Lanfree Marathon

mercoledì 28 febbraio 2007

NatiPerCorrere su Correre...


Non è un gioco di parole ma si tratta di una notizia flash che fa bene a chi lavora con entusiasmo in questo piccolo mondo che corre.

La rivista dedica un piccolo trafiletto tra le innumerevoli notizie ma per noi che ci lavoriamo vale moltissimo.


Ringrazio Alerunner di avermi avvisato :-)

martedì 27 febbraio 2007

Immagini da Treviglio 25/2/07














lunedì 26 febbraio 2007

RE: "Adesso si fa sul serio ed una riflessione sulla corsa"

Certamente ognuno di noi vive di propri sogni. Se dovessimo guardare un risultato solo in base al tempo allora, ok, dò ragione a Covacich.
Ci sono tanti fattori che determinano una prestazione ed ognuno è + o - importante!
Faccio un esempio: le premiazioni ieri sono state divise per categoria in base al tempo e all'età (tutte le gare penso siano distillate a seconda di questi due parametri).
Osservazione: Perchè non in base al peso e all'altezza in proporzione quindi all'IMC?
Se io peso 88 kg e mi porto a spasso questa zavorra la mia prestazione rispetto uno che a pari età mia e alto uguale pesa 20 kg meno e ottiene lo stesso tempo o anche inferiore di 1 minuto non penso sia peggiore!!!!!!
Se tu sabato farai il lunghissimo alla Tergat tre settimane prima della maratona, se adottiamo il metodo di ragionare di Albanesi la tua prestazione darà il tuo stato di forma del 4 marzo e non del 26 marzo. Capisco che può giocare molto l'approssimazione ma i fattori emotivi legati alla gara si intensificano più è alta l'aspettativa del risultato e comunque c'è uno scarto di 3 settimane. L'allenamento dice Albanesi nella sua intervista come valore vale il 10%, rispetto al 70% della genetica e al 20 % della psicologia. La cosa è diversa se tu adotti la Tabella Greif dove a 14 gg della gara piazzi un lunghissimo da 35 km dove gli ultimi 15 li percorri a RG (ritmo gara) prefissato!
Ti dico questo perchè ci sono aspetti diversissimi nello sviluppo di un risultato. Ieri ad esempio rispetto all'allenamento defaticante di sabato di 16 km ad andatura blanda mai avrei detto di chiudere a 1h33 eppure in gara mi esalto e non so bene per quali fattori (sparito il dolore al menisco e alla storta)! Il mio amico Daniele Oliosi la prima maratona nel 2005 l'ha corsa in 3.15... si allena quasi tutti i gg e segue la stessa tabella del suo amico che viaggia sotto le 3 ore, tempi di ripetute a pochi gg dalla gara che garantirebbero un risultato ampiamente sotto. Nonostante ciò anche ieri non è andato sotto le 3.15 e a tuttoggi rappresenta ancora il suo personale. Come la mettiamo? Non si inventa niente ma non è tutto così matematico!

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Adesso si fa sul serio ed una riflessione sulla corsa

I prossimi sette giorni saranno i più duri in vista della maratona di Treviso del 25 marzo. Chilometraggio ed intensità medio alta durante la settimana e degno finale con il lunghissimo alla tergat di 35+1 domenica.

Il lungo mi dirà qualcosa di più sulle mie ambizioni cronometriche, sulla possibilità concreta di mantenere per tutta la maratona un media al km di qualche secondo inferiore ai 4'30 al km per stare "comodamente" sotto le 3h10'. Vedremo. Il timore è sempre quello dell'impreviso, dell'infortunio che finisca per vanificare gli sforzi fatti sino ad oggi.

Prendo a prestito alcune considerazioni di Mauro Covacich, podista e scrittore, apparse su Correre di qualche mese fa per una personale riflessione da condividere con voi. Cavacich sostiene, ed ha perfettamente ragione, che fare 3h e 10' o 3h nette in maratona è, in fondo, un risultato assoltamente mediocre e banale.

A conferma di ciò, Covacich consiglia di piazzarsi alla fine di una maratona con un buon numero di partecipanti per vedere la quantità (enorme) di persone che chiudono con tempi (intorno alle 3h) per molti di noi impossibili o quasi. Difficile non essere d'accordo con lui.

Detto questo, ogni amatore tuttavia non può che essere estremamente soddisfatto quando centra il proprio obiettivo per quanto mediocre, in termini assoluti, tale obiettivo possa essere.
Del resto, per l'amatore il vero valore non è il risultato ma l'impegno, la dedizione, l'amore e - aggiungerei - la conoscenza di quello che fa.

