Lanfree Marathon

lunedì 20 novembre 2006

Per mio figlio

Sono il nipote del frullo e vivo a NYC ormai dal lontano 2000. Ho cominciato a correre nel 1992 alternando periodi piu' o meno intensi anche se non ho mai partecipato a nessuna gara in modo competitivo. Correre mi serve per rilassarmi e mantenermi in forma, nulla di piu' davvero. C'e' la sfida certo, per motivarsi quando si passano i 20 minuti di corsa, ci sono i target intermedi, i tempi sul km, la distanza totale percorsa, ma alla fine l'importante e' fare il vuoto mentale in mezzo ad una vita professionale intensa (faccio il trader per un hedge fund).

L'anno scorso mi sono messo in testa di partecipare alla maratona di NYC (se vivi qui e' quasi un must) ed avendo vinto per pura fortuna un posto alla lotteria ho pensato di provare ad allenarmi in modo per me serio. A tal fine ho seguito questa semplice e basilare tabella:

http://www.nycmarathon.org/training/trainingschedule.php

Ho seguito la First-time and Casual Marathoner schedule in modo abbastanza stretto. Ammetto di avere scazzato due lunghi su tre (nel senso che anziche' correre 20 miglia ne ho fatte 15 e poi 18) ma tutto sommato ho messo un bel po' di km nelle gambe e aiutato da un peso relativamente leggero (68kg) ho cominciato il mese di scarico prima dell'appuntamento con fiducia ma anche consapevolezza che non ero completamente sicuro di voler partecipare.

Poi e' successa una cosa. Alla fine di un'ecografia, verso la meta' di Ottobre, il medico annuncio' a me e mia moglie Anna (incinta di 4 mesi) che avremmo avuto un bel bambino maschio. Aggiunse anche che c'era qualche cosa che rendeva il nostro bambino unico: la cosiddetta two vessels sindrome... disse di non preoccuparsi, ma che c...o! Dopo accurate verifiche scopriamo che si tratta di una malattia molto rara che puo' essere associata a problemi cardiaci e/o sindrome down. Soprendentemente non ci scoraggiamo. Pensiamo che sarebbe meglio un figlio completamente sano, ma alla fine e' sempre nostro figlio quindi andiamo avanti traquilli. Questa notizia pero' mi da' una carica particolare e decido di correre la maratona per lui, per mio figlio, per il bambino che chiameremo Vittorio.

Mi presento alla partenza i primi di Novembre 2005 con una canottiera bianca sulla quale ho fatto scrivere ad Anna il suo nome. Giornata ideale (forse un pochino calda) parto forte, fortissimo (troppo) e fino a dopo la mezza sono in media da 3:40. Al 20mo miglio sbatto violentemente contro il muro ma tengo duro e chiudo appena sopra le 4 ore. Penso molto a Vittorio durante la corsa (anche perche' a Brooklyn tutti mi incitano come se fossi lui) e il modo scriteriato in cui mi sono lasciato andare all'inizio (pagato probabilmente con 20 minuti extra all'arrivo) mi serve per sfogare una rabbia che covavo dentro.

Il 22 Novembre 2005 un controllo da uno specialista rivela che la prima era stata una diagnosi errata. I vessels ci sono tutti e tre (come dovrebbe essere), non solamente due. Allarme rientrato e sospiro di sollievo. La maratona non c'entra nulla ma tutte le volte che rivedo la mie foto lungo il percorso mi viene in mente quello a cui stavo pensando in quel momento e quanto sono sempre stato fortunato in tutta la mia vita.

6 Commenti:

  • Caro nipote del Frullo, è un piacere fare la tua conoscenza. Sapevo della tua esistenza grazie ad alcune foto del Frullo scattate in quel di NYC. Mi fa piacere che alla fine tutto si sia risolto per il meglio e mi fa piacere saperti giunto alla conclusione della maratona. In bocca al lupo!

    Di Blogger Photonika, Alle lunedì, 20 novembre, 2006  

  • Piccolo commento a beneficio di chi legge questo post per fare esperienza sulla maratona.
    Tralasciando il (bel) racconto "emozionale" di michelino è necessario un piccolo commento "tecnico" sul giusto approccio ai lunghissimi.

    I lunghissimi hanno un potere allenante solo dopo il 25esimo km quando le scorte di glicogeno incominciano a scarseggiare. Per cui, a fronte di un lunghissimo di 35 km, correrne 28 equivale ad aver fatto il 30% dell'allenamento (35-25=10km di questi 10 se ne sono corsi 3 28-25=3; 3 su 10 sono il 30%).
    Quindi si compie il 100% dell'allenamento solo se si corrono tutti e 35km e non si è fatto alcun allenamento (almeno per le finalità del lunghissimo) se si è corso per soli 25km.

