Lanfree Marathon

lunedì 30 aprile 2007

Infortunio a Gianni Truschi

Me l'aveva promesso ed ero troppo curioso di vederlo! Stamattina me l'ha consegnato e l'ho pubblicato su Nati Per Correre in questo momento:

Il video amatoriale si riferisce ad un allenamento svoltosi a Dobbiaco nel luglio 2005. Abbiamo voluto aggiungerci la musica in sottofondo e l'abbiamo lasciato così com'è stato girato. Le riprese mostrano Gianni inanellare giri attorno alla bellissima pista di atletica. Ad un certo punto si accascia al suolo rovinosamente dall'altra parte. Sono pochi secondi ma la drammaticità delle immagini è eloquente. Le riprese al rallentatore mettono in evidenza la rottura drastica del femore e l'accartocciarsi ripiegandosi su se stesso.
Abbiamo voluto pubblicare il video per sancire da dove Gianni è dovuto ripartire nel recupero ottimale dell'arto dopo l'intervento perfettamente riuscito a San Candido il giorno stesso. La lenta riabilitazione, l'allontanamento dalle piste di atletica è stata vissuta con caparbietà e sagacia e il rientro alle corse della scorsa settimana vuole dimostrare come un uomo ricco di talento ma soprattutto di coraggio e serietà come il Gianni ha saputo rialzarsi anche dopo un tremendo infortunio come questo.

Etichette:

domenica 29 aprile 2007

Mantenimento!


Da qualke anno sto imparando a vivere moment by moment contro il vivere in proiezione. Sembrerebbe uno strano concetto ma a 44 anni e dopo un sondaggio di 3 anni forse ho capito il perchè sono ascendente sagittario. Carattere schietto, sanguigno, diretto e a volte troppo passionale mi porta a condividere il presente con me stesso a dispetto di programmi a lunga gittata o promesse troppo ardite.
Detto questo in attesa di decidere cosa fare nel prossimo futuro mi godo questi giorni di relax con Barbara a scorazzare sul lago con lo scooter a prendere il sole o a mangiare il risotto alla pilota a Casteldario-che non si chiama così perchè il paese natale di Nuvolari ma perchè era la pila lo strumento antico per far girare il riso per poi raffinarlo- con Alessandro e Luca famiglie comprese. Oggi poi abbiamo fatto tappa all' Eremo San Giorgio a Bardolino dai padri camaldolesi. Marmellate, cioccolata e caramelle al miele prodotte da loro, gnam gnam...
Visto che bisogna far posto al cibo ho pensato bene di fare un allenamento ieri come venerdì di mantenimento. Corsette alternate ad andature sotto i 4 sopra i 5 e addirittura sopra i 6 al km...
Da frullo in vacanza e senza stress (anche se andar sotto i 5 anche se solo per 500 metri mi rompe le palle e mi fa stringere le chiappe!)

Etichette:

venerdì 27 aprile 2007

L'importanza di un allenamento monitirato da un cardio con GPS


Ho notato da un pò di tempo attraverso le statistiche di accesso al sito che le chiavi di ricerca utilizzate circa l'esigenza di capire il Garmin Forerunner 305 sono aumentate.
Avere uno strumento del genere con sè può essere utile se letto con criteri adeguati al bisogno. Ci sono molti cardiofrequenzimetri sul mercato. POLAR e GARMIN la fanno da padroni incontrastati. Il top non esiste in quanto l'evoluzione elettronica ha ancora ampi margini. Il FORERUNNER 305 penso sia l'evoluzione tecnologica attualmente più avanzata. La durata della ricara della batteria una volta completata permette di fare almeno 10 ultramaratone e di coprire la distanza di un impresa alla portata di Dean Karnazes. Il quadrante è ampio ma non ingombrante come il suo predecessore 301 che prende tutto il polso. I campi ruotano ad intermittenza e possono essere gestite in tempo reale le informazioni rilevate fino a 12: ora, tempo, passo al km istantaneo e medio, frequenza cardiaca istantanea e media, distanza percorsa etc... E' importante collegarsi al sito una tantum e scaricare gli aggiornamenti sia del GPS, sia del software di gestione del cardio ma anche del software training center sul PC.
Una volta cliccato lo start quando si vuol partire per l'allenamento si possono memorizzare i lap intermedi, i tempi relativi al passaggio e monitorare gli allarmi sulla distanza. Ad esempio il classico trillo di passaggio al km è molto utile immagino per tutti. Questo è l'unico punto a sfavore del Garmin. Il volume del trillo è piuttosto basso e a volte non lo si sente se l'orologio è sul lato del braccio o se i rumori esterni sono alti. Ho sentito il trillo del Forerunner 301 ed è più potente.
Potrei analizzare l'allenamento di ieri sera. Primo lap a ritmo medio di 5,21. La memorizzazione è istantanea. Il grafico può essere zommato e prendere anche porzioni di alcuni metri. L'ultimo kilometro l'ho percorso a 3,59 con velocità massima di 16 km/h. La frequenza cardiaca ha avuto il picco massimo a 178. Gianni Truschi arriva a spinta massima a 198 con frequenza a riposo di 48. Io non ho mai raggiunto simili frequenze massimo 183 ma ho una frequenza a riposo anche di 38. Sono bradicardico e può essere utile per chi corre...