L'aggiunta della conoscenza ha un suo motivo. Se della corsa non so nulla, mai potrò capire se l'obiettivo che ho raggiunto è, questa volta in termini relativi, un risultato degno di rilievo.
3 anni fa ho corso la mia prima maratona centrando l'obiettivo di stare sotto le 4 ore. Allora sono stato contentissimo, ma ripensandoci adesso è una cosa di cui certo non vado fiero. In altre parole, a ben guardare, sono solo stato un cretino che ha centrato un obiettivo ridicolo rispetto alle proprie potenzialità di giovane 34enne (per di più rischiando di farsi male visto un certo sovrappeso ed un allenamente ampiamente insufficiente).

Tutto questo per dire che non solo molti amatori dimenticano che i propri risultati sono assolutamente mediocri (penosi è la parola giusta) in termini assoluti, la qual cosa è a dir poco ovvia, ma che mediocri restano, anche in termini relativi, se per scarsa conoscenza la prestazione è fortemente penalizzata. E ciò anche se, grazie a madre natura, stanno sotto le 3h.

Ciao a tutti

Alerunner a perdifiato.

domenica 25 febbraio 2007

1h33'42"

Gara a Treviglio (BG).
ore 9.30 in punto lo sparo per una bellissima maratonina, organizzata molto bene da amici ormai dovrei dire. Tutto lo staff dell'Atletica Treviglio ci ha invitato assieme a Luca Speciani a pranzo nel dopo gara. Io, Alessandro e Beatrice siam partiti da Marmirolo alle 7 esatte alla volta di treviglio. strade liberissime per il blocco al traffico. Autostrada tutta per noi e sfrecciando agli.... orari siam giunti in terra bergamasca. La palestra ideale per cambiarsi, le docce, i bagni puliti e idonei per contenere i 700 iscritti. Riconosco Luca Speciani ritornando col pettorale in mano verso la macchina a recuperare il cellulare e le ciabatte. Breve stretta di mano e l'incantesimo si avvera. Mi sembra di conoscerlo da una vita! Non so se piace + a me o a Barbara. Tra l'altro li accomuna la erre mancante. Un gran bel personaggio, fin troppo disponibile. Il tono calmo e rilassato della voce mai fuori posto, parole concise, sensate, mai una in + o una in -. ti guarda fisso negli occhi con leggero sorriso. Era con lui il figlio, uno specianino da "notte prima degli esami,oggi" anche se non l'ha visto.
La corsa è stata incalzante a ritmi nella prima parte tra i 4.15 e 4.20 con calo nel finale neanche troppo vistoso. Nonostante questo ho chiuso con il personale di 1.33.42 abbassando di quasi 4 minuti il tempo di ottobre a Mantova. Sono soddisfatto! In gara come sempre mi esalto e tengo bene ritmi che in allenamento non riesco nemmeno ad avvicinare sul breve.
Il pranzo (offerto!) ci ha permesso di conoscere da vicino il Grande Luca e anche il saggio presidente Bornaghi dell'Atletica Treviglio organizzatrice dell'evento sportivo. Ha fatto da spalla il mitico Dott. Marco Gambera (Farmacista della Clinica Pederzoli di Peschiera sul Garda) che ha chiuso in 1.25. Una bella giornata, ricca di spunti e anche di grandi insegnamenti. Mi affiderò a Luca, alla sua DIETA GIFT e agli allenamenti da svolgere per ottenere quei risultati che il mio corpo e la mia mente assieme possono ottenere. Risultati fattibili, massimali, che si integrano bene tra doti naturali, emotività, capacità mentali, autostima, ricerca di obiettivi reali e sensibilizzazione allo sforzo dell'allenamento in preparazione dell'evento sportivo. Coadiuvato il tutto da una sana alimentazione che mi porterà in modo graduale a perdere quel peso in eccesso che il mio corpo è costretto a portarsi dietro nello sforzo. A proposito di questo verso l'ottavo kilometro mi sento raggiungere da un tipo che mi affinaca e mi dice"quanti kili hai?" "88..." "stando al passo che stai tenendo sei dotato di grandi leve e forza muscolare..."

Domani pubblicherò le foto con anche Speciani che nella sua categoria vince in 1h16 e rotti... La gara è vinta da Battocletti in 1h02 e rotti, un tempo che serve a me per fare 14 kilometri. Alla faccia....

