Intervista a Pizzolato (anteprima)
Sabato prossimo, cioè domani ormai, saremo all'EXPO di Ferrara ad incontrare il grande Orlando Pizzolato in occasione della 29° Edizione Ferraramarathon il pomeriggio dopo le 15,30. Saremo comunque in 3 (io, Barbara e Alessandro Fochi) e avremo la telecamera con noi. Riprenderemo tutto e monteremo poi in post produzione pubblicando online l'evento.
Abbiamo raccolto un sacco di domande. Ho chiesto anche a Luca Speciani di formularne qualkuna, ovviamente quanto intelligente è, non si è risentito e me le ha passate...
Nati Per Correre
Parlare con te penso sia l’ambizione di tutti i podisti sia come blasone ma soprattutto per la grande carica umana e il ruolo che rappresenti nel panorama della corsa in Italia. Ci sono molte curiosità che spingono appassionati a conoscere da vicino ORLANDO PIZZOLATO.
1) Quanto ha contribuito a livello di immagine essere stato il vincitore di due NYCM?
2) Spesso durante le telecronache di manifestazioni importanti la RAI si avvale del tuo supporto tecnico per commentare lo stato dell’arte nella corsa. Mi sembra comunque che da parte di Bragagna ci sia un metodo poco aperto anzi molto chiuso. L’orchestralità a mio parere si presenta piena di tagli su discorsi che si stanno affrontando. Cosa si invitano a fare persone come Gigliotti se poi mentre sta parlando lo si taglia o lo si stoppa inesorabilmente e spesso lo fa anche con te mentre stai parlando della tecnica di corsa. Non ti fa incazzare quando ti toglie il microfono?
3) Cosa ne pensi del mondo amatoriale? Mi sembra che siano sempre più persone che praticano questo sport. Che sia un fenomeno di costume legato all’immagine di Baldini? Il calare vistoso dell’interesse verso altri sport (vedi calcio)? …Oppure?
4) Facendo un flash back hai mai fatto passi falsi durante la tua vita? Quando hai capito che potevi diventare un campione?
5) Le due gare vinte a NY immagino siano state accompagnate da preparazioni diverse sia mentali che strategiche. La prima l’hai vinta da outsider ma nella seconda ti sei riconfermato, quindi eri l’uomo da battere. Quale tra le due la più difficile?
6) Il supporto di internet può essere considerato un valore aggiunto per un preparatore-allenatore? Il tuo Winning Program (preparazione di tabelle di allenamento per atleti amatori e organizzazione di stage di allenamento e vacanza) è senz’altro un business. A quale scopo? A rendere felici coloro che abbattono i loro muri? Ti è mai successo qualke volta di naufragare assieme al tuo pupillo?
7) Esistono sport popolari, altri d’elite eppure è sempre il calcio che riscuote il maggior interesse, dentro e fuori. Esistono campioni del calibro di Armin Zöggeler, Tergat o Baldini o tu stesso che se chiediamo alla gente comune nel maggior dei casi non riconoscono. Ti pesa questa cosa?
8) Segui da vicino anche gli atleti di livello. Chi sarà il dopo Baldini?
9) 2.04.55 come record mondiale è battibile? Nella scala dei valori fra gli sport dove lo collochi? prima o dopo il 19,32 nei 200? Inoltre meglio il 58’53” nella mezza o il 2h04’55” visto il tuo schema di comparazione dei primati del tuo libro?
(altre sono ancora in fase di elaborazione)
Luca Speciani
1) Quali sono le differenze che trovi tra l'approccio maschile e quello femminile alla corsa?
2) Cosa pensi della tendenza del movimento a spostarsi verso distanze sempre più lunghe sia di trail che di ultramaratona?
3) La nuova "veste" di Correre, che pare essere molto apprezzata, porta il contributo - piccolo o grande - di diverse persone. Quali sono le nuove idee che vorrai, vorremo percorrere insieme?
4) Persone come te, come me, come Arcelli, Massini ecc. che hanno contribuito negli anni con contributi diversi alla crescita del movimento, hanno talvolta idee diverse sul futuro del movimento stesso. Secondo te dove sta andando l'atletica di oggi? E soprattutto: lo spirito è quello giusto?