Etichette:

giovedì 26 aprile 2007

FOFFO-GALLERY

La gloriosa Foffo-Gallery - stupidità gratuita o intelligenza cosmica?

Etichette: ,

...a cena con Vittorio Sgarbi!

Con la storia della televendita di un sito web, la lanfree_gallina etc... su YOUTUBE; Emi, Mauro, Gianni, Crstian e qualke altro mi han chiesto qualke chicca dal passato glorioso di "istrione del web" eccovi accontentati! qui sono a cena con vittorio sgarbi durante la presentazione di una mostra su LIGABUE tenutasi a Mantova nel 2001. In quel periodo ero solerte cazzeggiare su internet pubbicando cazzate tipo la FOFFO GALLERY. Capirete poi il perchè non appena Sgarbi ignaro pronuncia la Foffogallery, una delle gallerie più illustri della padania noi scoppiamo a ridere....

Visto che il video ha avuto successo su NPC...

...ne ho salvata una versione DVD-mpeg per i più fanatici! Vero Marco?...così potrai osservare per bene al rallentatore come Gianni Truschi corre a 53 anni e come invece tu con l'avampiede tutto proteso in avnti alla ricerca del tallone sbatti sul tartan.

Il file è di grandi dimensioni a prova di ultramaratona dello scarico:
1 giga 443 megab amat_fidal_mn_5000mt.mpg

Buona visione...
PS. Fabio Rossi (Direttore podisti.net) mi ha chiesto il video da inserire su italia running.tv.

Etichette: , ,

50 km di Romagna

Su e giù per i colli di Castelbolognese 4 frulli han corso ieri la 50 km.
Cristian mi ha spedito un sms dove indicava il suo tempo 3h58' nel percorrere il dislivello di 900 metri diluito sui 50 km. Circa il mio tempo della maratona di Parigi, con 8 km in più! Emiliano poco più di 3h40', 20esimo assoluto. Giuliano e Claudia intorno alle 4hmezza. Fantastici, riconosco loro stessi ormai dei collaudati macinatori di kilometri. A presto Cristian mi racconterà le sue sensazioni come spero altrettanto facciano gli altri. Intanto Marina mi ha scritto il suo, di ritorno dalla maratona di Padova.
Per il resto dopo dieci gg ho raccolto solo 8 km di corsa e se considero il mio metabolismo che tende ad ingrassare a vista sono fortemente preoccupato visto che ieri sera superavo i 90 kg abbondanti!

Etichette:

lunedì 23 aprile 2007

Haile Gabreselassie

Ringrazio Alessandro Fochi che mi suggerisce l'ultimo articolo in newsletter dal sito di Orlando Pizzolato riguardante la metodica di allenamento del grande HAILE. Traggo spunto per innescare la polemica sul come preparare la maratona. Se anche Orlando si chiede se sia giusto o no correre le ripetute nella fase calda degli allenamenti x la maratona possiamo confermare che correre lungo e a ritmo gara possa essere la strategia vincente per coloro che odiano le ripetute come metodo di allenamento specifico. Io sono tra quelli e anche se non mi kiamo Haile Gabreselassie seguirò questo metodo per la prossima gara.
Capito Gianni, Emi e company?

Per coloro che sono curiosi di vedere cosa abbiamo visto a Parigi durante la breve vacanza ho messo online tutte le foto scattate da Luca (grazie!), si trovano a questo link ( MAGIX-PHOTO ), cliccate successivamente su "Maratona di Parigi" tra i miei album.

Etichette: ,

Il dopo Parigi all'insegna del relax

Settimana intensa all'insegna del lavoro quella appena trascorsa di rientro dalla maratona. Molti impegni e alla fine un Hartmann Forum (update normativa EN13795 in ambito chirurgico) tra giovedì e venerdì a Villa Quaranta con i nostri clienti VIP. Un successo!

Tutto questo è servito per staccare la spina un attimo e riordinare le idee. Non ho fatto un metro di corsa e penso che questo abbia contribuito a rasserenarmi. Sabato alle 17 sono andato al campo scuola di Mantova telecamera al collo, c'era il Criterium Provinciale Amatori Fidal di MN: 5000m in pista. Avrei dovuto gareggiare ma non mi son sentito di fare lo sforzo e soprattutto una magra figura anche perchè l'indomani avrei dovuto spingere sui 10000 CSI. Ho pensato a Gianni Truschi di rientro dall'infortunio per la rottura del femore in allenamento a Dobbiaco a luglio 2005, a Emiliano Piola, a Marco Artioli, a Mauro Passanante, a Cristian Accorsi, a Sandro Garrò, ad Angela Poltronieri. Faccio loro un regalo, ma sì! La mia Canon XM1 non mi tradisce mai e con l'abilità da passato videoamatore mi son arrampicato sull'impalcatura, steso tra l'erba, inginocchiato lungo la pista per regalare riprese struggenti. Così è stato! Ieri mattina mentre mi preparavo la voglia di correre era sempre meno ma il desiderio di incantare con il montaggio del filmato era molto alta. Tutto il giorno a lavorare nella scelta delle musiche appropriate, nei tagli, negli slow motion e negli high motion. Il tutto condensato con dedica finale a Gianni Truschi e il tema musicale in sottofondo di Momenti di Gloria di Vangelis. Durante le riprese ho conosciuto Fabio Rossi (il direttore di Podisti). Stava facendo un servizio fotografico per il suo sito e mi ha chiesto dopo la pubblicazione su NPC del filmato di comunicarglielo per linkarlo. Che nasca una collaborazione?