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venerdì 23 febbraio 2007

MARATONINA DI TREVIGLIO

Domenica correrò a Treviglio la Maratonina. Assieme ad Alessandro Fochi approfittiamo in preparazione di Treviso (io) e Roma (lui) a saggiar la condizione del momento.
Si, un Momento di transizione che stigmatizza la stagione primaverile 2007.
Non so dire a quale tempo punto. Mi piacerebbe andare sotto 1h40' come minimo anche se gli obiettivi di fine 2006 erano ben altri. Allora puntavo ad abbattere il muro delle 3 ore in Maratona dopo l'entusiasmo di Firenze, ora sono molto + realistico nel concedermi a sfide - ardue e + soft.
Sparo un tempo: 1h31'22 secondi a Treviglio che mi proietterà a Treviso verso 3h19'41"81 centesimi :o)

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martedì 20 febbraio 2007

Svelto Corto


Un bel 12 km tirato!
No comment....

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La dura legge delle tabelle

Dopo 3 settimane di carico con allenamenti domenicali rispettivamente di 28 km progressivi (14 a 4'40'' 7km a 4'30'' e 7km a 4'20''), di 32 km (a 4'42'') e di 30+2 km alla tergat (30km a 4'35'' e 2km a 3'56'') mi godo lo scarico.

Lo scarico però è sempre meno godurioso di come te lo immagini. Pensi: "mi faccio questi 12 km di progressivo, cosa vuoi che siano" ed invece sei lì a soffrire a sbuffare ed a stringere i denti anche nelle parti di fondo lento.

Le tabelle dopo un po' le patisco. Le rispetto quasi sempre in maniera rigorosa e se apporto qualche modifica è solo perchè mi rendo conto che non sarei in grado di sostenere quell'allenamento nel modo descritto nel programma.

Comunque mi faccio forza, Treviso non è poi così lontana e si tratta di soffrire veramente solo per due settimane ancora (altri due lunghi) e poi c'è lo scarico, quello vero, in cui corri ad acchiappare farfalle e, mentre corri, sogni già il traguardo.

Ciao
Alerunner a Perdifiato

lunedì 19 febbraio 2007

In attesa della Maratonina...

Ieri ho recuperato discretamente la batosta di sabato. oggi ho portato a fare il tagliando la Mazda e ho colto l'occasione di farmi una sgambata verso casa e nel tardo pomeriggio a riprenderla. Ho corso per alcuni tratti lungo la statale. Molto pericoloso! Anzi pericolosissimo. Vi prego non imitatemi... gli spostamenti d'aria dei bilici, la banchina sconnessa e per alcuni tratti anche rotta ha reso la corsa una sciocchezza assurda.
Comunque all'andata 10,5 km a 4,23 e il ritorno verso sera a 4,41!

Vi giuro che non si ripeterà mai più!!?!

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sabato 17 febbraio 2007

Do you Happen to know BONKING? Yes I know!


BONKING=sbattere contro al muro...

Era il giorno 17 febbraio 2007 al km 29,750 di una giornata splendida, temperatura ideale, leggerissimo venticello, solino tiepido eppure in quell'istante pensavo ci fosse l'eclisse. I miei occhi spenti, giù la saracinesca, nebbia, luccioline, gambe secche, sete, fame, bava, e rimanevano 6,5 km alla meta. Interminabili, devastanti, micidiali lungo lo stesso tragitto più volte ripetuto. Una camminata lunghissima, non finiva mai e pensavo agli altri amici che con me mi hanno affiancato fino al 30esimo. Loro, Luca e Alessandro erano già quasi arrivati e io ero per strada a contare i minuti al kilometro, 10, 8, 7 poi finalmente ho ripreso a correre gli ultimi 1800 metri quasi d'impulso con le gambe di marmo a cercare gli appoggi soffici per non lenire le caviglie e i menschi già compromessi da tempo.
Nota di colore: don Alessandro alla sbarra di porta Mulina andando a sx inciampa su un filo della rete prominente con tuffo in avanti carpiato, spalle a terra nell'avvitamento, appesantito dalla fatica. Ho visto i suoi riflessi lenti ma tutti e tre ormai eravamo esausti e siccome non gli avevo detto che in programma c'era un 35 ho fatto il giro in largo in modo che non ci fosse scampo per il rientro. Al 28esimo gli ho detto "vuoi andare a casa?" mi ha guardato come se stesse per dire "sei scemo?"... hihihihihihi

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Disorientarsi o perdere la bussola