    Conseguentemente si fa il 50% dell'allenamento se si corrono 32km..... e così via.
    Forse non sono stato molto chiaro.
    Ciao
    Ale

    Di Blogger Perdifiato, Alle lunedì, 20 novembre, 2006  

  • Miki che bel racconto! Quasi mi emoziono... bellissima storia! Sangue del sangue per lo stesso motivo a Firenze farò una dedica speciale se andrò sotto le 3h30' ma è top secret mi spiace!

    Di Blogger Lanfree Chess, Alle martedì, 21 novembre, 2006  

  • MARATONETA LANFREE PER LA VITA – Firenze

    E’ lui Lanfree detto Franco Lanfredi da Marmirolo, si accalca nei pressi della linea di partenza. Nel suo volto traspare un nervosismo controllato. Tutto si decide in 3 ore e mezza, non un minuto in più. Sarebbe la fine di un mito, “il maratoneta per caso” alla ricerca del peso forma per fornicare con le gnocche di tutti i tempi e di tutti i luoghi.
    BANG! SONO PARTITI!..
    Si porta in testa l’immortale Mennea, è lui, scatto fulminio la falcata da gazzella, la folla in delirio il commentatore ai 200 metri incomincia imperterrito a scandire MENNEA MENNEA MENNEA MENNEAAAAAAHAAHH SIIIIII è lui che vince i primi 200 metri di maratona . Ma un attimo il giudice di linea fa cenno al gruppo di proseguire Mennea non ha vinto niente. Il giudice spiega che non è una corsa ciclistica a tappe. Mennea incazzato si getta sul microfono della RAI di stato e incomincia una lunga digressione polemica contro gli organizzatori della maratona, contro il governo che non da più i soldi al Mezzogiorno, contro quelli del Mezzogiorno che pensavano di ottenere più soldi per lo sport e gli hanno addossato troppe responsabilità. Mennea viene portato fuori a braccia dalle forze dell’ordine.
    Intanto il gruppo dei maratoneti prosegue compatto, il pubblico dei Fiorentini si accalca sui bordi della strada alcuni ridicolizzano i partecipanti. Uno si rivolge a Lanfree e gli fa “ohh rihchiolinooo du voi andare lè meglio che tu torni a hasa”. Lanfree fa finta di niente NOO !! TORNA INDIETRO fino ad arrivare a un faccia a faccia che dura il momento di un istante perché al povero spettatore gli arriva uno sputo, più propriamente un verdone, in un occhio. Lanfree riparte, ha perso la testa del gruppo, ma la sua falcata è decisa e in meno di una ventina di minuti è già tra i primi.
    A questo punto entriamo nella testa del nostro eroe e appaiono come dei flash i ricordi dei suoi miti:
    gli Abbagnale che con la forza delle pagaiate facevano innalzare la prua delle canoe e a Lanfree frulla in testa la cronaca appassionata del Bisteccone per eccellenza “ Ancora 100 metri all’arrivo le pagaiate dei fratelloni sono ritmiche e continue, hanno ancora una pagaiataemmezza di vantaggio sui secondi. ANCORA LORO GLI ABBAGNALE DA NAPOLI CON TUTTE LE SOFFERENZE DEI MESI DI PREPARAZIONE, VAI SKIPPER SPINGI ANCORA COSI’ SIIII . ANCORA LORO I FRATELLONI AUMENTANO IL RITMO VAI VAI ANCORAAAA COSI’ FORZA GLI ULTIMI METRI AHAHAHAHAHAHA SI SI SI SI SI VINCONO GLI ABBBAGNALE, SONO LORO, ENTRANO NELLA STORIAAAA…
    Ancora un grande Mito più vicino al maratoneta il sacro l’indiscutibile l’irripetibile PIRATA PANTANI. Ebbene sì l’ammirazione per Pantani resta immutata nella storia e nella reputazione di sportivi veri come lo è il nostro Lanfree che incomincia a correre sprigionando nei muscoli delle cosce e dei polpacci la stessa andatura del Pirata. Si ora Lanfree scatta parte in testa come Pantani il gruppo non ce la fa a reggere la sua andatura è una forza della natura, tutti i muscoli tesi allo sforzo (meno uno che tiene di riserva per altre eveneienze) indomito, Maestoso nella corsa Lanfree è ormai a 20 minuti dal limite obiettivo stabilito per la sua corsa .. le 3 h e mezza … sono gli ultimi sforzi la gente gli spruzza bottiglie d’acqua santa Francescana, è UN MIRACOLO Lanfree aumenta l’andatura, il suo corpo è ancora più proteso in avanti . DAI LANFREE !!! Chi è? Appaiono ancora ulteriori immagini a lui care quella dei suoi