Ieri sera poi in Pizzeria a Remelli Vanoni visione dle video con Emi, Gianni, Mauro, Alessandro e rispettive... un successo! Per le mie imprese invece sono stato mortificato. All'unanimità se non mi alleno sei gg su sette posso salutare le velleità di scendere sotto le 3 ore.

Il filmato è già online!

Etichette: ,

martedì 17 aprile 2007

Marathon de Paris (15-4-2007)

L'attesa della gara l'ho vissuta con poca ansia. Anche gli altri due abbastanza tranquilli. Abbiamo alloggiato all'Hotel Aquarelle a 100 metri da una traversa di Piazza della Repubblica. Hotel modesto, stile parigino, costo modico e tutto all'insegna dell'economia. Roberto e Luca si sono lamentati della colazione da "uselin": 1 brioches vuota, 1 panino, the o cappuccino, 1 marmellata, due zollette di zucchero. Camera tripla, 5gg x 4 notti abbiamo speso 377 € totali, quindi è giusto ke la colazione fosse rigidamente quella, inoltre sono stati gentili ad anticiparla alle 6,30 il giorno della maratona. La linea della metro semplice e percorribilissima. Nessun problema logistico, tutto liscio. Tre teste da quarantenni, alla fine abbiam - leggermente - sclerato. Inizialmente affiatati ma ognuno con proprie abitudini e sensibilità, tolleranza sufficiente. Roberto, il principino, stile militare, promotore finanziario (volevo chiedergli se mi poteva suggerire come investire 284 euro di monetina!), conoscenza linguistica ottima stile college; Luca - il geometra - ho scoperto alla fine che abbiamo amici in comune, molto educato, colto e saggio. Il sabato ho suggerito di fare il pieno di carboidrati e ci saimo recati all'expo al pasta party. Coda a serpentina ma alla fine ce l'abbiamo fatta e abbiamo mangiato 3 buoni piatti di pasta col pomodoro a testa, una banana offerti dall'organizzazione. La mattina della gara la sveglia ha suonato a 5,45!

Già la sera avevam preparato la sacca col dubbio nel lasciarle all'organizzazione visto ke all'interno del sacchetto alla consegna dei pettorali non c'era il numero corrispondente. Colazione tranquilla, sufficiente e poi via in metropolitana. Eravamo distanti dall'Arco di Trionfo. Ad ogni fermata a raccogliere maratoneti fino a riempirlo definitivamente a destinazione. Saliti all'aria aperta ci siamo incamminati dalla parte dell'arrivo verso la partenza. Lasciata la sacca, ho iniziato un breve riscaldamento e due esercizi di stretching. Ero colpito dalla marea di maratoneti. In 35.000 partenti. Più passava il tempo e più aumentava il casino, gente da tutte le parti sbucava, di tutte le razze, di tutte le età. Nessun frullo all'orizzonte, qualke cretino vestito da poliziotto, da donna (classico), con le banane in testa ma nessuno di particolarmente eccitante. Via verso le gabbie. Nel timore di essere intruppato mi sono infilato spintonando un pò ed alla fine verso le 7,45 ero dentro. Mi sentivo un pò leone e un pò gazzella nella gabbia sbagliata ovviamente. Non so il perchè ma dando il personale di 3h27 mi han infilato nel settore viola (3,30-3,45), poco male! Mi ha colpito la vista di una signora di mezza età con un culo invidiabile ad una ventenne e due gambe drittissime e lunghissime. Qua e là sparse delle donne e cercavo un buon trenino da piazzare davanti a me per i primi kilometri di discesa dai campi Elisi, già i primi kilometri che come dice il saggio Marco Artioli quando spingi lungo la corsa il sangue in circolo, l'emozione, l'adrenalina non ti permette un attacco di priapismo acuto (per chi non lo sa come dice il buon Luca al figlo consiglio di aprire il vocabolario). Avanza il tempo e per fortuna da questo punto di vista i francesi rispetto a Berlino hanno piazzato orinatoi aperti col buco anche dentro le gabbie, non so descriverli ma efficacissimi. Ovvio che le donne si sono attaccate ai cosiddetti a meno che qualke contorsionista si arrampicasse in verticale o a 90 gradi. Allo sparo trascorrono circa 5 minuti prima che passi sui tappeti. Un sibilo unico di chip, un fiume in piena ed udite, udite parto senza orologio che ho involontariamente lasciato a Marmirolo.