Succedono strane cose nella vita!
Leggendo le considerazioni del Dr. Alessandro Fochi sull'intervista all'Ing. Roberto Albanesi e le conseguenti risposte coinvolgendo pure l'Avv. Colella su NPC mi fermo e osservo ciò che mi è successo nel mio piccolo tra giovedì-venerdì e stamane prestissimo:
1- (giovedì)
nel pomeriggio al CONI con l'Avv. Marco Trevisani e un suo collega (come al solito vede l'allenamento una gara). Dopo aver corso il test dei 7 minuti circa 1850 metri sono iniziate le ripetute da 1000 correndo affiancati. Come due cretini a marcarci a vista, poi lui ha accelerato, mi son detto"fai il furbo!". L'ho sorpassato dopo 400 metri e lui non contento mi risorpassa gridandomi "Mona!". Risultato: due scemi e una capanna, allenamento insignificante da le giovani marmotte. Marco, passato da calciatore medio, agonista puro, prendiperilculista esperto! Ha bisogno di carne da macello da mangiarsi lungo i suoi percorsi. THE LAST WALTZ...
2- (venerdì)
Riposo assoluto! Anzi nel tardo pomeriggio mi sentivo così dormiente che come un frullo mi son messo a letto e son partito tra i caroselli dei cuscini. Ho dormito sentendo qua e là i telefoni squillare, sms, squilli, frullate, trilli del messenger ma poi verso le 21 ho risposto a Barbara preoccupata. Le rispondo: " ...bisogna ascoltare il proprio corpo: quando dice che ha sonno, bisogna dormire, quando ha sete, bisogna bere e quando scappa la cacca, bisogna....." non mi accorgo dopo queste elucubrazioni notturne che stavo parlando ormai da solo in quanto aveva già riattaccato da un pò. Mi sveglio bene, richiamo e rimetto tutto a posto.
3- (sabato)
Sono le 4 sono sveglissimo e fra qualke ora parte il lunghissimo in compagnia di Luca e Alessandro e se alle 10,15 ho sonno che faccio vado a dormire? naaaaaaaaa... non ci siamo!

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mercoledì 14 febbraio 2007

Running Video

L'emozione di un evento sportivo che culmina con un'impresa non ha confini! Oggi ma non solo oggi, domani non solo domani...

Progressivo...


Ieri sera sfruttando la giornata bellissima ho preso l'occasione per farmi un giretto! Ovviamente, data la voglia (da schifo!) ho aspettato fino all'ultimo per uscire e proprio con il sole all'orizzonte verso le 18. Come rovinarsi l'allenamento, ovvio! Ho fatto il primo tratto fino alla boa ad ascoltare il menisco dx, andatura lenta per non forzare. C'era un malessere mentale che mi accompagnava, deluso dall'incapacità di riprendere allenamenti degni di nota. Verso il sesto km ho incominciato a sentirmi meglio, stranamente il dolore al menisco non c'era, ho provato ad accelerare un tantino. Al lap di ritorno ho inizato ad andare sotto a 4,40, tenevo, tenevo per 3 km poi ho fatto un pò di recupero e ho ripreso di nuovo a 4,39 per un altro km. Poi ho camminato per 800 metri e ho iniziato a corricchiare fin verso casa. l'ultimo km l'ho fatto a 4,21 di meno non son riuscito. Totale 16 km ma non mi vedo bene.


Con grande piacere ho ricevuto le telef di Marco Trevisani, che vuole venire al CONI nella pausa pranzo giovedì a sgambare un'oretta, di Don Alessandro Fochi (ho pubblicato la sua esternazione vs. Roberto Albanesi su NPC ) sempre giovedì sul tardi, di Luca per un lunghissimo il sabato, del Dr. Marco Gambera per un collinare sulle Torricelle giovedì prossimo. Visto che il dottore di Treviglio fa parte del gruppo organizzativo della maratonina del 25 febb mi son fatto da portavoce per l'invito a Luca Speciani. Verrà a correre, con prole a tifare al seguito. Avrò il piacere di conoscerlo. Ha fatto un grosso errore, darmi il cellulare... ahahahahahahhahahah!

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martedì 13 febbraio 2007

Voglia di correre

Quando ti prende la voglia di correre è difficile pensare ad altro.
Questa mattina avrei dovuto fare un fondo lento da 20 km, ma una nottata passata pressocchè in bianco mi ha caldamente sconsigliato dal lasciare il letto alle 6.15, proprio nel momento in cui avevo ripreso sonno.

Così adesso mi ritrovo un po' immalinconito seduto alla mia scrivania con mille cose da fare e nessuna voglia di iniziarle. In compenso guardo il cielo azzurro ed un bel sole come a volte si riesce a vedere anche a milano e penso a quanto sarebbe bello andare a correre in una giornata come questa.