Alerunner (perdifiato)
Avv. Alessandro Colella
1) Credo che molto del tuo successo (come allenatore, come divulgatore e, in genere, come “maestro di pensiero”) tra i podisti amatori dipenda dal fatto di essere percepito come “uno di loro”. Ma può davvero una persona come te che è stato un grande, grandissimo atleta diventare un amatore? Se sì, cosa hai detto a te stesso quando hai preso atto di questo passaggio?
2) In che percentuale nella corsa contano le doti naturali, quelle mentali e l’allenamento?
3) La corsa come passione rischia di diventare una nevrosi. Molti amatori diventano “malati” di corsa. Secondo te quali sono le qualità che devono esserci e quali i difetti dai quali rifuggire per avere con la corsa un rapporto equilibrato? E secondo te in che percentuale ci sono amatori equilibrati?
4) Qual è l’atteggiamento dell’amatore medio, magari di quelli che alleni, che trovi criticabile e che ti dà più fastidio?
5) Quale comportamento tenuto in competizioni podistiche trovi scorretto/antisportivo?
Marco Gambera (Atletica Treviglio)
1) Chi non vorresti avere in volata all'ultimo km della maratona tra baldini e gebre o tergat ?
Anonimo Ultramaratoneta
1) Ormai anche la 100km a certi livelli e' diventata una gara che viene preparata con allenamenti di qualita', ma allora nei 5 mesi di preparazione non ha piu' importanza il numero totale di km. percorsi ????
Dr. Alessandro Fochi
1) Cosa è lo scarico, tecnicamente? Non si parla o pochissimo della fase di scarico. La gente è talmente ossessionata dai tempi finali e dai lavori di carico che spesso mi capita – e una volta successe pure a me - che qualcuno mi dicesse : ho sbagliato tutto perché ho pensato soltanto a caricare.
Come definiresti lo scarico, come si dovrebbe fare, e come mai esiste così poca letteratura? Cosa consigli soprattutto?
2) Al riguardo vorrei farti una domanda : si parla sempre di cosa mangiare prima di una gara (io stesso ho fatto mio il tuo suggerimento di ovviare alla pasta con frutta/fette biscottate o meglio ancora crostate di frutta avendo una digestione lentissima), o al mattino stesso, specialmente se si tratta di una gara come la maratona : ma dopo? Io stesso trovo che sia per la maratona, ma forse potrei estenderlo anche a qualche altra gara lunga come mezza o 30 km, trovo difficoltà a trovare suggerimenti : nessuno scrive di questi argomenti. Non basta placare la fame, che tra l’altro dopo gare lunghissime è impressionante nei giorni successivi per riempire i serbatoi scarichi.
3) Oggi si spacciano tabelle come caramelle; la gente inizia con la maratona e si sogna un risultato indipendentemente da quali sono le loro effettive possibilità. Qualcuno ha scritto sul sito che è più difficile correre un 10 mila sotto i 40 che una maratona in 3 ore, in ogni caso, la gente si intestardisce a prescindere dalla loro struttura a centrare certi obbiettivi. Diventa mi pare perciò una specie di corto circuito : corro perché mi fa bene, corro per stare meglio, corro per avere un’alimentazione migliore, voglio a tutti i costi arrivare ad un certo limite temporale…..ergo arrivo a vivere una vita malsana o peggio ancora per arrivare al record. Si possono stabilire approssimativamente certi limiti. Voglio dire esistono già tabelle perchi potrebbe capire se per lui è meglio concentrarsi su 10km o maratona?
4) Nel tuo libro quando parli dell’amatore che si appresta a “debuttare” nel mondo delle tabelle, avanzi il concetto che sostanzialmente all’inizio tutti i santi aiutano, quindi anche sbagliando a dosare, in un unico calderone c’è un miglioramento continuo. Più avanti però non solo perché abbassare i secondi diventa sempre più difficile, le differenze di allenamento si vedono, e quindi sbagliare recuperi o lunghezza di ripetute può creare problemi, di varia natura : per esempio il ritmo delle ripetute immagino che x quasi tutti sia sempre problematico mantenerle a livello corretto, se si sfora? Cosa accade quando non si effettuano al ritmo giusto oppure si sbaglia il tempo di recupero a livello fisico?
5) Sempre più si parla dell’aspetto mentale. Come preparavi i giorni prima di un grande appuntamento, ad esempio prima di NY, soprattutto la seconda volta che l’hai vinta. Non solo come hai vinto prima della gara l’ansia da risultato ma concretamente ti ricordi cosa hai fatto i giorni precedenti la gara?
