltre. Razionalmente anche attraverso crisi improvvise o cali di tensione e di ritmo. Il bonking o sbattere contro il muro deve essere vinto pertanto dobbiamo portargli rispetto e aggirarlo con grande intelligenza.
Etichette: allenamento

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