genitori la mamma Santina gli porge una boraccia di latte fresco di mucca friulana appena munta .. lui la beve e continua la marcia ancora più forte ancora più spedito, ancora più sicuro. Il traguardo è là a portata di mano la possibilità di essere qualcuno di poter smaccare la gente che non ha creduto in lui e gli parte una canzone di un cantautore Nooo!! è lui: MASINI con la sua VAFFANCULO… siii vaffanculo a quello stronzo dell’ufficio amministrativo dell’ azienda farmaceutica in cui lavora, siii vaffanculo a quella troia di Cremona che lo ha solo sfruttato, vaffanculo a quei bastardi di parenti che gli hanno voltato le spalle quando era in difficoltà , vaffanculo a tutti quelli che gli dicevano Lanfree non ce la farai mai, la maratona non è per te, ormai hai una certa età…. VAFFFANCULO, SIII VAFFANCULO A TUTTI bravo Lanfree! tu pensa a marciare. Questa è la marcia della vita, del riscatto, del confronto con gli altri, MA SOPRATTUTTO CON TE STESSO. Siii Lanfree ci devi credere, spingi ancora, allunga la falcata imponiti un ritmo, una cadenza costante, decisa DAI CHE CE LA FAI!!!!!Lo speaker all’arrivo annuncia: “Ancora LANFREE in testa alla corsa E’ lui la rivelazione “la scheggia di Marmirolo” ora nella mente del nostro eroe compare ROCKY sì è il match con Ivan DRAGO adesso le braccia di Lanfree sembrano diventate quelle di un pugile, e partono dei fendenti strepitosi ai fianchi del Russo, DAIII ROCKY-LANFREE colpisci colpisci, colpisci ancora, ora gli sembra di avere il volto tumefatto con rivoli di sangue che sgorgano dal sopraciglio e lui marcia ancora con rabbia con veemenza 1-2-3-4- DAIII Lanfreeee…. Ancora il pubblico in delirio, anche i fiorentini incominciano tifare il simpatico ricciolone di Marmirola . Ma che ci fa quella suora sul percorso gli porge una bottiglia di acqua minerale che fa din din e fa andare in gabinetto a fare tanta pipì? Nooo Lanfree non berla …. Per fortuna si accorge della pericolosità e con una manata manda a gambe all’aria la suora …non l’avesse fatto!!! arriva l’uccellino di Del Piero che non cucca più passere da quando è sceso in serie B . Ci mancava anche questo, Lanfree ha gli occhi della tigre quelli di Rocky e l’uccello se ne va sbattendo velocemente le alette. LANFREE è esausto è al limite sente i colpi di Ivan Drago come se gli rappresentassero la fatica e lui reagisce, parte deciso verso il traguardo lo speaker lo vede in fondo al rettilineo e scandisce “ Lanfree!!... Lanfree da Marmirolo il Mantuan è lui si appresta all’ultimo chilometro l’andatura è composta, si volta per controllare il gruppo, ha un discreto margine di vantaggio. Sembra tenerlo ancora lui LANFREE, LANFREEE, LANFREEEE LANFREEEEE LANFREEEEEHEHE ai 300 m ai 200 m LANFREEEE ai 100 metri Ssiiiiiiii taglia il traguardo LANFREEEE E’ LUI IL MARATONETA DELL’ANNO, IL MARATONETA DELLA VITA

    Dedicata a mio cugino LANFREE che fa le cose come van fatte.
    Paolo Di Bernardo da Udine

    Di Anonymous Anonimo, Alle venerdì, 24 novembre, 2006  

  • LANFREE CE L'HA FATTA!!!
    E' ANDATO SOTTO 3H 30'

    Di Anonymous Anonimo, Alle domenica, 26 novembre, 2006  

  • Yahoooo!!

    Con tutti gli incitamenti che ho fatto !!!...

    Pensa che questa mattina sono andato anche in un monastero buddista su in

    montagna ai confini con la Slovenia a Polava, Territorio italiano ma nelle

    valli ad est del Friuli parlano ancora solo in sloveno...

    Ho parlato con il Lama Tibetano in esilio che abbiamo noi in Friuli,

    ci ho messo anche lì una buona parola, poi ho fatto purificare Mirko.

    CIAUUUUUUU.....

    Paolo



    Bene mi fa piacere, l'ho appena sentito è arrivato in 3 ore neanche mezza è strafelice e gli ho detto che sono state le tue parole, i tuoi incoraggiamenti o qualcuno da lassù che lo protegge.................ciao a presto....................

    Di Anonymous Anonimo, Alle domenica, 26 novembre, 2006  

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