Non ho male alle ginocchia, corro sui cordoli dei marciapiedi, volti che intravvedo per un attimo e che sicuramente non rivedrò mai più! han bagnato le strade e i marciapiedi sono scivolosi prima che il sole li asciughi. Già il sole inizia all'orizzonte a riscaldare. Viaggio a sensazione, davanti a me cerco affannosamente di raggiungere i pacer azzurri delle 3h30. A fatica li raggiungo al decimo e non so se li reggerò per molto. Nel frattempo cerco di correre zen ma non riesco. Il respiro è intermittente, forse troppo e la sensazione è che sto andando troppo forte nella condizione attuale. Sali e scendi, percorso insidioso, molte curve e sento ke sto esagerando. I palloncini sono a non più di 80 metri. Si scollina e ci si avvicina verso la mezza maratona. I pacer azzurri non erano 4? Raggiungo il quarto il tempo di guardarlo in viso dopo lo spugnaggio, non sembra in vena. Gli altri sono avanti inarrivabili. Scuoto la testa, non parlo, nessuno mi capirebbe! Mi fermo a tutti i ristori, mezza di acqua con riposino, frutta secca e un quarto di arancio, riparto. Passo la mezza in 1h48 ma come è possibile mi sembrava di andar più forte con le lepri al fianco. Sono in ritardo pure loro due, mi scoraggio e al 23esimo il primo cedimento, cammino... inesorabilmente cammino. L'unica speranza è di vedermi superare da LINUS ma niente da fare. Dopo un pò riparto e iniziamo i sottopassi, il primo, il più lungo circa un kilometro viene sommerso da urla, fischi, melodrammi francesi e risalendo dal tunnel i vigili appesi sulla scala mobile nel vuoto sottostante. Il tifo è assordante, carnevalesco. Incomincio a sentire la folla festante, incitante. Corro lento ma corro e mi avvicino al trentesimo. Controllo l'orologio al passaggio sotto l'arco dei 30: 2h42. Ricammino, penso a Speciani a cosa bisogna fare quando si è in crisi, quando le gambe sono dure, rigide e fan male alla sollecitazione. Bisogna dividere i kilometri e viverli uno ad uno. Riprovo a correre niente da fare, ricammino ancora un pò e poi mi dico mollo, tiro? Un pochetto, sui lati si vedono i cadaveri, alcuni che si tirano, altri che pisciano, alcuni in senso contrario non si sa perchè. Il sole riscalda e porta la temperatura sui 30°. Al 33 vedo sul ciglio della strada un uomo accasciato a terra, in due a soccorrerlo, una ambulanza che da lontano strilla e arriva. E' caduto di peso, ho smesso di guardare e cerco di lasciare il posto allontanandomi, riprendo a correre, mi ascolto il cuore, stringo i denti. E se succede a me? Ricammino, riparto, ricammino. Per fortuna ci sono idranti che ci innaffiano qualke centinaio di metri prima del 35esimo. Svolta a destra e si corre riparati dal sole, un bel rettilineo, passo sotto i 35 in 3h13 faccio i conti, mancano 7 kilometri e ho 47 minuti per scendere sotto le 4 ore. Sono sfinito ma ho ancora qualke riserva. Risaltello cercando di non ascoltare le gambe, mi passano tutti inesorabilmente e ad ogni ristoro bevo e mi fermo, mangio e riparto. Arrivo al 38esimo ci sono in una curva degli scozzesi che offron le bevande, sembra aranciata. Ne bevo un sorso, mi sento l'alcool in circolo, mi gira la testa. Mi fermo, ritorno, prendo la bottiglietta di acqua e 4 biscotti, un rutto! I pacer viola delle 3h45 mi han già passato da un pezzo ma inizio il viale dei 40. Gli ultimi due interminabili kilometri. Mi volto a più riprese per vedere se arriva il treno delle 4 ore. Sento i fischietti che ormai sono a 200 metri e passo sotto lo striscione dell'arrivo e mi accorgo che segna 4h04. Ma vaff...o! Faccio i conti sul netto dovrei starci dentro ma lo saprò solo nel pomeriggio quando faccio controllare da Emiliano dall'Italia il tempo reale.
3h59minuti42secondi (un orologio svizzero, come Piola!) ahahahhahahahah!!!

Etichette:

lunedì 16 aprile 2007

3h59'42"


La Maratona dei ladri.

La chiamerei così, sì proprio così!
Partito insieme a Luca e Roberto dopo alcuni ritardi e spostamenti da Malpensa a Linate con Easy-Jet arriviamo in terra francese giovedì 12. Verso sera dopo quasi 15 ore dalla levataccia, il tempo di una doccia e cena a base di pizza e acqua. Già dal conto servito mi accorgo di un rigonfiamento di circa il 40 % rispetto ai listini italiani.