Penso ai tanti circuiti, milanesi e non, dei miei ultimi anni da corrridore del pianeta. Tracciati che in un'unica corsa sogno di percorrere fino a creare il circuito perfetto, quello che non ti stufa mai, quello che ti riempie il cuore senza distrarti, quello che si fonde con la corsa fino ad essere parte di essa.

Così sogno. Mi tolgo la cravatta, la camicia, infilo le mie mizuno, la maglia i pantaloncini ed inizio a correre. Esco in via vittor pisani, nell'unico scorcio da newyork de "noantri" di milano, sfrecciando e sfiorando professionisti con borse the bridge (maschi) e professionisti con vere false luis vuitton (donne), tutti che non fanno in tempo a spaventarsi perchè sono già avanti, veloce, avanti al parco forlanini in una di quelle giornate autunnali in cui anche il marrone è un bel colore, e avanti all'idroscalo a guardare dal lato corto opposto alle tribune quelle montagne che in certi giorni di primavera sono così nitide all'orizzonte che ti pare di poterle raggiungere con la mano, e avanti sino ad Arezzo su in alto nella piazza della giostra respirando l'odore delle panetterie appena aperte che dà il buongiorno a me che corro ed a chi, nel primissimo mattino, si avvia al lavoro, e avanti a padova costeggiando i canali ed il vecchio osservatorio astronomico che scruta un cielo ormai troppo luminoso per mostrare qualcosa, e avanti ancora a lecce, la mia città, al campo scuola del coni per sentire parlare il mio dialetto e constatare che tutti i podisti un po' si somigliano anche se vivono mille km più in basso, e poi avanti verso il mare nell'oasi naturale delle cesine dove il frinire delle cicale in estate è così forte che non riesci a sentire i passi sul terreno e l'aria è colma dell'odore dello iodio del mare e della macchia mediterranea della pineta, e poi avanti sino ad otranto per correre sopra i bastioni con il mare davanti cento metri più in basso, e poi giù in picchiata sino a tricase dove c'è la quercia più vecchià d'europa - era lì già da duecento anni quando i turchi nel 1400 passarono di lì per uccidere 800 martiri che non vollero saperne di rinnegare la propria fede - e sotto il suo ombrello di foglie finalmente riposarsi.

Purtroppo sono ancora in camicia e la cravatta è ben stretta al collo. Ho sognato, ogni tanto fa bene. Adesso torno a lavorare. Per correre aspetterò domani.

Ale runner perdifiato.

lunedì 12 febbraio 2007

Orlando Pizzolato su Nati Per Correre

Nuovo colpo giornalistico! Orlando ha accettato di chiacchierare per NPC.
E' ben lieto di essere tra i personaggi presenti sul sito. Unico problema come fare l'intervista!
Non ha tempo...

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Ciao Franco,
ti ringrazio per il messaggio e per la proposta che mi fai.
Sono ben lieto di essere parte dei personaggi che avete presenti nel sito.
C'è però un problema: non ho il tempo per scrivere, o meglio ho così tanto da scrivere che non riesco a fare tutto ciò che mi viene richiesto. Le mie giornate sono così tirate che lavoro anche sui secondi, nonostante mi alzi tutte le mattine alle 5,30 e finisca alle 18,30. Devo programmare anche quando fare la barba ... e mentre vado a correre le scarpe me le lego quando sono fermo al semaforo in attesa che venga il verde.
Ti confermo la mia disponibilità ma solo per un'intervista di stampo giornalistico, vale a dire domanda e risposta orale.
Spero che questa situazione possa essere di tuo gradimento; in caso affermativo teniamoci in contatto per fissare l'appuntamento.
orlando

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meno male che trattasi di risposta e non prestazione ;o)