Abbiamo raccolto un sacco di domande. Ho chiesto anche a Luca Speciani di formularne qualkuna, ovviamente quanto intelligente è, non si è risentito e me le ha passate...
Nati Per Correre
Parlare con te penso sia l’ambizione di tutti i podisti sia come blasone ma soprattutto per la grande carica umana e il ruolo che rappresenti nel panorama della corsa in Italia. Ci sono molte curiosità che spingono appassionati a conoscere da vicino ORLANDO PIZZOLATO.
1) Quanto ha contribuito a livello di immagine essere stato il vincitore di due NYCM?
2) Spesso durante le telecronache di manifestazioni importanti la RAI si avvale del tuo supporto tecnico per commentare lo stato dell’arte nella corsa. Mi sembra comunque che da parte di Bragagna ci sia un metodo poco aperto anzi molto chiuso. L’orchestralità a mio parere si presenta piena di tagli su discorsi che si stanno affrontando. Cosa si invitano a fare persone come Gigliotti se poi mentre sta parlando lo si taglia o lo si stoppa inesorabilmente e spesso lo fa anche con te mentre stai parlando della tecnica di corsa. Non ti fa incazzare quando ti toglie il microfono?
3) Cosa ne pensi del mondo amatoriale? Mi sembra che siano sempre più persone che praticano questo sport. Che sia un fenomeno di costume legato all’immagine di Baldini? Il calare vistoso dell’interesse verso altri sport (vedi calcio)? …Oppure?
4) Facendo un flash back hai mai fatto passi falsi durante la tua vita? Quando hai capito che potevi diventare un campione?
5) Le due gare vinte a NY immagino siano state accompagnate da preparazioni diverse sia mentali che strategiche. La prima l’hai vinta da outsider ma nella seconda ti sei riconfermato, quindi eri l’uomo da battere. Quale tra le due la più difficile?
6) Il supporto di internet può essere considerato un valore aggiunto per un preparatore-allenatore? Il tuo Winning Program (preparazione di tabelle di allenamento per atleti amatori e organizzazione di stage di allenamento e vacanza) è senz’altro un business. A quale scopo? A rendere felici coloro che abbattono i loro muri? Ti è mai successo qualke volta di naufragare assieme al tuo pupillo?
7) Esistono sport popolari, altri d’elite eppure è sempre il calcio che riscuote il maggior interesse, dentro e fuori. Esistono campioni del calibro di Armin Zöggeler, Tergat o Baldini o tu stesso che se chiediamo alla gente comune nel maggior dei casi non riconoscono. Ti pesa questa cosa?
8) Segui da vicino anche gli atleti di livello. Chi sarà il dopo Baldini?
9) 2.04.55 come record mondiale è battibile? Nella scala dei valori fra gli sport dove lo collochi? prima o dopo il 19,32 nei 200? Inoltre meglio il 58’53” nella mezza o il 2h04’55” visto il tuo schema di comparazione dei primati del tuo libro?
(altre sono ancora in fase di elaborazione)
Luca Speciani
1) Quali sono le differenze che trovi tra l'approccio maschile e quello femminile alla corsa?
2) Cosa pensi della tendenza del movimento a spostarsi verso distanze sempre più lunghe sia di trail che di ultramaratona?
3) La nuova "veste" di Correre, che pare essere molto apprezzata, porta il contributo - piccolo o grande - di diverse persone. Quali sono le nuove idee che vorrai, vorremo percorrere insieme?
4) Persone come te, come me, come Arcelli, Massini ecc. che hanno contribuito negli anni con contributi diversi alla crescita del movimento, hanno talvolta idee diverse sul futuro del movimento stesso. Secondo te dove sta andando l'atletica di oggi? E soprattutto: lo spirito è quello giusto?
Alerunner (perdifiato)
Avv. Alessandro Colella
1) Credo che molto del tuo successo (come allenatore, come divulgatore e, in genere, come “maestro di pensiero”) tra i podisti amatori dipenda dal fatto di essere percepito come “uno di loro”. Ma può davvero una persona come te che è stato un grande, grandissimo atleta diventare un amatore? Se sì, cosa hai detto a te stesso quando hai preso atto di questo passaggio?
2) In che percentuale nella corsa contano le doti naturali, quelle mentali e l’allenamento?
3) La corsa come passione rischia di diventare una nevrosi. Molti amatori diventano “malati” di corsa. Secondo te quali sono le qualità che devono esserci e quali i difetti dai quali rifuggire per avere con la corsa un rapporto equilibrato? E secondo te in che percentuale ci sono amatori equilibrati?
4) Qual è l’atteggiamento dell’amatore medio, magari di quelli che alleni, che trovi criticabile e che ti dà più fastidio?
5) Quale comportamento tenuto in competizioni podistiche trovi scorretto/antisportivo?
Marco Gambera (Atletica Treviglio)
1) Chi non vorresti avere in volata all'ultimo km della maratona tra baldini e gebre o tergat ?
Anonimo Ultramaratoneta
1) Ormai anche la 100km a certi livelli e' diventata una gara che viene preparata con allenamenti di qualita', ma allora nei 5 mesi di preparazione non ha piu' importanza il numero totale di km. percorsi ????
Dr. Alessandro Fochi
1) Cosa è lo scarico, tecnicamente? Non si parla o pochissimo della fase di scarico. La gente è talmente ossessionata dai tempi finali e dai lavori di carico che spesso mi capita – e una volta successe pure a me - che qualcuno mi dicesse : ho sbagliato tutto perché ho pensato soltanto a caricare.
Come definiresti lo scarico, come si dovrebbe fare, e come mai esiste così poca letteratura? Cosa consigli soprattutto?
2) Al riguardo vorrei farti una domanda : si parla sempre di cosa mangiare prima di una gara (io stesso ho fatto mio il tuo suggerimento di ovviare alla pasta con frutta/fette biscottate o meglio ancora crostate di frutta avendo una digestione lentissima), o al mattino stesso, specialmente se si tratta di una gara come la maratona : ma dopo? Io stesso trovo che sia per la maratona, ma forse potrei estenderlo anche a qualche altra gara lunga come mezza o 30 km, trovo difficoltà a trovare suggerimenti : nessuno scrive di questi argomenti. Non basta placare la fame, che tra l’altro dopo gare lunghissime è impressionante nei giorni successivi per riempire i serbatoi scarichi.
3) Oggi si spacciano tabelle come caramelle; la gente inizia con la maratona e si sogna un risultato indipendentemente da quali sono le loro effettive possibilità. Qualcuno ha scritto sul sito che è più difficile correre un 10 mila sotto i 40 che una maratona in 3 ore, in ogni caso, la gente si intestardisce a prescindere dalla loro struttura a centrare certi obbiettivi. Diventa mi pare perciò una specie di corto circuito : corro perché mi fa bene, corro per stare meglio, corro per avere un’alimentazione migliore, voglio a tutti i costi arrivare ad un certo limite temporale…..ergo arrivo a vivere una vita malsana o peggio ancora per arrivare al record. Si possono stabilire approssimativamente certi limiti. Voglio dire esistono già tabelle perchi potrebbe capire se per lui è meglio concentrarsi su 10km o maratona?
4) Nel tuo libro quando parli dell’amatore che si appresta a “debuttare” nel mondo delle tabelle, avanzi il concetto che sostanzialmente all’inizio tutti i santi aiutano, quindi anche sbagliando a dosare, in un unico calderone c’è un miglioramento continuo. Più avanti però non solo perché abbassare i secondi diventa sempre più difficile, le differenze di allenamento si vedono, e quindi sbagliare recuperi o lunghezza di ripetute può creare problemi, di varia natura : per esempio il ritmo delle ripetute immagino che x quasi tutti sia sempre problematico mantenerle a livello corretto, se si sfora? Cosa accade quando non si effettuano al ritmo giusto oppure si sbaglia il tempo di recupero a livello fisico?
5) Sempre più si parla dell’aspetto mentale. Come preparavi i giorni prima di un grande appuntamento, ad esempio prima di NY, soprattutto la seconda volta che l’hai vinta. Non solo come hai vinto prima della gara l’ansia da risultato ma concretamente ti ricordi cosa hai fatto i giorni precedenti la gara?
Etichette: interviste

1 Commenti:
Dal momento che alcune considerazioni tra maratona e 10000 le ho fatte io, vorrei precisare che ritengo che sia più facile completare una maratona che scendere sotto i 40' su un 10000. Non ho mai parlato del tempo della maratona ma del semplice completarla. Tra l'altro che chiude in 3 ore una maratona e' ben sotto i 40 minuti sui 10000. Ciao e buona giornata. Alerunner
Di
Anonimo, Alle
sabato, 10 marzo, 2007
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