Parigi, grandeur de France, "ma vè a cagher", tre giorni da turista visitando una parte dell'immensa distesa capitolina francese. Notre Dame, LA TORRE EFFEIL (illuminata ad intermittenza da fasci luminosi unici), Montparnasse, Montmartre, le Centre Pompidou etc... da subito mi accorgo che mancano le gelaterie italiane, gnam gnam, e l'unica che dopo 3 gg ho visto stile nostrano era assaltata con fila fin fuori. Il disgusto verso i transalpini, seppur con qualke riserva avendo letto a suo tempo di come i francesi accolsero Zidane dopo la testata al furbetto Materazzi, l'ho provato visitando l'immenso Louvre! Mi son sentito offeso girovagando sperso all'interno delle sale contenenti buona parte delle opere pittoriche italiane del Rinascimento. Tiziano, Raffaello, Michelangelo, Mantegna e la famosa Gioconda del Leonardo Da Vinci. Le scritte in francese, inglese e spagnolo! Bravissimi come a dire: "ecco a voi la storia di un popolo che fu e che passando nei secoli tra la svalutazione della lira, Al Capone, la pizza, i western, i politici e le Brigate Rosse oggi rimane ben poco da salvare! ci siamo noi a custodire, a conservare nella storia, non preoccupatevi, c'è il Louvre!..." ma mettetevi il mausoleo su per il c..o.

Cercate di tener pulite le strade dai barboni che alloggiano sotto i canali, sotto i portici, negli angoli delle strade in pianta stabile, con tanto di materasso a prova battericida; con i soldi che prendete dal far ammirare al mondo la Nostra Gioconda date un rifugio a questi poveri senza tetto. Ridate una dignità, a questi poveri cristi, voi grandeur du balls. La città tollerante che tollera, il fumo ad esempio: delle sigarette e dei gas di scarico; un livello così elevato di smog nell'aria non l'ho mai sentito.

Fine Parte prima....

Etichette:

giovedì 12 aprile 2007

Convinci l'amico a correre. Regole e consigli.

1) .Non raccontargli di quante unghie ti si sono annerite e staccate all’inizio della tua avventura podistica (va da sé che oltre a non parlargliene non le devi nemmeno mostrare dal vasetto in cui gelosamente le hai custodite).
2) Non lasciare che si trasformi in un ammasso di piaghe purulente per non avergli spiegato che esistono la vaselina e le creme antisfregamento (non spiegargli invece gli utilizzi ulteriori dei quali è già edotto).
3) Spiegagli che non è necessario uscire conciati come l’omino michelin quando fuori ci sono 5 gradi (stesso concetto a 0 gradi; a meno venti digli di stare a casa).
4) Spiegagli – a meno che non viva a Roma, Milano o Napoli -che l’acqua non è caustica, non deturpa il viso, non compromette gli organi vitali e che a correre ci può andare anche quando piove.
5) Non costringerlo durante la corsa a seguirti ai tuoi ritmi. Che faresti se facesse lo stesso Baldini con te?
6) Non dirgli che se non fa almeno ottanta km alla settimana è meglio che si dia al golf o ad altri sport per fighetti
7) Non costringerlo a comprare le scarpe ipertecnologiche / ultimo modello che indossi tu. Delle normali A3 di una buona marca andranno benissimo. Al consumismo podistico ci arriverà da solo.
8) Non dirgli che bisogna soffrire e che deve mangiare la polvere dei “veterani”: il gruppo podistico non è West Point.
9) Insegnagli a biasimare i sedentari, ma con moderazione.
10) Insegnagli a biasimare i fumatori e con veemenza.
11) Digli di tenere un diario di allenamento e di comprarsi un cronometro (con il rolex – se ricco – o con lo swatch – se povero – non si corre).
12) Digli che il gps è divertente, a volte utile ma mai indispensabile.
13) Digli di ascoltare il suo corpo mentre corre (e pertanto durante gli allenamenti non raccontargli di quella volta storica che hai fatto 3h07 in maratona….anche quella volta sei stato una pippa come migliaia di podisti).
14) Digli che il motto “mollare mai” di alcuni podisti durante la maratona va bene per un talebano Kamikaze e non per un atleta amatore.
15) Se è un’amica, dille che è legittimata a mostrare il dito medio verso chi le fa degli apprezzamenti mentre corre.
16) Digli che correre è bello.
17) Spiegagli che se un domani trascurerà moglie e figli per andare a correre è meglio che si dia una regolata.

Gli altri suggeriteli voi!

Ciao a tutti
Alerunner

mercoledì 11 aprile 2007

Viaggio nel futuro! (prossimo venturo...)


Oggi mentre al 14 km ho finito le banane e ho reiniziato a camminare fino a casa per rimanenti 2 kilometri ho pensato a Parigi e .....

Domenica 15 aprile 2007 ore 3,24: Parigi - Hotel Aquarelle

Mi sveglio vedendo Roberto arrampicarsi su per l'armadio a pongare una zanzara tigre rimasta in letargo dall'estate scorsa. Un incubo, non c'è proprio niente da fare. Il tempo di tirargli una ciabatta assieme ad un accidente e Luca che si gira dall'altra parte. Comincia così l'odissea della maratona di Parigi. Già smaronati da parigini visti da 3 gg, musei e torri, cretini a go go, prostitute, finti artisti, turisti mischiati a podisti girovaghi per le vie del centro. Odor di piedi, in questa mini stanza dell'hotel periferico lontano da tutto e sporco! Ho visto scarafaggi, eserciti di formiche addentrarsi nel bagno, l'unico bagno per tre! Ho fatto tanta cacca ma a rate visto che Luca quando entra non esce +. Si rade la barba ogni 4 ore e sono stufo di sentire Roberto con le sue lanie da stankanovista, di perbenismo e ricerca del gusto. Ma dove?
Ridormo e alle 6 suona la sveglia di Luca che fa un casino assurdo. Mi alzo e finalmente stavolta sono il primo ad entrare in bagno! Tiè... mi giro e c'è Roberto nel water con sguardo fisso. No basta mi avete sfinito, addio Parigi. Esco, scendo le scale e in cucina vedo già alcuni maratoneti pronti alla colazione. ma quale colazione, la cucina è chiusa e sono 6,15.