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domenica 11 febbraio 2007

I Quattro Frulli

Anche stamattina come da consuetudine abbiamo fatto il lungo Domenicale.
Emi, Cristian, Giuliano ed io abbiamo corso lungo la ciclabile del Parco del Mincio. Loro son partiti da Bancole quindi hanno fatto circa 6 km in +. Il giro comprendeva dopo aver costeggiato il Bosco Fontana dei Gonzaga, tappa a Soave (fontana), lungo le sponde del Diversivo del Mincio fino al Maglio di Goito per poi ritornare verso Soave a prendere la sponda del Canal Bianco che ci ha portato fino a Marengo. Svolta verso la Rotta e poi dritti, loro verso Bancole ed io svoltando al bivio con san Brizio di nuovo a casa a Marmirolo. Un bel giro, macchine poche a romper le balle. Si negli allenamenti anche se si Corre Zen qualke cretinetti ti sfreccia veloce a pochi centimetri e volano gli insulti - bisogna sempre stare vigili! Qualke pisciatina qua e là, sputatine pericolose per chi sta a fianco, michelate schifose e bisogna stare attenti a non essere troppo vicini e in traiettoria (anche questo è running!), alcuni strappettini, cadenze a volte deceleranti a volte deliranti. Oggi tutto è andato fluido tranne questo stupido di menisco che continua a pizzicare. Mi son nutrito in questi due gg, ieri sera con gli amici alle Scuderie del Gruppo Ristoasi la pizza + farcita del mondo, calorie a go go e stamattina sulla bilancia alle 7,40 dopo aver fatto il pieno con latte e caffè, due aranci, 3 hg di yogurt magro con aggiunta di zucchero, biscotti, fette biscottate e marmellata ai mirtilli, pesavo ben 90,8 kg! Al rientro dopo la corsa 87,3. Bene, 3,5 kg di letame lasciati sulla strada o meglio inzuppati tra la maglietta, nei panta, nella giacca a vento, tra i guanti e nelle mudanderos, quelle di lusso comprate alla KmSport assorbi-sudore. Con queste le pallottole sono ben disposte, stan ferme e non girano qua e là a cercar le noccioline. Basta sbagliar i boxer e te ne accorgi quando ti alleni, si infilano lungo la carreggiata e ti danno un fastidio della madonna. Perchè un sassolino che poi non si rivela un sassolino non vi è mai capitato? Giri la scarpa svuoti tutto, riparti e poi ritorna la sensazione!
E' una bella giornata oggi. Di quelle belle ma proprio belle. Bei colori, bella gente e ti accorgi che il sapore della conquista ce l'hai davanti ai tuoi occhi...

Racconto semi-serio scritto e pubblicato x Marco Artioli & Alessandro Trevisani che i lunedì mattina leggono i nostri spostamenti curiosi dei nostri suntuosissimi e densissimi allenamenti.

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sabato 10 febbraio 2007

... verso le Olimpiadi di Montreal (1976)!

Era il 1974! Avevo undici anni e allora Franco Sissa (oggi Medico Condotto affermato!) fiutava il mio grande talento. Il mio soprannome era Eugenio Priolotti allora come oggi facevo i tours del Maglio, io a piedi lui in bicicletta. Capii in ritardo che mi prendeva per il culo dicendomi che avrei sfondato con l'atletica e che sarei diventano un astro nascente. Andavamo nel campetto di sabbia e mentre mi allenavo sotto il sole d'estate loro, i grandicelli, mi usavano come disegna pista tirandomi per le gambe col culo per terra (ogni tanto qualke spuncione mi forava il culo) per creare le paraboliche dove sfrecciavano le biglie di Dancelli, Boifava e De Vlaeminck. A me piaceva la biglia rosa di Adorni ma non vincevo mai. Il mio cricco era meno potente di Marco Gandini e arrivavo sempre ultimo. Finalmente nel tardo pomeriggio dopo che finivano di giocare potevo allenarmi seriamente. Mi ricordo che contavo 67 piedi per la rincorsa col giusto appoggio allo stacco.
Ricorderò sempre quegli anni dove aspiravo a diventare un Campione da leggenda come i più grandi dello sport. Poi un giorno tutto svanì non so come, non so perchè e iniziai a giocare a bocce con Bigon! Facevo il puntatore e lui il bocciatore...

Ringrazio mia cugina Marisa per aver scovato tra gli archivi questa foto stupenda e memorabile. Andavamo insieme la domenica mattina con l'AVIS SOAVE, lei i 60 piani io il lungo.

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LUNGO LENTO

Ieri un bel lungo impegnativo da Marmirolo fino alle vie del centro città. Ritmo lento oltre i 5 al km. Questa fatica nel sostenere lunghi oltre i 20 km mi dice qualcosa. A Treviso se riuscirò ad andar sotto le 4 ore sarà un' impresa. Sono parecchio sfiduciato dal fatto che non riesco a prendere deciso il ritmo degli allenamenti settimanali. Il dolore al menisco della gamba dx mi perseguita e la gamba mi fa male quando forzo l'andatura dal postumo storta. Devo riorientare il sistema allenante e fare uscite giornaliere al massimo di 12 km con un lungo al fine settimana, questo per alleggerire il carico oltre i 15 km che con pause di 4 gg diventano pesanti. Vediamo se cambia qualcosa la prossima settimana.

