Lanfree Marathon

lunedì 26 marzo 2007

wookie to-OKI-e.1

Mi son preparato con calma. Ho fatto due esercizi di stretching per sentire la reattività al ginocchio. Niente. Colazione e via! Mi accompagnano ai pulmini per Vittorio Veneto due di Biella. Ci siamo scambiati impressioni, esperienze, programmi etc... Arrivato alla partenza l'attesa è stat lunga. Avevo paura di non riuscire a fare un metro, che tutto finisse alla prima curva.
Immerso tra i pensieri, indugiando il riscaldamento, aggirandomi tra i partenti mi sono estraniato a scrutare le nuvole minacciose e cariche. Un freddino penetrava, leggero vento quando mi vedo giungere due tipi frontalmento.
" Sei Lanfree? "
" ... e voi chi siete?"
" Ti seguiamo sul blog da tempo..."queste sono le cose che mi entusiasmano e sapere che due friulani di Pordenone ci leggono mi riempie di gioia.
Alle 9,30 entro nelle gabbie, guardo l'orologio, se... non l'ho messo!!! Che cretino patentato, il cardio è rimasto in albergo. Meglio così non avrò riferimenti e andrò a sensazione...

Arriva lo sparo, parto i primi appoggi sono attenti, via... man mano che avanzo spinto dal gruppone mi sento libero, sciolto, tonico, aumento la cadenza, vado ad istinto non ho riferimenti.
Dopo un paio di kilometri mi si affianca uno e mi passa inesorabile. Lo guardo bene, è l'Avv. Alerunner.... ahahahahah lo raggiungo, mi affianco, lo seguo, lo guardo, lo tengo ad una decina di metri fino al 10cimo km. e passo a 44'30" poi di colpo le gambe tremano, non reggo il ritmo, mi sento perso e arranco. Mi fermo e penso " il test è finito" il ginocchio non fa male viaggio con la mente a Parigi. Lungo il percorso nessuno che mi aiuti, emulo la sceneggiata dei pescatori. Nessuno mi ascolta, mi aiuta. Tutti inpreparati ad accoglliere una crisi improvvisa. Riprendo a correre, nel frattempo il fiume di podisti mi beve inesorabilmente. Mi passa la Claudia (finale 3.23) e Giuliano (finale 3.29) i due di Pordenone. Qui si fa grigia non mi resta che correre. Dopo due kilometri verso il 15esimo riprendo la lena e tengo un ritmo di 5 al km e tiro. Inizio a sorpassare e vado... via via, passo la mezza e al 25 esimo vedo il pulmann del servizo scopa, lo passo, ma dopo 500 metri mi dico BASTA! Torno al pulmann e salgo... vedo i cadaveri avvolti da una coperta e mi confondo tra loro. Passeranno 40 minuti priam di riempirlo e ne vedo di tutti i colori. Mi sembrava di rivedere qualke scena epica dal fronte. I morti viventi, intubati. L'odore fetido in corriera di sudore misto ai piedi scalzi di qualkuno era una schifezza di quelle epiche. Ho aperto i finestrini e qualkuno imprecava ma ho risposto con pertinenza. Verso le 12. 45 il pullmann parte e risale lungo i paesi del percorso. Veniamo anche appluiditi dagli spettatori, non so se per beffeggio o altro. All'arrivo il pensiero corre verso Barbara che è lì lungo l'ultimo kilometro ad aspettarmi. Pioviggina, ormai son passate el 4 ore di gara e spero di trovarla in mezzo al casino. non ho il cellulare, l'albergo è distante ma penso alla sua logica e se le avevo detto di aspettarmi a circa un kilometro dall'arrivo doveva essere là. Più percorro a ritroso e più si intensifica la pioggia e ad una curva la vedo là a guardare verso l'orizzonte se vedeva l'ancillotto. Un pò preoccupata, con gli occhi instupiditi ad osservare bene. Non ne ha perso neanche uno nella preoccupazione passassi come un fulmine, seeeeee....
Che bello riabbracciarla tra la pioggia!.....

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3 Commenti:

  • Mi è sembrato di leggere la sceneggiatura di un film, nella testa mi sono passati i fotogrammi e ti ho immaginato mentre salivi sul pulman... chissà che un giorno da Hollywood tu non riceva una telefonata :)

    Di Blogger Boskizzi, Alle lunedì, 26 marzo, 2007  

  • Scommetto che ti sei iscritto a Treviso dopo aver ricevuto il doppio invito nozze-compleanno, mancava solo una cresima domenica pomeriggio a Vicenza e il tour era completo.emi

    Di Anonymous Anonimo, Alle martedì, 27 marzo, 2007  

  • Considerato il tuo "ritiro" pregara, mi sembra che ti sia andata anche troppo di lusso. A volte, come si dice a Verona, "...mandarla in vacca..." cioè ma chi se ne frega di come è andata fa bene allo spirito (ma anche al corpo). Ci vediamo a Parigi!!! Luca

    Di Anonymous Anonimo, Alle mercoledì, 28 marzo, 2007  

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