Alla fermata del metrò Roberto incomincia da buon chiama sfiga: "ce la faremo ad essere in tempo alla partenza?" mancano 2 ore 50! stavolta gli arriva un cricco in fronte... tra gli scambi delle linee e l'autobus ci avviciniamo al centro e nuvole di podisti si concentrano! siamo veramente tanti quasi 30 mila, una bolgia...

Entriamo nelle gabbie e saluto i miei amici augurando a tutti a due buona corsa. Entro in trance agonistica e mi piego a uovo alla Valentino Rossi. Anche qui odor di piedi, misto a canfora e olii vari. riemergo, casino, casino... la giornata stranamente è piena di foschia, non c'è sole, leggermente freschetto. Ho il pettorale 27593 settore viola (benissimo!). Sono lontano dalla linea di partenza almeno 500 metri, un fiume di runners davanti a me e non oso pensare a quelli dietro. Dentro di me penso a tener un ritmo alto, partirò ad andatura sotto i 5 abbondanti voglio passare alla mezza intorno a 1h35, dare tutto e poi cercare di tenere e non mollare. Lo sparo, si parte, una ragazza incespica davanti a me la alzo prendendola dai pantaloncini attillati, si gira e mi dà una sberla imprecando "scemenuha" ahahhaha... vado spedito... tengo alto il ritmo passo via sul cordolo del marciapiede dx. Qua e là escono dal gruppo pisciatori sparsi che mi frenano per non travolgerli " cretinì..."

Etichette:

1 aprile 2007


Ringrazio Cristian nell'avermi spedito alcune foto che ho integrato con le mie! Ritornando alla bellezza del correre e del risultato sano scorporato dal doping nel seguire le tabelle che stravolgono la vita di tutti i giorni - infatti Alerunner non riesce a sopportarle per più di due all'anno - ricordo di aver conosciuto a Berlino un napoletano che in considerazione del lavoro massacrante di cui il fisico era sollecitato durante tutta la settimana non potendo uscire la sera a correre gareggiava alla maratona quasi ogni due settimane. Lui li considerava dei lunghi e la cosa strana che andava + forte del suo compagno a sedere che impiegato in un ufficio poteva permettersi il lusso di prepararsi facendo allenamenti mirati con tabelle e regimi ferrei alimentari. Sotto le 3 ore entrambi e a sentir il muratore la corsa per lui era puro sfogo dalla monotonia di un lavoro snervante e privo di stimoli intellettivi. L'altro invece un calibrato snobista alla ricerca della quiete della corsa per resuscitare dalle 4 mura nelle quali ogni giorno per 6 la settimana era costretto a rimanere seduto ad una scrivania per 9 ore. Morale: non la so!

Etichette:

martedì 10 aprile 2007

L'Allenamento...


L'allenamento è inutile nasconderlo dà la dimensione di un risultato in gara.
Prepararsi indipendentemente dallo zen, dalla mente, dalla motivazione, dallo stimolo, dalla sfida, dalla tabella o da qualsiasi altro aggettivo in tema determina attraverso l'allenamento il tempo che esce dalla gara. Ci saranno senz'altro componenti oggettivamente che si miscelano tra loro ma indiscutibilmente programmare una gara di maratona anche se può risultare una cosa possibile naturalmente non si IMPROVVISA!!! Mi soffermo solo a criticare gli amanti delle tabelle rigorose che da buoni calcolatori eseguono a puntino ciò che dice la tabella o l'allenatore che ti segue.
Non sono d'accordo! L'allenamento deve rimanere un allenamento! non una gara dentro la quale i tempi delle ripetute, il ritmo imposto deve assolutamente essere mantenuto sennò casca il mondo, si rompe l'ingranaggio e addio prestazione. Io penso che il buon senso che ci accompagna non deve portarci a sclerare nel perseguire a tutti i costi il risultato e il lasciarsi traghettare in modo maniacale prima o poi rischia di far perdere la bellezza della corsa in quanto tale. Oggi ho corso e ho tirato per una decina di kilometri sotto i 5, al ritorno che cavolo me ne frega se ho camminato per 5 kilometri al rientro? (mi sono riposato). Potevo anche tirarmi il collo ma a quale beneficio? Per me la gara è la gara dove dò tutto e l'allenamento è l'allenamento dove tiro finchè il corpo non dice "ahia".... ok? siete liberi di fare ciò che volete ma non venitemi a dire che se non mi metto in riga con autodisciplina da marines non riesco ad andare sotto le 3 ore....