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mercoledì 7 febbraio 2007

LUNGO SEMI LENTO con intervista a ROBERTO ALBANESI



Lunedì pomeriggio dopo lo sfogo della campestre a Mantova ho corso un lungo di quasi 19 km interrotto da qualke sms e una telefonata giunta dal Max che si stava prestando alla sua grande impresa di riprendere la corsa dopo quasi 3 lustri. Questa è una notizia bomba! Seguendo le gesta di Lanfree Marathon e coinvolto nel progetto di NatiPerCorrere fa piacere sapere che un blog e un sito possono essere terapeutici e invogliare gli amici a mettersi un paio di scarpe da running, una tuta e spingere le leve delle gambe a saltellare per 30 minuti. Correre armonicamente è un piacere. In questi due anni di ripresa ho visto schiere di amatori danzare sulle strade. E' bello vedere Emi spingere sulle leve o incrociare gli africani e i top runners ai vari passaggi di circuiti cittadini di mezze o maratone o cross. L'armonia che li accompagna nel loro gesto naturale fa bene a chi li guarda. La cadenza, il passo, le braccia a spingere verso l'avanti pompando aria nei polmoni mette in moto macchine che picchiano sull'asfalto o accarezzano l'erba a falcate progressive lunghissime come ho visto incrociando il vincitore alla campestre al Migliaretto. Io nel mio piccolo sto facendo progressi di cambiamento strutturale, riassettando scheletricamente la struttura muscolare che mi sostiene e che mi permette ora di correre meglio, più fluido, meno contratto. Le due foto a confronto Maratonina di VR il 25.10.2005, campestre Mantova il 4.02.2007 (penso di essere stato l'unico ad avere il coraggio considerando la temperatura vicino allo 0° C a svestirsi in sola maglietta senza maniche e braghini - mi sentivo il pisello di pietra .!. )...
Se non avessi fatto l'intervista a Roberto Albanesi su NatiPerCorrere non avrei trovato l'errore della percentuale di massa grassa sulla TANITA BC352 comprata attraverso il suo sito. Avevo impostato giusto sull'età mia veritiera (43) ma invece doveva essere tra 26 e 30 a seconda del livello di grasso nelle braccia. Ho scoperto in effetti di avere circa il 18 % invece dell'11 % che rientra in un parametro + attendibile rispetto al mio peso, vero Alessandro?
Ringrazio per le domande rivolte Simone Grassi, fugaldo di Endorfine e l'Avv. Colella (che -secondo me - in primavera ascoltando i suoi allenamenti e i tempi sulle ripetute, andrà sotto le 3 ore). Qualcuno sostiene che la figura di Speciani esce rafforzata rispetto a Roberto ma che alla fine è Gianni Truschi a dimostrare + concretezza, poche balle e tanti kilometri!

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domenica 4 febbraio 2007

Nati Per Correre intervista Gianni Truschi

Il grande Gianni Truschi. Si proprio lui...

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La curiosità non è solo femmina...














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CAMPIONATO PROVINCIALE (MN) DI CORSA CAMPESTRE

Oggi come previsto ho partecipato alla mia prima campestre stagionale. Ero curioso di vedere l'ambiente e ne sono rimasto fortemente sorpreso per l'impegno e la serietà con cui si è svolta la manifestazione!
Ho incontrato Emiliano, Cristian e Sergio Bonfà che mi ha portato il tesserino FIDAL 2007.
Ho rivisto Gianni Truschi preso con i suoi pupilli, abbiamo scambiato 4 battute riguardo l'intervista che l'ha messo in difficoltà. Ho rifilato 14 domande e sinceramente me le sta rimandando in risposta a più tranche, ha quasi finito. Finalmenete ho potuto scambiare due chiacchiere con Marco Artioli che ho conosciuto in passato alle superiori quando entrambi frequentavamo la Cinciana all' ITIS- FERMI spec. elettronica. Un bravo runner che si esalta sulle distanze veloci intermedie 5000-10000 con buoni personali. Tecnicamente e spiritualmente mi sembra un buon personaggio dell'Atletica Rigoletto e assieme a Emi, Truschi e Passanante sembrano i buoni trascinatori del gruppo. La gara è stata discreta e ho chiuso i 6 km e 40 metri in 26'19" a 4,21 al km. Sinceramente pensavo peggio ma nelle gare ormai l'ho capito dò il meglio di me stesso. Ho voluto sfidare il freddo! Mi son tolto la tuta e mi son presentato alla partenza con solo la maglietta senza maniche e i braghini come dice Barbara. Sfoggiati per l'occasione... al primo passaggio Truschi mi ha preso per il c..o "...vai vai che bruci i grassi" non gli ho risposto. Al secondo giro prima che lui si esprimesse l'ho anticipato "... potrei fare decisamente meglio! " e lui "... allora accelera!" Si... si ti sistemo io con qualke bella domandina sul doping!!!

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Lunghissimo cortissimo....


Era previsto ieri il primo serio appuntamento per la preparazione di Treviso. Ciccato in pieno! In questi ultimi gg mi sono poco alimentato e sono sceso di peso di un paio di kg. Evidentemente rendo meno non c'è niente da fare. Sono rientrato dopo aver percorso soli 16 km. con un ritmo da schifo a 5,24 al km... :-(

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venerdì 2 febbraio 2007

Ripetute...

Ieri nel tardo pomeriggio con Luca (assieme alla Paris Marathon '07) ci siam trovati al CONI di VR. Non sapevo ci fosse un percorso segnato in salita per permettere le ripetute sui 100 metri. Dopo un riscaldamento di 15 minuti siamo usciti dal campo e adiacente eccolo il percorso adatto per svolgere questo tipo di allenamento. Ne ho fatte 5 o 6 e poi ho fatto un giretto defaticante. Sono dure e spezzano le gambe! Le ho fatte correndo i 100 metri tra i 17 sec e i 19 sec. e vi posso assicurare che l'imprevisto e la non abitudine l'ho sentita anche la sera con le gambe semirigide. Luca ormai abituato ne ha fatte 13 buon per lui! Nello spogliatoio sto incontrando atleti veri dai fisici statuari (che invidia!).
Ieri sera erano in 3. Parlavano di ritmi di allenamento sui 3'20 al km. Ovviamente non riesco a tacere e mi sono intromesso: ".. io non riesco a fare 200 metri a 3'20!" Loro serissimi mi han sparato "allenati e ce la fai" (se...). Poi ho chiesto i loro tempi. " Io ho un personale di 2h12'!" ... azzo! e come ti kiami? EDOARDO ROMANO, l'altro era MASSIMILIANO BOGDANICH ahahhahahahhahaha... mi son vestito in fretta e son fuggito!

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giovedì 1 febbraio 2007

Roberto Albanesi

Dopo Luca Speciani che sta avendo un buon successo di visite (106 clik da sabato sera) Nati Per Correre ha chiesto a Roberto Albanesi di fare con noi una chiacchierata amichevole.
Risposta:
Ciao,
ho visitato il vostro sito.
Non ho mai usato Messenger, ma non penso sia un problema. Ho installato su un mio computer Messenger Live; datemi gli estremi per il vostro contatto. Il mio è (.............)

A presto

Roberto Albanesi


Bene, anzi benissimo, la formula delle interviste funziona. Chiedo a qualkuno di voi (verrà pubblicato ovviamento il suo nome) se ha qualke curiosità o necessità di approfondimento su qualke argomento specifico di scrivermia info@lanfree.it . Grazie!

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Test dei 7 minuti.3


Martedì sera di nuovo in pista a fare un tentativo di allungamento sulla distanza dei 7 minuti. Ai miei amici ho passato parola. qualcuno soddisfatto della distanza raggiunta altri che dicono hai nelle gambe sicuramente una distanza superiore, altri che considerando le loro performance sono convinti di correre più di 2000 metri. Come mai nessuno finora mi ha scritto un sms o lasciato un post? ma è ovvio o non avete a disposizione una pista di atletica dove cimentarvi abitualmente o siete dei frulli!

Ad ogni modo la distanza l'ho corsa di 60 metri + lunga. 1810 a 3,52 al km! a cosa serve fare questi test? a un bel fico secco, io lo chiamo cazzeggio del freddo in quanto con queste temperature non mi vien voglia di uscire a correre. Deleterio, assolutamente assurdo per uno che ambisce lungo il corso della stagione a scendere sotto il muro delle 3 ore. Sia Speciani che Albanesi ma anche Emiliano sostengono che non si può stare fermi lungo il corso della settimana e sperare in un lunghissimo il sabato o la domenica che pareggia il mancato kilometraggio settimanale. Bisognerebbe correre 6 giorni su 7 per avere buone chance di prestazione al limite. Se considero la tabella Greif si inizia a preparare la maratona (Treviso 25/3/2007) 8 settimane prima e facendo i calcoli dovrei iniziare sabato proximo, quindi in teoria ho ancora margine. Ma dopo non posso saltare + nulla...

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