LUNGO LENTO con VOLATA FINALE a 17,3 km/h

Stasera mi sentivo bene. Assorbito dopo il riposo domenicale il saliscendi di Thiene.
Giro solito di 22,31 km. Siccome si tratta di un percorso fatto in due direzioni, cioè andata e ritorno, ho potuto fare anche i parziali come da immagine. considerando ciò che dicono sia Speciani che Pizzolato riguardo i lunghi lenti, essi non devono superare la soglia del ritmo maratona più lento del 10%. Mi spiego se l'obiettivo è 3,30 e quindi 5 minuti al km, la media del lungo non deve superare i 5,30 al km, questo per abituare l'organismo sempre di più a consumare lipidi a vantaggio del glicogeno, dopo che l'organismo si è predisposto a sopportare carichi di allenamenti settimanali superiori a 20 km a seduta. Non serve a niente in funzione del muro andare a ritmo sul lunghissimo di 6 al km se poi in gara si va sotto i 5. L'organismo anche se è abituato a tenere e resistere lunghe distanze se gli si velocizza l'andatura tende di nuovo a consumare benzina fresca e cioè glicogeno e a finire presto le scorte e a sbattere contro il muro del 30/35 km.! Stasera ho corso i 22 km in 1:55:38 alla media di 5:11/km. L'andata e ritorno è stata a ritmo diverso con accelerazioni sul finale. Se guardate il consumo medio delle kcal nella seconda parte anche se sono andato decisamente + forte è stato contenuto, questo significa che il corpo assorbe bene le variazioni di ritmo.
Etichette: allenamento

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