Etichette:

Lungo semilento


Nonostante le abbuffate e il peso in eccesso, prima di partire per l'allenamento pesavo 91,7 kg., ho corso ieri pomeriggio come test per circa 22,3 km. Prima parte lenta a 5,34 , seconda parte intorno ai 5 al km. Sensazioni positive, caldo presente e forte perdita di liquidi. Al rientro pesavo 88,6 kg. Stamattina 89,9 e gambe con muscoli tirati. I 5 tibetani serie da 4 e 5 minuti di stretching... Vado al lavoro pensando che negli ultimi due mesi ho compiuto un solo 29 km e nemmeno un lunghissimo da 35 il che non è di buon auspicio per la tenuta di a Parigi ;o)

Etichette:

lunedì 9 aprile 2007

Trance di Pasqua....


Alla faccia di chi crede che una prestazione obblighi a star in dieta!
Alla faccia dei cherubini, degli Elfi e dei Visigoti, di barbari c'era solo una femmina.... Grazie Paolo del suggello!

Etichette:

sabato 7 aprile 2007

Settimana Pasquale...

Dopo le recenti rivelazioni. Gli eccessi, gli svarioni, il romanticismo, le emozioni e quant'altro si manifesti con normale disinvoltura continua tra le feste l'avvicinamento a Parigi. So per certo ascoltando radio Deejay che Linus sarà con noi in terra francese. Spero di incontrarlo anche se sarà difficile con così tanti partecipanti scovarlo tra il fiume di podisti amatori. Vedremo...

Ho saputo che i miei allievi quest'anno sono arrivati secondi ai campionati regionali di scacchi e ne sono orgoglioso. La maestra mi voleva con loro a Brembate per incitarli ma purtroppo non ho potuto seguirli... A loro piaceva l'alta tecnologia in mio possesso e ne ho dato lustro durante il corso: ricco di video - Kasparov, Fischer - e strumenti interattivi...

Etichette:

mercoledì 4 aprile 2007

Quando mi siedo...


...sulla poltrona della postazione internet di casa mi si apre il mondo!
Quando mi accingo a scrivere sul blog penso a tante cose e mai sono le stesse. Ci sono giorni nei quali tutto mi si rivela, altri in cui tutto mi annoia e altri ancora in cui ciò che vivo non lo sento.
Ho guardato l'orizzonte fuori dalla finestra e il sole calare tra le nubi... disegni irregolari colori forti, nitidezza e aria fresca aprendo la finestra. Azzurro , verde, arancio, grigio, giallo e tutto si colora, già il cielo è variopinto così come la vita!

Etichette:

lunedì 2 aprile 2007

Forse non tutti lo sanno che...

...che il primo di aprile compio gli anni! In due e due quattro ho organizzato una mini festicciola in quel de Le scuderie in compagnia di alcuni amici a festeggiare con candeline, torta e spumante i miei primi 44 anni!!! minimo comun denominatore era la corsa ovviamente quindi non potevano mancare, Emiliano, Giuly (mia sorella pensava fosse una donna), Mauro, Claudia, Marco, Alessandro con le rispettive/i e prole al completo. Una ventina di frulli.... i discorsi si sono infittiti, farciti a qualke succulento fuori programma, vero manu?

Etichette:

Ho scritto a Giovanni....

Seguo da poco la vena artistica di questo grande pianista che dopo la sua esibizione a "Che tempo che fa" su RAI3 con Fabio Fazio mi ha preso nell'anima.
Oltre che appassianato di nuove tecnologie e adesso ricercatore nel piacere della corsa sono anche un divoratore musicale.
Questa grande passione la covo da sempre e da sempre mi lascio attrarre da tutto ciò che la musica trasmette a livello emotivo. Abbiamo tutti una nostra colonna sonora che ci accompagna nel nostro quotidiano. Sono un grande estimatore di Keith Jarrett da anni e il piacere dell'ascolto magico del suo pianoforte mi ha rapito a più riprese. Di Giovanni Allevi ho comprato recentemente Joy il suo ultimo CD ed è entrato da subito nella mia mente.

Il giorno 30/mar/07, alle ore 23:03, NatiPerCorrere ha scritto:


La passione di noi amatori per la corsa vuole avvicinarsi al mondo di Giovanni Allevi per carpirne i segreti.


Musica & Corsa come terapia dell’ eterna giovinezza.


Accetti un’intervista a tutto campo che spazia dalla corsa alla musica e ritorno?


La tua genialità arricchirà chi della corsa ascolta il sublime passo incalzante di un tocco che sprigiona quell’energia di cui un maratoneta rincorre nella sua performance.


La redazione di

Nati Per Correre

Ha risposto: Che bello!....

(si farà)

Etichette:

Giovanni Allevi - Come sei veramente

Giovanni Allevi, compositore e pianista, rielabora la tradizione classica europea aprendola alle nuove tendenze pop e contemporanee. Si trova dunque a suo agio sia nei teatri che di fronte alle platee dei concerti rock.
Nato il 9 aprile del 1969 ad Ascoli Piceno, Giovanni Allevi Ë diplomato con il massimo dei voti in Pianoforte e in Composizione al Conservatorio ìG. Verdiî di Milano.
E' laureato, con Lode, in Filosofia, con la tesi "Il vuoto nella Fisica contemporanea".
Ha pubblicato con l'etichetta Soleluna/ Universal i suoi primi due album per pianoforte solo: "13 dita" (1997) e "Composizioni" (2003) con i quali Allevi mostra la freschezza della sua invenzione musicale e l'attualità della sua produzione compositiva, riscuotendo ampi consensi di critica.
La musicista giapponese Nanae Mimura, propone alcuni brani di "13 Dita" alla Carnegie Hall di New York.

Con la sua attività di pianista, Giovanni Allevi si conferma musicista eclettico, esibendosi in prestigiose rassegne concertistiche di musica classica, in importanti teatri italiani, e nei festival di musica rock e jazz.
Dal giugno 2004 Giovanni Allevi inizia un tour internazionale dal palco dell'HKAPA Concert Hall di Hong Kong. E' il segno di una crescita artistica inarrestabile al di là delle ristrette categorie musicali, che il 6 marzo 2005 lo porterà ad esibirsi sul palco del tempio mondiale del Jazz: il Blue Note di New York, dove registra due strepitosi sold-out.

A conferma dell'impegno intellettuale e della valenza culturale della sua figura artistica, viene invitato a tenere un seminario su La Musica dei nostri giorni all'Università di Pedagogia di Stoccarda, e sul rapporto tra Musica e Filosofia alla School of Philosophy di New York.

L'affermazione in campo internazionale come compositore arriva dal Baltimora Opera House (USA), per la rielaborazione dei recitativi della Carmen di Bizet, una delle opere liriche più amate e conosciute dal pubblico di tutto il mondo.
Ad aprile del 2005 Giovanni Allevi si esibisce al Teatro Politeama di Palermo, in una premiÈre della sua prima opera per pianoforte e orchestra Foglie di Beslan, con i 92 elementi dell'Orchestra Sinfonica Siciliana che gli ha commissionato la composizione.
Sempre nel 2005 riceve due importanti riconoscimenti: a Vienna Ë insignito dell'onoreficenza di Bosendorfer Artist, per la valenza internazionale della sua espressione artistica, e dalla sua terra di origine, il Premio Recanati Forever per la Musica per l'eccellenza e la magia con cui accarezza i tasti del suo pianoforte.

A maggio 2005 pubblica il suo terzo album per pianoforte solo: NO CONCEPT
(Bollettino/BMG Ricordi) presentato anche in Cina e New York.
Il brano come sei veramente tratto da questo album Ë appena stato scelto dal grande regista statunitense Spike Lee, come colonna sonora per un nuovo spot internazionale della BMW.

NO CONCEPT da settembre 2005 Ë pubblicato anche in Germania e Corea, e molti altri paesi sono in attesa di pubblicare l'album che ha decretato Giovanni Allevi artista portavoce nel mondo della creatività musicale italiana.

domenica 1 aprile 2007

IV^ MARATONINA DEL TAMBURINO SARDO - VILLAFRANCA DI VERONA



Stamane ho partecipato alla classica del 1 Aprile. Proprio una maratonina D.O.C., percorso pianeggiante a tratti ma con ascese e discese tra i colli adiacenti la cittadina veronese. Di tamburini non ne ho visti ma nemmeno sardi in gara. Parecchi podisti quello si e devo dire che sono contento di essermi alzato presto stamattina.
Proprio non ne avevo voglia ma spinto dalla consueta "lo faccio non so per quale motivo" mi son infilato i braghini e dopo suntuosa colazione son partito per Villafranca. Giuliano, Cristian con la Claudia erano già là quando a Roverbella mi son accorto che avevo la fascia del cardio e l'orologio sul comodino. Dietrofront (fortuna eran solo 10 km) e sono ritornato a casa. Barbara vedendomi rincasare mi kiede " Proprio non ne avevi voglia, vero?" seeeeeeee... ho preso l'orologio con pisciatina e son ripartito. Stavolta ho fatto tutto bene. Son partito forte per tenere il ritmo di Cristian a 4,15 e dopo 3 km ero già staccato. Ho cercato di tenere fino al 10 km sui 4,30 scarsi e poi ho pagato, ma neanche tanto, sulle salitelle sterrate e le conseguenti discetelle. Ho chiuso neanche in affanno in 1h37 e rotti e se devo tirare le orecchie agli organizzatori, ricordo loro che ci sono circa 24 metri di differenza sul percorso dal mio GPS ;) Poco male, a parte il marziano Cristian ho tenuto dietro stavolta la Claudia, Giuliano, l'altro del Rigoletto e penso anche il Geom. Luca dalla Via che ho salutato alla partenza. Di Roberto neanche l'ombra, bloccato da un'influenza mascherata delle ultime due ore... Buona l'organizzazione, discreta l'affluenza! Ed Emiliano ha fatto i suoi 2346 km oggi? So ke sei passato da casa mia, mi han fatto la spia ;)

Etichette: