Lanfree Marathon

sabato 30 dicembre 2006

LUNGONE con crisi finale


Oggi mentalmente mi ero preparato (già da ieri) a svolgere un allenamento mirato al mantenimento. Volevo fare un buon 35 km! Mi sono alzato con quel proposito sicuro di farcela senza problemi. Colazione neanche troppo abbondante ma comunque sostanziosa e poi mi son messo pantacollant-maglietta-maglia pesante-cuffia-guantoni e impermeabile classico. Mentalmente ho pensato al giro. Ho convinto Barbara a farmi compagnia in bike e sono partito a cavallo del mezzogiorno. Al 20esimo leggero cedimento mentale al bivio per tornare a casa. Decido di proseguire ma ormai le gambe non mi reggevano in modo dinamico, anzi un leggero male ai menischi mi accompagnava le battute. Barbara dopo due ore di monologo sulla PNL si era anche stancata di parlare da sola ma purtroppo non riuscivo a scambiare uan parola tanto ero affaticato. Risultato al 22esimo ho iniziato a camminare fino a casa e mancavano circa 4 km. Mi sono ritornati i flash delle crisi di Milano. Ha iniziato ad assilirmi il freddo lungo la pancia, poi giù sulle gambe, nella schiena, in faccia e una doccia calda, caldissima finalmente ha completato il pomeriggio. Lentamente mi sto riprendendo... Basta mollare un attimo la presa e si ripiomba nel baratro... sigh sigh sigh
distanza 25.83 km - tempo:2.29.26 - ritmo 5.47 km - calorie 3278 - fr media 140bpm. Che schifo!

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venerdì 29 dicembre 2006

LUNGO LENTO con accelerazione al ritorno


Ieri ho ripreso a correre sul serio. C'era freddo con temperatura attorno allo 0°.

Giro di ritorno a 4,52 al km non male considerato il periodo.

Nel frattempo sto approfondendo riguardo Luca Speciani per raccogliere una serie di domandine pertinenti. Se anche voi siete curiosi quanto me di conoscerlo da vicino non esitate nello spedirmi qualke richiesta specifica al suo indirizzo da inserire nell'intervista.

La mia mail la conoscete info@lanfree.it

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mercoledì 27 dicembre 2006

Correre a Mantova

Di pure che non sai giocare a tennis, a golf o a poker, ma non che non sai correre. Di che hai paura di far fatica, ma lascia stare la discoteca, gli studi, la fidanzata, il marito, i figli, il lavoro, le ore piccole... Sei più credibile se dici che non sai “come” correre. Dai, provaci! Anche solo pochi minuti di corsa ti rimetteranno in sintonia con il mondo. Ti aiuteranno a recuperare la fatica fisica e mentale. A dormire e mangiare meglio. Ad affrontare la vita con più ottimismo. Sarà, come dicono, per le endorfine o solo per la soddisfazione di fare qualcosa di veramente tuo. Ma sarà.
Respira profondo. Comincia a correre. E lasciati ispirare.

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LUCA SPECIANI

Quale onore poter intervistare Luca Speciani. Ho scritto una mail qualche giorno fa al suo indirizzo. L'artefice della mia maratona di Firenze con la sua corsa zen mi ha permesso di aprire la mente. Tra gli amatori, i professionisti chi non conosce il suo radicale e profondissimo sapere in funzione di mente & maratona. L'approccio mentale alla corsa di resistenza, l'alimentazione appropriata, il suo Mind Body Work è seguito ma noi vogliamo fare di più. Sappiamo quanto sia difficile l'approccio culturale al fenomeno maratona. Quanti sono gli amatori che tutte le domeniche se ne vanno a spasso lungo i sentieri delle non competitive, che si improvvisano indiani irriconoscibili e pantofolai a cerbottana. Di mattina presto lungo la ciclabile ne vedo molti, sono loro che mi interessano. I corridori per caso, coloro che sentono per svariate ragioni la necessità di correre, di sudoricchiare o di gocciolare anche in questo clima invernale. Siamo in tanti ma molti di più ogni anno si appassionano alla corsa. Mi piace correre e penso piaccia a molti perchè correre fa bene alla salute, alla mente, al corpo. Sto cambiando morfologicamente, il viso si sta scavando per la perdita di peso ma vi voglio assicurare tutti quanti: dentro sono una roccia e sto smaltendo tutte le scorie di un terzo di vita sedentaria. Credo nella memoria del corpo che si sa riallineare e riassestare anche se il tempo inesorabile ci invecchia.

Lanfree Marathon si sta modificando e penso possa andare in pensione. Il mio interesse personale che ha permesso di aprire il blog si trasferirà in un sito più ampio, appropriato, nel quale Lanfree sarà solo un attore tra i tanti che daranno vita ad un nuovo film. Voglio lanciare un sito di riferimento per appassionati sperimentatori. Ho molte idee a tal proposito: mi piacerebbe si chiamasse www.forrestgumpexperiments.net . Vorrei trasferire tutta la mia esperienza passata in WDE in un progetto ampio dove raccogliere podisti per strada che si interrogano, si scambiano vedute e opinioni tra di loro. Mi piacerebbe vedere le schede dei singoli, dei loro progressi o delle loro delusioni, di coloro che vorranno entrare a farne parte in completa libertà senza vincoli e con grande umiltà.

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martedì 26 dicembre 2006

NATALE e dintorni



Ieri mattina ho avuto il piacere di conoscere Emiliano in mezzo ad un centinaio di podisti che trovatisi al campo scuola hanno fatto il giro degli auguri di natale per le vie di Mantova. Ho corso al fianco di Emi e devo considerarlo un privilegio. Lui conosceva tutti essendo il + forte e stare al suo fianco è molto esaltante. Qualke fighetta era in corsa, ben distesa in gambe e pantacollant aderentissimi. Molto bene! Avevo gli occhiali per l'occasione e la correzione dell'astigmatismo ha lasciato immaginare... i lineamenti!


Oggi abbiamo fatto un lunghetto di primo assaggio... lo aspettavo verso le 9 lungo la ciclabile e lo vedo arrivare come un treno... mi accodo e iniziamo la nostra prima reale corsa di allenamento. E' molto serio e da come mi ha dato il cinque prima di congedarsi mi ha dato l'impressione proprio della brava persona. Corretta e simpatica, ricca di talento. E' bello stargli vicino, senti il calore del personaggio che vale. Ha tenuto alto il ritmo sui 4,35/4,55 e lui parlava sciolto io molto meno, discorsi molti profondi ma anche semplici. I postumi influenzali e il pranzo abbuffata di ieri duri a smaltirli. Sono contento di aver trovato il pilota della domenica. Sul suo cammino c'è la 100 km del Passatore verso maggio, non è detto ci faccia un pensierino.

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lunedì 25 dicembre 2006

Disabili in corsa

E' on-line disabilincorsa.com, il sito per sportivi non vedenti. Per facilitare la pratica delle diverse attività sportive è nato http://www.disabilincorsa.com/, un portale dedicato ai non vedenti. Ideato da Michele Pavan, non vedente milanese da sempre appassionato praticante di sport. "La dura realtà ci impedisce di partecipare alle varie attività agonistiche ed amatoriali- sono le parole di molti iscritti al sito web, perché riscontriamo sempre gli stessi problemi: la carenza di guide sportive ossia persone che siano disponibili ad indicarci il percorso, a porgerci un braccio, a farci evitare buche ed ostacoli". Per questo abbiamo pensato di creare uno spazio dove disabili e volontari possano scambiarsi idee, pareri, creando un ponte tra chi desidera praticare sport e chi vuol dare una mano a praticarlo.

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domenica 24 dicembre 2006

RIPRESA con Lunghetto Lentino


Finalmente dopo lo stop influenzale, sabato 23 ho ripreso a correre. Un lunghetto d'assaggio per iniziare la preparazione con Emiliano il 7 gennaio.

Domani sono al campo scuola dove assieme ai maratoneti della Rigoletto andremo in giro per Mantova a fare gli auguri. E' previsto con Emiliano il primo test il 26 Santo Stefano in mattinata. Vedremo. Spero non vada troppo forte sennò finisce subito l'accoppiata! Ho paura di fare brutta figura, magari lui è abituato a fare 4 al km, ora come ora non so se reggerei 4,55 il primo km!

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Lanfree intervista Emiliano Piola (Parte 2)


Come ci si avvicina al proprio limite, ammesso ci sia? I tuoi personali sulla mezza e sulla maratona sono inavvicinabili oggi?


Deve venire naturale arrivare ad un record, non dimentichiamo che siano amatori e corriamo nel tempo libero, non devo diventare un secondo lavoro correre sempre con l'assillo del tempo e' sicuramente controproducente, alleniamoci bene e prima o poi il risultato arriva, se non viene e' perche' non siamo ancora pronti. Nel 2004 preparando la 100km decisi di andare come avvicinamento alla maratona di Padova, arrivai a 1'30'' dal personale partendo senza problemi di tempo ho fatto un gara fantastica, se partivo forte col la mente all'orologio sicuramente scoppiavo.Nel 1996 feci il mio record sulla mezza, ero soddisfatto e ancora oggi mi chiedo come ho fatto.


Da quello che dici sembra tu non abbia mai avuto infortuni? Eppure quando ci si parla tra runners l’argomento è molto sentito? Serve solo buon senso e dosaggio o come dici tu fortuna?


La risposta e' nella domanda, mi considero fortunato e se vogliamo buttarci sui numeri dico 70% , il resto diviso tra buon senso, buona preparezione alle gare con giusti tempi di carico e scarico e cambio di scarpe prima che sia troppo tardi


Per quanto riguarda l’argomento dell’alimentazione ho letto tantissimi metodi: diete a zona, controllate, scelta di cibi etc… cosa ci puoi dire nel tuo caso visto che sei stato in soprappeso ma ci interessa anche poi il mantenimento…


Nel dicembre di tre anni fa' tornai da Fulvio Massini, pesandomi disse che avevo 5kg sovrappeso,una zavorra inutile, mi spiego quello che dovevo mangiare e quello da evitare, una " zona " personalizzata per una persona che oltre che vivere deve anche fare parecchia strada. Tornai a casa pensai che dopo aver fatto la gara che m'interessava sarei tornato a mangiare quello che volevo. Bene caro Franco , una volta raggiunto il peso ideale mi trovai talmente bene che sono rimasto fedele al mio schema alimentare, non faccio nessuna fatica a mantenere il peso perche' ho capito sulla mia pelle casa significa una corretta alimentazione , e sono sicuro che in buona parte certi infortuni sono dovuti ad sovrappeso e certi malanni a una cattiva alimentazione. Ad oggi sono passati circa 20 mesi dall'ultima volta che ho assunto un normale anti infiammatorio.


A proposito di Fulvio Massini cosa ci dici


Per parlarti di Fulvio Massini servirebbe molto tempo. Ti riassumo in breve , e' un toscanaccio a volte burbero gran lavoratore sempre dietro le quinte ama lavorare sul campo con gli atleti a qualsiasi ora ( feci un test alle 8 di mattina a Dobbiaco) insegna all'universita', direttore tecnico della Firenze-Marathon non ha un gran sito proprio perche' ama lavorare di persona con i podisti, odia le tabelle via internet ( le fa' perche fa' mercato) preferisce vederti correre
proprio per correggere difetti, posture, tecnica di corsa in piano, salita e discesa, poi stila il programma in base al test effettuato.

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sabato 23 dicembre 2006

Il mantenimento

Diciamola tutta. Correre è bellissimo a patto che non si diventi schiavi degli obiettivi.
Per fare un esempio, l'obiettivo, il tempo da migliorare è un po' come il peperoncino in una pietanza. Esalta il sapore in piccole dosi ma finisce per ammorbare il piatto se ne hai messo troppo.

Il perseguimento dell'obiettivo comporta poi il rigido rispetto di programmi, con una inevitabile limitazione della libertà nello scegliere la tipologia di allenamento da effettuare.

Mi viene in mente la sindrome da compiti a casa che avevo quando frequentavo il liceo. Per me era intollerabile l'idea dei compiti per il giorno dopo. Con i programmi di allenamento è un po' la stessa cosa, hai tutta la settimana davanti e sai che martedi' dovrai fare questo, mercoledì quello e così via... Nulla è improvvisato.

E' per questo motivo che nella mia attività podistica ho deciso di gareggiare poco (4 - 5 gare al massimo tra maratone e mezze), concentrando lo sforzo per la preparazione nell'arco di un paio di mesi per la maratona e 5 settimane per la mezza.

L'impegno a rispettare per periodi di tempo più lunghi una tabella sarebbe per me difficilmente gestibile dal punto di vista psicologico. Per questo motivo, tra una gara e l'altra, inserisco dei periodi di mantenimento che servono per l'appunto a ricaricarmi mentalmente.
Riprendo così a correre per il puro gusto di farlo, senza pensare troppo al ritmo o al numero di chilometri percorsi a settimana.

In questi periodo mi dedico al fondo lento e, soprattuto, al fondo progressivo che trovo un allenamento divertente ed utile a non "perdere troppo", utile cioè al "mantenimento".
Il mio fondo progressivo più consueto in quesi periodi è di circa 18 km, corsi più o meno in questo modo 10 km di FL a 4'40''/4'50'' - 6 km di FM a 4'25' - 2km di CV a 4'10''.

Alla fine della seduta sono sempre soddisfatto e di buon umore.

Soprattutto se, come spero di fare domani, andrò a correre davanti al mare.

Un saluto a tutti.

Alessandro Perdifiato

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venerdì 22 dicembre 2006

Un ragazzo di Calabria

Un bel film dedicato alla corsa è Un ragazzo di Calabria, diretto da Luigi Comencini, con Gian Maria Volonté e Diego Abatantuomo. La pellicola è liberamente ispirata alla vita di Panetta ed è girata nella Calabria del boom economico: un ragazzo tredicenne vorrebbe fare l'atleta ma il padre, che si è fatto da solo con grande fatica, preferisce che lui studi; la madre lo aiuta di nascosto, e si reca da don Peppino, capo del paese, per indurlo a persuadere il padre a lasciarlo correre. Allenato da Felice, un vecchio autista zoppo che crede in lui, Mimì diventa un campione e vince la maratona. La pellicola, datata 1987, è una commedia divertente e amara allo stesso tempo, che ci mostra uno spaccato di vita di provincia molto efficace. Corrì Mimì, corri...

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giovedì 21 dicembre 2006

Lanfree intervista Emiliano Piola (Parte 1)

Mi ripresento in altra veste e cioè giornalista.
Una volta lo sono stato dei web designers curando una rubrica : "uno di noi" mi pare su Ingenium e qualcos'altro, poi pubblicate su WDE dove mi divertivo a fare interviste in diretta usando però invece del microfono la chat-line in real time di ICQ. Fu un periodo che ricordo con grande nostalgia perchè allora il web era agli albori e non rappresentava ancora uno sviluppo planetario quale lo è ormai oggigiorno.
Bene dopo queste reminiscenze o meglio ridondanze veniamo alle domandine che ho passato ad Emiliano il quale è stato così gentile nel rispondermi nel giro di 24 ore.

Premesso che ciò che ho trovato su internet riguardo ai suoi risultati è inesatto, precisiamo :

Emiliano Piola. Classe 1959, personale nella mezza 1h 13' , maratona 2h 40' , 50km 3'14'' ( pista ), 100km 7h 30' ( pista).


Quando hai deciso di avvicinarti alle corse? Sei stato uno sportivo sempre lungo il percorso della tua vita?

Ho sempre praticato sport , da giovane un po' di basket, ciclismo e anche il football americano poi uno stop ed un aumento di peso fuori misura.
Decisi che era il momento di fare qualcosa cosi' non mi andava, a 28 anni faticavo a fare le scale e correre mi sembro' lo sport piu' semplice da praticare col buio o col sole, col caldo o col freddo. Lo trovai piacevole anche perche' bastava poco e potevo praticarlo anche in solitaria e dove volevo. Cominciai a conoscere altri podisti e cosi' iniziai le prime gare non competitive sul Veronese
.

La maratona può essere considerata un punto di arrivo massimo su cui focalizzare gli sforzi estremi o come nel tuo caso un passaggio verso le Ultramaratone?

Considero la maratona una gara difficile perche' si corre su ritmi veloci e tutti pensano al tempo mentre nella 100km le velocita' sono piu' basse , trovo quindi giusto che la quasi totalita' dei maratoneti non oltrepassi tale distanza.

Cosa ti spinge verso i 100 km? quali sono gli obiettivi? E’ una sfida con te stesso?

La 100km e' principalmente una sfida con se stessi e basta, dico da sempre che per farla bisogna essere fortemente motivati e gli atleti che alle prime esperienze partono pensando al tempo sono gia sconfitti in partenza.

Hai mai pensato possa far male correre distanze simili?

Forse qualche volta l'ho pensato ma non ricordo. Ricordo invece benissimo quando nel 1995 al traguardo del Passatore vidi arrivare atleti che stavano benissimo sembravano avessero corso una maratona, mi vennero i brividi e l'anno dopo anch'io arrivai a Faenza , in 10 anni d'ultramaratone non HO MAI SALTATO UN GIORNO CAUSA INFORTUNIO, grazie anche a scelte meticolose e ad un briciolo di fortuna.

Quante corse fai in un anno?

Non seguo una regola, alcuni anni gareggio tanto, altri anni poco, nel 2006 per es. ho fatto molte gare e so gia' che nel 2007 ne faro' poche !!! per correre forte e star bene dico sempre che 1 o 2 intervallate da 15 - 20 gg sono eque.

Come ti alleni? Segui delle tabelle specifiche? Ci sono allenatori che ti hanno aiutato in passato?

Mi alleno tutti i giorni con un riposo a settimana in genere il sabato oppure il lunedi' e seguo lo schema classico , lungo alla domenica e ripetute a meta' sett.
Non seguo proprio una tabella ma un programma che anni fa' mi preparavo da solo mentre dopo alcune esperienze qua' e la' sono tornato ad " ascoltare " il prof. Fulvio Massini e trovo bellisimo il suo motto " correre per star bene e vivere meglio " rispecchia cio' che credo.

Quante gare hai disputato finora? Sei sposato? Hai figli? Se si, insegni loro correre?

Ad oggi ho nelle gambe 70 maratone - la migliore 2h 40'' Salsomaggiore 1999 mentre la piu' dura Jungfrau Marathon 4h40' 2003 - e 23 ultramaratone varie tra cui 8 100km , Pistoia Abetone , 50km di Romagna , 78km Davos ecc.
Sono sposato, senza figli. Comunque gli lascerei scegliere lo sport da praticare, se poi si mettesse a correre qualche dritta gliela darei volentieri !!!!!

Ti sei mai trovato in crisi? In difficoltà? Hai mai sbattuto contro il “muro”?

La crisi per chi pratica questa sport e' normale guai se non ci fosse, bisogna aspettarla e poi sconfiggerla con la testa e con l'allenamento.
Ho conosciuto come tutti il " muro" il mio era alto 3h! Ci ho sbattuto contro 10 volte poi all'11° tentativo scesi a 2h48', ora come rivincita personale quando mi chiamano faccio il pace-maker delle 3h naturalmente...

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Il Maratoneta

Famosa pellicola diretta da John Schlesinger, datata 1976, con Dustin Hoffman ad inizio carriera ma già determinante per la riuscita del personaggio. Un lavoro discreto, che forse non rende completamente giustizia al libro da cui è tratto, The marathon man di W. Goldman, ma che comunque si lascia guardare.

Babe è uno sportivo, con la passione per la corsa: si allena e suda ogni giorno. Suo fratello Doc è invece ivischiato in traffici illeciti, per conto del dottor Szell. Un giorno decide di redimersi e di abbandonare il medico ma questi lo fa uccidere e fà rapire Babe, pensando che anche questi sia coinvolto e che conosca qualche pericoloso segreto che lo possa inguaiare...

Alla fine la maratona è solo la passione di Dustin, ma niente più. Bello il finale quando il maratoneta si allontana camminando e non più correndo.

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mercoledì 20 dicembre 2006

FACCIAMO SUL SERIO! (finalmente)

Dal 7 gennaio inizierò a prepararmi con Emiliano Piola (classe 58)! Il master più forte dell'Atletica Rigoletto. Ha visto il blog e attraverso due mail di presentazioni reciproche mi ha chiesto di accompagnarlo nei lunghissimi per prepararsi alla 100 km.
Quale notizia + importante di questa poteva giungermi!

Un veterano delle corse che da anni si cimenta nelle corse su pista, su strada e nelle Ultramarathon. Personale sui 3000: 10'18"2. Sulla mezza: 1h17'30". Sulla Maratona: 2h44'30 nel 2001. Sulla 100 km: 07h44'47!
Quest'anno a Firenze ha fatto la lepre delle 3 ore e mi ha detto che lo chiameranno anche a Roma.

Sono entusiasta! Avrò una spalla negli allenamenti di tutto rispetto. Sono strafelice, non vedo l'ora di cimentarmi in un lungo di assaggio. Così non dovrò correre in solitaria. Abita a 8 km da Marmirolo. Bene, molto bene!

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"LA FEBBRE DEL SABATO SERA" (quella che non passa!)

Se fossi uno normale sarei andato dal medico condotto, avrei presentato il certificato medico in azienda invece di essermi preso le ferie visto ke ne ho in accumulo. Stamattina con D.G. avevamo già un appuntamento da tempo e anche se con il mal di testa e 38 di febbre sono andato ugualmente. Troppo importante e in queste circostanze non voglio mancare. al ritorno a casa son crollato copiosamente, febbre 38,87! Ho dormito 6 ore e mi son svegliato da poco...

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lunedì 18 dicembre 2006

FEBBRE e TARGA


Da sabato ho male alle gambe dopo il lungo. I polpacci li ho sentiti duri. Ho rinunciato alla gara di Mozambano in quanto in mattinata di ieri sentivo mal di testa. Non soffro emicrania ma sentendo picchiare pensavo fosse dovuto alla cura dimagrante che sto facendo. Magari tutto questo nell'insieme ma alla sera provandomi la febbre ho scoperto un bel 38,26°. Minestrina calda, Efferalgan e mandarini. A letto coperto bene! Stamane qualke linea ma sto meglio.


Ieri alle 11 ci sono state le premiazioni con pranzo auguri di Natale dell'ATLETICA RIGOLETTO. Con mio stupore non immaginavo che tra i premiati nell'annata dedicassero risalto alla progressione dei risultati degli ultimi due mesi con Firenze migliorando di un ora e venti minuti passando da 4h50' di Berlino a 3h27'. Quando ho sentito chiamare mi sono emozionato come sempre e sono andato a ritirare la targa in mezzo a un centinaio di atleti che manco conosco e loro non sanno neanche chi sono. Il VicePresidente Sergio Bonfà ha voluto premiare la forza di volontà e lo spirito che mi contraddistingue. La promessa è stata per l'anno prossimo, sotto le tre ore ovviamente a caccia del Record Master dell'Atletica Rigoletto 2h55'. Mi iscriverò alla FIDAL con il 2007 oltre al CSI.

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venerdì 15 dicembre 2006

LUNGO VELOCE


Dovevo fare un test sul lunghissimo ma alla fine vuoi per il freddo e vuoi per impegni vari ho deciso di limitarmi al classico percorso dei 22,3 km. Questa volta decisamnete sono andato a passo veloce e se considero la settimana di fermo sono contento del Test. Leggermente più veloce la prima parte ma era prevedibile ho tenuto sulla seconda. A tutt'oggi rimane il tempo più basso registrato sulla distanza in allenamento e sono sceso abbondantemente sotto 1.50 migliorando di ben 5 minuti il best time precedente.

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Di nuovo sul tema dei danni da maratona

Avevo promesso a Franco un mio contributo sul tema dei (presunti) danni che la pratica della maratona indurrebbe nel nostro organismo.
Leggendo i vari interventi che hanno seguito lo sfogo di Franco, non mancano interventi sensati così come non mancano tutta una serie di posizioni che non mi sembrano avere alcun rigore scientifico.

Ivano, ad esempio, nel suo intervento dice una cosa di buon senso: correre bene fa bene - correre male fa male. Giustissimo, tutto sta però a definire quello che è bene e quello che è male.

Partendo da macro temi,

è bene perseguire una certa gradualità nell'aumentare il chilometraggio settimanale (dai manuali un incremento settimanale del 15% sembra poter essere assimilato senza traumi dal nostro organismo);

è bene far seguire ad un ciclo di carico uno di scarico (chiunque legga una tabella fatta da un esperto vedrà che queste fasi si alternano);

è bene tenere conto delle proprie condizioni generali, prime fra tutte il peso e la sensibilità verso infortuni. Ci sono ad esempio dei runner che ben tollerano di allenarsi, anche con intensità medio alta, con un chilometraggio limitato che consenta loro di gareggiare bene su distanze sino alla mezzamaratona. Gli stessi runner tendono invece all'infortunio non appena aumentano il chilometraggio verso "quote" da programma per maratoneti.

Detto questo, passiamo ad un'analisi un po' più tecnica (chi vuole saperne di più può leggere il manuale "Correre per vivere meglio" di R. Albanesi).

Presupponendo che un runner abbia un peso ottimizzato e non abbia una particolare sensibilitàad infortuni, il chilometraggio settimanale può essere pari a 150km - l'età. Un quarantenne, per intenderci, può arrivare anche a 11o km settimanali. Vale a dire una quantità di km che gli consente di preparare bene una gara di maratona.

Detto questo è chiaro che più si corre più è facile incappare in un infortunio, che, detto per inciso, è comunque molto meno frequente di quanti se ne procurino i sedentari nelle partite scapoli ammogliati.

Elaborando alcune statistiche si evince che la massimizzazione della vita media del runner sopra i quarant'anni (per tale intendendosi il numero di anni in cui resterà in attività prima di abbandonare) si ha tra coloro che percorrono circa 60-70 km settimanali. Un chilometraggio ideale per preparare gare che vanno dai 10.000 alla mezza.

Quanto agli obiettivi, che un quarantenne in salute si ponga quello di stare sotto le tre ore a me sembra assolutamente normale. Stiamo parlando di tempi che, sportivamente parlando, sono assai mediocri e che distano anni luce dai tempi di un top runner. Certo impostare una preparazione per correre una maratona a 4'15'' al km quando vali 4'30'' oltre a non portarti da nessuna non ti farà certo bene.

In conclusione, c'è una cosa che molti runner maratoneti ignorano. La maratona non è l'unica distanza al mondo. Molti credono di essere degli eroi per averla completata, senza rendersi conto che è molto, ma molto più difficile scendere sotto i 40 minuti sui 10.000 che completare una maratona. Questo porta inevitabilmente alcuni runner a fare questo ragionamento. " se per qualche motivo (piccoli acciacchi ed infortuni) non posso più preparare una maratona tanto vale che smetto".

Si è runner perchè si corre con impegno e con criterio allo scopo di migliorarsi, su qualunque distanza. Per tutti i miei anni a venire baratterei volentieri la medaglia al collo di una maratona conclusa (magari in 4 ore) con la soddisfazione di mantenere un tempo sui 10.000 inferiore ai 40 minuti. Anche se in un test da solo alla pista Saini di Milano.


Ciao a tutti
Ale Perdifiato

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giovedì 14 dicembre 2006

Fotografie

Siete alla ricerca di belle fotografie per il desktop? Se fate un salto su Flickr troverete sicuramente qualcosa che solleticherà le vostre pupille. Qui il cluster dedicato alla maratona e qui quello specifico dedicato alla New York City Marathon.

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In Attesa del Lunghissimo...

Per domani mi son preso un giorno di ferie per dedicarmi pienamente al lunghissimo. Stasera ho fatto un giretto di qualke kilometro ma il freddo e l'oscurità mi hanno fatto rientrare anzitempo.

L'intenzione è di uscire di mezza mattina fino al primo pomeriggio ( mi porterò un libro da leggere lungo il percorso). Farò un'andatura lentissima per svuotarmi di tutte le porcherie e le macerie che ho ingerito durante questa settimana a digiuno di corsa. Intanto per martedì prossimo abbiamo la cena di auguri con gli altri 3 maratonetani del Gruppo Veronese, Marco è sicuro ke l'anno prossimo mi farà a polpette. Ne dubito, grande potenziale ma non ha testa e non sa allenarsi... vedremo

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martedì 12 dicembre 2006

SUI COLLI DEL GARDA - MONZAMBANO (MN)

Ho trovato questo volantino sbirciando nel sito di PODISTI.net e così domenica prossima farò un piccolo test in vista di un appuntamento che si preannuncerà caldo il prossimo gennaio.
A Monzambano saranno 18 km di un percorso collinare che farà bene alla muscolatura e agli appoggi. Sono fermo da sabato ma venerdì ho previsto un lunghissimo di 35 km a 5,18 al km.

Curiosità e Amenità :
Il blog è in Classifica Siti TOP: Sport/Athletics del 11/12/2006 e mi fa molto piacere, mi apre a nuove prospettive future se continua ad essere seguito. Ho voluto inserire tra i collaboratori anche Alessandro F. di Marmirolo che a Reggio ha fatto 3.43.58 e fra poco ci racconterà dell exploit. Mi piacerebbe Ivano - Runner Brescia ci raccontasse delle sue esperienze così come Marco...
CON - DIVIDERE !
per crescere
e
conoscere
...

lunedì 11 dicembre 2006

La Maratona fa bene?

A proposito di ciò che è stato scritto nel post precedente e ai suoi relativi commenti mi sono tranquillamente e subito documentato in materia.
Premetto che bisognerebbe approfondire l'argomento in modo scientifico ma già dai primi links nei motori di ricerca google.it = le malattie dei maratoneti ho scoperto l'iponatriemia.


L'acqua intossica

Bere la massima quantità d'acqua che possa essere tollerata. Questo è stato per lungo tempo l'imperativo per molti atleti, maratoneti in particolare, invitati dalle linee guida a bere più del necessario. Poi i primi casi di encefalopatia iponatremica, evoluzione patologica a livello cerebrale dell'iponatriemia, la condizione nella quale manca sodio all'organismo, hanno portato a riconsiderare la raccomandazione. Oggi un articolo pubblicato sul New England Journal of Medicine arriva alla conclusione opposta: bere troppo durante un intenso esercizio fisico mette a rischio la salute.

Ascoltare la sete

La maratona, va detto, resta uno sport sicuro, e il dato di meno di un evento mortale su 50000 partecipanti è lì a confermarlo. Ma i primi due casi di iponatriemia verificatisi nel 1981, durante una maratona estrema svoltasi in Sudafrica della durata di ben 90 km, ha portato a un dibattito sempre più acceso sull'argomento e a una produzione sempre più fitta di letteratura negli ultimi vent'anni. Ma qual è il problema? E' la cosiddetta intossicazione da acqua. Una sua eccessiva assunzione, infatti, soprattutto se accompagnata a una forte alterazione del contenuto di sali dell'organismo, può essere "tossica". Un pericolo in particolare per i maratoneti che, si sa, perdono ingenti quantità di acqua e di sali. La reintegrazione abbondante della prima e la carenza dei secondi determina un forte scompenso nell'equilibrio idro-salino che sta alla base dell'intossicazione. Un problema che, secondo lo studio del New England, riguarda in particolare chi fa sport dilettantistico, un caso su 10, che magari nel weekend decide di strafare con la corsa. I sintomi, che si manifestano in modo particolarmente grave negli sportivi per hobby, sono confusione, agitazione, letargia, abbassamento della temperatura corporea, nausea, crampi e riflessi alterati. Il pericolo è serio, perché in certi casi il disturbo può portare a coma e morte. Lo studio, condotto dalla Harvard University di Boston, ha riguardato 488 corridori non professionisti che hanno partecipato alla maratona di Boston. A questi, i più lenti tendenzialmente e quindi con più tempo a disposizione per bere, sono stati misurati i fluidi ingeriti, l'urina prodotta, il peso prima e dopo la gara e le concentrazioni di sodio nel sangue al termine della competizione. La situazione è diversa per gli agonisti. Questi, infatti, si fermano e bevono più di rado, quindi sono meno esposti al rischio di diluire troppo i liquidi presenti nell'organismo. L'analisi ha indicato che l'iponatremia (135 millimoli di sodio per litro) si era sviluppata nel 13% del campione ed era grave (120 millimoli di sodio per litro, al di sotto di questa soglia può essere fatale) nello 0,6% dei casi. Inoltre ulteriori calcoli hanno indicato che il rischio era quattro volte più alto per i corridori che avevano guadagnato peso durante la gara e sette volte più alto quando la durata della corsa superava le quattro ore. Una conferma scientifica definitiva alle nuove linee guida della Federazione statunitense di atletica leggera, la Track and Field, che raccomandano di bere a seconda delle proprie personali sensazioni di sete. Non di più.

Marco Malagutti

FonteAlmond CSD et al. Hyponatremia among Runners in the Boston Marathon. Nejm, 352:1550-1556

dal sito: Maratona, iponatriemia, Boston, acqua, sodio

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Essere umani significa...

  • Ogni tanto sentirsi scarichi ( di idee, di volontà, di spinta);
  • Aver fame e ingerire ogni cosa ci si trovi di fronte: una stecca di torrone, un pacchetto di patatine, un vasetto di nutella, noci, noccioline americane, merdine varie....
  • Guardare le scarpe da running e pestarci sopra;
  • Andare sulla bilancia e sputare sul quadrante senza mezzi termini
  • Mettersi la camicia slim sentire che stringe strapparla e infilarsene una più larga magari di due taglie...

Son rientrato dal lavoro dopo che sono passato da Loris (triatleta di medio livello) e Roberto (pallavolista - ex serie B) in Linea 3 all'Airport Center di Villafranca. Dopo che ci siamo stretti la mano sulla scommessa 2007 scendere o non scendere sotto le 3 ore mi son sentito svuotato dopo che mi han demolito:

" [...dove pensi di arrivare? hai 43 anni non puoi fare il record del mondo, correre come fai tu non può che non farti male: le articolazioni, i tendini ne soffrono e te ne accorgerai non subito ma fra qualke anno. A quale scopo? ANDAR SOTTO LE 3 ORE? e chi se ne frega? tutti i maratoneti che conosciamo sono sfasciati, chi sotto i ferri a togliere il menisco, chi scavati in viso fatti di pelle da cadavere... vai , vai corri noi andiamo a mangiare una fiorentina alla faccia tua: SCEMO..."

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domenica 10 dicembre 2006

StraCorigliano Half Marathon, mezza maratona della Grecìa Salentina

Oggi ho partecipato alla 8° edizione della Stracorigliano, una mezza maratona che si svolge nel Salento (provincia di Lecce) ed in particolare in quella parte del Salento che prende il nome di “Grecìa Salentina” (occhio all’accento sulla “i”, si legge Grecìa e non Grècia).

Con partenza da Corigliano d’Otranto il percorso ha interessato i comuni di Melpignano (paesino famoso per gli appassionati di musica popolare perché ogni anno si svolge il festival della taranta) Martano e Zollino.

Mi sono presentato al via contento di gareggiare almeno una volta nella mia terra natia e non tra le nebbie padane come sono stato solito fare sino ad oggi. E devo dire che il sole del Salento non mi ha voluto fare un torto visto che la giornata è stata bellissima, il verde degli ulivi più brillante, il rosso della terrà più intenso, gli spigoli dei muretti a secco più vivi. Insomma c’erano tutte le premesse di una bella giornata di sport.

Alla partenza gli organizzatori hanno avuto il loro bel da fare a tenere dietro la linea del via i soliti ritardatari che pretendevano di piazzarsi davanti a tutti. Avendo questa volta (nei limiti dei miei modesti mezzi) ambizioni cronometriche ho cercato di rimanere nelle prime file per evitare di restare intruppato alla partenza e perdere preziosi secondi.

Allo sparo siamo partiti tutti abbastanza ordinatamente, il deflusso è stato veloce aiutato anche da una non brevissima discesa; al primo km passo in 4’07’’ in perfetta media rispetto alle mie previsioni.
Media che con qualche alto e basso mantengo per i primi 5 km dove passo in 20’31’’ (4’06’’ al km). A dire il vero corro ma non ho buone sensazioni. Il fiato va bene, non sono in debito di ossigeno, ma le gambe le sento pesanti. Ho persino un indolenzimento sul tibiale anteriore sinistro. Mi dico che passa e cerco di non pensarci (i problemi fisici pare che siano focus negativi), concentrandomi sull’andatura (che invece è un focus positivo).

Il sesto ed il settimo km li corro a 3’58’’ e 3’55’’ decisamente troppo veloci per i miei mezzi. Passato il settimo mi dico che sono ad un terzo ed il prossimo obbiettivo sono i 14 km. Sono fedele all’idea di Roberto Albanesi secondo cui la gara deve essere divisa idealmente in tre parti: nella prima si va in scioltezza nella seconda si tiene e nella terza si spinge. Con questa filosofia si dovrebbe avere una gestione uniforme della gara.

Passato il settimo, dunque, incomincio a tenere. Cavoli com’è duro tenere soprattutto se si è palesemente sopra il proprio ritmo. Ai 10 km passo in 40’36’’, decisamente veloce visto che il mio record sui 10.000 sino ad oggi era di 41’05!!! Mi dico, vabbè almeno se scoppio ho fatto il mio record sui 10.000.

Mi faccio forza. Continuo mantenendo una buona andatura pochi secondi sopra i 4’. La strada è sempre un continuo saliscendi, senza muri ma con interminabili falsopiani. Al 14 km mi dico che devo iniziare a forzare. Forse però è meglio se tengo, sì …continuo a tenere …di forzare non mi sembra il caso.

Nel frattempo il sole da elemento auspicato ed invocato diventa un nemico, il caldo si fa sentire. I ristori ci sono, ma alcuni sono con i bicchieri. Sai cosa te ne fai di un bicchiere di plastica pieno per metà di acqua quando vai a 4 al km? Un bel nulla: metà lo versi e metà ti va di traverso.
Per fortuna c’è un ragazzo del personale dello staff in bici che mi allunga una bottiglia intera. Lo ringrazio, ne bevo un po’ e con la restante parte procedo ad un abbondante “docciaggio” che mi penalizza decisamente nelle foto (bagnato do l’impressione di avere pochi capelli) ma giova al mio rendimento atletico.

Ritemprato affronto l’ultima parte della gara. La fatica però è tanta ed al 19 km incomincio a pensare che potrei non riuscire a farcela, che le mie gambe mi potrebbero lasciare da un momento all’altro.
Controllo il tempo. Al ventesimo sto tenendo. Qualcuno mi supera. Mi chiedo se sono io a rallentare proprio adesso che manca un solo km o sono gli altri ad aver forzato. Ci penso solo un attimo perché quest’ultimo km è una salita interminabile sino al traguardo.

Entro nel paese, ad ogni curva nelle stradine spero di vedere il traguardo, lo sogno, lo invoco quasi. In fondo alla strada vedo la curva che immette nella piazza, c’è la gente. Un podista mi affianca. Gli dico “sprinta tu perché io non né ho più nelle gambe, devo solo tenere, solo tenere, sino al tappeto blu”. Mi sorride, mi supera. Il tempo di cercare di leggere il retro della sua maglietta “atletica…..” che sento il tappeto sotto i piedi, il traguardo gonfiabile sulla mia testa. Mi ricordo che devo stoppare il cronometro e per completare l’operazione travolgo il giudice che annota il numero dei pettorali. Mi scuso, lui non sembra essersela presa. Guardo il cronometro. Si è fermato ad 1h 25’57’’. Ed anche questa è fatta.

Ciao a tutti.
Alessandro

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sabato 9 dicembre 2006

Secondo 11,68 km...


Faccio tesoro dei consigli di perdifiato aka Alessandro C. che domani corre la mezza maratona per staccare il biglietto della prossima scesa sotto le 3 ore il prossimo 2007. Fa piacere sapere che ognuno in cuor suo, nel suo piccolo, cova le proprie ambizioni. Ci racconterà domani o lunedì della gara. Bene dai consigli deduco che è meglio non strafare ma correre con giudizio.
Seconda parte di un quasi dodici. Ritmo lentissimo a 6 al km mentre in mattinata a 5,04 i 22 km...
Il mio primo obiettivo entro gennaio è di scendere sotto gli 80 kg. Ho ancora 6 kg di rifiuti da smaltire in tempo breve e le feste sicuramente non gioveranno (quindi ne dubito! miiiii). Per di più sono di bocca buona e faccio più fatica a razionalizzare i cibi che a correre un lungo lento. Mi piacciono i dolci, i gelati e quando ho fame sembro una turbina. E' + forte di me... si più forte, uffà!...

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Primo 22...


  1. Colazione ore 7,10 : caffè + biscotti
  2. Cazzeggio vario via internet 8-11,30: siti Baldini-FIDAL-Podisti-Pantharun-Speciani
  3. Primo 22,3 come da grafico 12,10-14
  4. Pranzo: 1 banana -8 mandarini -2 arance dolci - 1 mela - 0.5 coca cola (caffeina) - 1 arancia dolce
  5. Secondo....

Vedremo cosa!....

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ALLENAMENTO ALLA BALDINI

E' notte e sono le 1.42! Da qualke gg penso al tipo di allenamento che mi appresterò a fare oggi, di sabato.
Nei mesi scorsi in prepararzione delle due maratone di VR e FI secondo metodo Greif al sabato c'era il lunghissimo da 35 km. a ritmo lento con finale ritmo maratona a salire.
Oggi proverò a cimentarmi nel metodo BALDINI, ovviamento non nei ritmi: impensabili.
  1. (mattino) 20 km a 5,15
  2. (pomeriggio) 20 km a 5,05

A pranzo un etto e mezzo di prosciutto crudo.

Sono curioso di vedere la reazione del mio fisico anche se sono a riposo da due gg. quindi in teoria dovrei farcela. Vedremo!

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giovedì 7 dicembre 2006

I CARBOIDRATI!

FONTE: Wikipedia...
[...I glucidi, o zuccheri, o saccaridi, sono detti anche carboidrati o idrati di carbonio in quanto i più semplici hanno un rapporto idrogeno ossigeno simile a quello dell'acqua: (CH2O)n. Tutti i glucidi sono solidi a temperatura ambiente.

I glucidi sono i più importanti e veloci fornitori di energia biochimica. Il loro metabolismo, descritto nel complesso ciclo di Krebs, fornisce all'organismo l'energia necessaria per la completa demolizione dei lipidi, evitando l'accumulo di chetoni, metaboliti incompleti dei lipidi e origine di effetti indesiderati.

I lipidi (detti anche grassi, dal greco lipos, grasso) sono le biomolecole non idrosolubili.

I lipidi più semplici e comuni sono gli acidi grassi: lunghe catene "alifatiche" formate come gli idrocarburi (idrogeno e carbonio) e terminanti con un gruppo funzionale carbossilico (COOH). I lipidi includono i trigliceridi, che sono le principali molecole energetiche.

I lipidi sono diversi composti fatti da atomi di carbonio e di idrogeno uniti tra loro con legami covalenti scarsamente polari e simmetricamente disposti. Essi formano legami molto deboli con le molecole di acqua....]


[...I carboidrati che una persona assimila con il cibo vengono convertiti dal fegato e dai muscoli in glicogeno che viene immagazzinato. Il glicogeno brucia rapidamente rendendo disponibile energia. I corridori possono immagazzinare circa 2.000 kcal di glicogeno nei loro corpi, sufficienti per circa 32 km di corsa. Molti corridori indicano che la corsa diventa notevolmente più difficoltosa a questo punto. Quando le scorte di glicogeno si assottigliano, il corpo deve bruciare i grassi immagazzinati per ottenere energia, ma questi non bruciano in assenza di glicogeno. Quando questo accade, il corridore sperimenta una terribile fatica. questo fenomeno viene detto bonking o sbattere contro il muro. Uno degli scopi dell'allenamento per la maratona, secondo molti allenatori, è di massimizzare il contemporaneo sfruttamento del glicogeno (diponibile in quantità limitata ma facilmente accessibile) insieme ai grassi (largamente presenti, ma di difficile accesso), in modo da ritardare l'esaurimento delle scorte di glicogeno oltre il fatidico chilometro 42. Utilissimi per questo scopo (lo sviluppo della potenza lipidica) sono i lunghissimi (sedute di allenamento oltre i 20km, che possono arrivare fino a 36-38Km). Alcuni allenatori propongono di correrli nella condizione di "scarico di carboidrati" e cioè senza aver assunto carboidrati nelle ultime ore. Altri sconsigliano gli sforzi a vuoto di glicogeno senza la presenza di un supervisore esperto....]

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LUNGO LENTISSIMO a digiuno.



E' impressionante sentirsi, ascoltarsi portandosi dietro carenze oggettive. Mi piace sperimentare sulla mia pelle. Cosa diversa è correre a pieno di carboidrati o a digiuno, o con alimentazione disordinata, o senza alimentarsi in corsa, senza bere, recuperando lentamente il reintegro dopo lo sforzo. Sono sensazioni a volte di disagio conscio, volontario. Perchè lo faccio? Devo capire tutto ciò che ingerisco a cosa serve. Devo sentire anche un grissino quanta energia mi può dare durante un allenamento. Penserete che sono pazzo, fuori dagli schemi eppure non c'è miglior consigliere di noi stessi. Sbagliare fa bene, accorgersi degli errori per ricentrare le attività. SPERIMENTARE è sempre stato il mio cruccio. VERIFICARE di persona gli effetti desiderati e indesiderati del nostro organismo. I limiti sono reali in quanto dobbiamo capire consciamente dove possiamo arrivare e dove non possiamo spingerci oltre. Razionalmente anche attraverso crisi improvvise o cali di tensione e di ritmo. Il bonking o sbattere contro il muro deve essere vinto pertanto dobbiamo portargli rispetto e aggirarlo con grande intelligenza.

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mercoledì 6 dicembre 2006

"ARRIVO SPIRITATO" a FIRENZE




Fantastico, grandioso.... non ho parole!
Son riuscito nel sito di FOTO STUDIO 5 a scovarmi dalla gallery l'anticipo delle foto scattate.
Sembro veramente Mennea come aveva predetto mio cugino... sto viaggiando a velocità doppia rispetto agli altri... INCREDIBILE!

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martedì 5 dicembre 2006

Una pizza a Milano tra maratoneti e compagne

Che bella serata ieri sera!
Con Barbara ho raggiunto Piazzale Lodi a Milano e mi sono incontrato con perdifiato aka Alessandro C.(3,17 in maratona) tra i contributors di questo Blog, la sua compagna, Marco G. di Treviglio (2,50 in maratona), sua moglie. Ci siamo accomodati in una pizzeria affollatissima e assieme abbiamo consumato il pasto. Argomento principe neanche dirlo MARATONA E DINTORNI. Pensavo che donne rimanessero escluse e si annoiassero e invece con piacere si sono formati i due gruppetti. Bene, bene, così non mi sentivo in colpa. Qualke concetto e dritti sui programmi futuri. Marco si prepara ad un inverno intenso con i cross. Alessandro si appresta a fare il record in mezzamaratona, 1h26', il 10 dicembre e poi ci documenterà. Che belle persone che sono... Io non so bene ancora ma continuerò a fare lunghi e lunghissimi. Gli altri due sono magrissimi, A. alto 183 pesa 75 kg.. M. alto 171 pesa neanche 70 kg. Io alto 183 peso 86 kg. Che skifo!!!
Ho lanciato la sfida: scendere sotto le 3 ore a Treviso il 25 Marzo 2007. Marco mi ha detto impossibile, l'altro come ovvio del pazzo. Io invece mi dò alla macchia.... ma c'è una cena in palio e mi sembra doveroso non pagarla!!! hihihihi...

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Curiosità

La lunghezza della maratona non è sempre stata di 42.195 metri: questa misura è stata introdotta nel 1924. In precedenza la distanza è variata tra i 40km del 1896 e i 42,75km del 1920.

L'idea di organizzare la maratona in maniera strutturata venne a Michel Bréal che la inserì nel programma della prima Olimpiade moderna, quella di Atene del 1896. La gara fu vinta da Charilaos Vasilakos con il tempo di 3 ore e 18 minuti (ehi, occhio: come dicevo i metri erano meno).

La maratona più antica del mondo è quella di Boston, corsa per la prima volta nel 1989. In Italia quella più vecchia è quella del Muggello, anche se non arriviamo al pathos di quella americana, visto che si corse per la prima volta nel 1974.

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lunedì 4 dicembre 2006

LUNGO LENTO con VOLATA FINALE a 17,3 km/h


Stasera mi sentivo bene. Assorbito dopo il riposo domenicale il saliscendi di Thiene.
Giro solito di 22,31 km. Siccome si tratta di un percorso fatto in due direzioni, cioè andata e ritorno, ho potuto fare anche i parziali come da immagine. considerando ciò che dicono sia Speciani che Pizzolato riguardo i lunghi lenti, essi non devono superare la soglia del ritmo maratona più lento del 10%. Mi spiego se l'obiettivo è 3,30 e quindi 5 minuti al km, la media del lungo non deve superare i 5,30 al km, questo per abituare l'organismo sempre di più a consumare lipidi a vantaggio del glicogeno, dopo che l'organismo si è predisposto a sopportare carichi di allenamenti settimanali superiori a 20 km a seduta. Non serve a niente in funzione del muro andare a ritmo sul lunghissimo di 6 al km se poi in gara si va sotto i 5. L'organismo anche se è abituato a tenere e resistere lunghe distanze se gli si velocizza l'andatura tende di nuovo a consumare benzina fresca e cioè glicogeno e a finire presto le scorte e a sbattere contro il muro del 30/35 km.! Stasera ho corso i 22 km in 1:55:38 alla media di 5:11/km. L'andata e ritorno è stata a ritmo diverso con accelerazioni sul finale. Se guardate il consumo medio delle kcal nella seconda parte anche se sono andato decisamente + forte è stato contenuto, questo significa che il corpo assorbe bene le variazioni di ritmo.

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domenica 3 dicembre 2006

Quell'abbondante turista per caso


Era il 6 giugno 2002. Quattro anni fa: 112 kg e faccia foffa.
L'ho riscoperta per il Max e per l'occasione c'è la scommessa su quanti minuti riuscirà a ridere. Io dico 16 lui ha detto di meno, vedremo!....


[... continua la giornata in pieno relax! La vita di tutti i giorni non è solo maratona, mi fa piacere aver sentito alla trasmissione di Fazio su RAI 3 un grande scrittore, Mario Rigoni Stern, raccontare del suo dolore di una campagna in Russia descritto nel libro "Il Sergente nella neve". Uomini da soli a vivere tra le rovine di uan vita dove vive chi ammazza prima e che ha ucciso per portare a casa il culo. Uomini che sono stati condannati a vivere a dispetto di coloro che non ce l'hanno fatta e c'hanno lasciato le penne. Ebbene parlando dei giorni d'oggi ha fatto eco il suo assoluto riferirsi alle stagioni per scandire il tempo e quanto l'orologio non serva quando si incammina tra i boschi, immerso su se stesso ad ascoltare gli odori e i rumori che ci regala la natura. Ovviamente ha letto il nostro Blog :-)))...]

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LANFRANCO dona una sua opera al Premio Suzzara


Ho ricevuto qualke gg fa l'invito alla donazione da parte del maestro Lanfranco, iconauta (viaggiatore dell'immagine), pittore visionario nonchè scultore. L'opera è appunto una scultura incredibile fatta dal maestro nel 1950 circa, completamente restaurata e portata in fonderia per donare quell'effetto bronzo dorato per durare nel tempo. Stamane alle 11 nella galleria a Suzzara si è svolta la manifestazione, l'intervento del maestro mi ha commosso come sempre. Le sue parole ricche di fascino, così intense emotivamente ci han fatto rivivere i momenti della creazione dell'opera. A 86 anni suonati, col codino ma la mente lucidissima, ha raccontato di sè, della sua arte, del suo essere visionario, anacronistico e assolutamente un grande anche nella sua semplicità. Tra le parole ha saputo emanare quell'energia come spiega lui stesso sono il fulcro le sue opere e da modesto quale lui è è uscita un'immagine grandiosa. Il momento in cui è stata scoperta dal Sindaco l'opera davanti ad un centinaio di persone il miracolo si è compiuto e ancora una volta è riuscito a farmi piangere dall'emozione. Io e Barbara siamo rimasti rapiti dalla bellezza e dalla sapienza in un giorno indimenticabile.
P.S.
Per la cronaca il maestro ha scritto la presentazione del mio libro WDE-AGLI ANTIPODI DEL WEB DESIGN-°02.

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sabato 2 dicembre 2006

LUNGO LENTO al dettaglio...



D'ora in avanti userò le schermate del Garmin per analizzare gli allenamenti specifici!
Stamane 22 km e 400 metri! Nota di rilievo il consumo energetico. Sto proseguendo assolutamente sulla perdita di peso graduale e programmata. Sto bene e non sento il bisogno di andare dal medico per lo stato della mia salute. Oggi peso esattamente 85,5 Kg! Voglio presentarmi a gennaio al via della stagione circa 80 kg. Sto abituando l'organismo al recupero lento del reintegro da perdita di liquidi dopo la seduta di allenamento. Il nostro metabolismo è un computer. Registra tutto e non dimentica niente. Voglio sentire lo stomaco imprecare il deficit di cibo. Voglio sentirlo gioire quando mi metto a tavola e voglio alzarmi con leggera fame. Sto abituandomi a mangiare piccole dosi (basta le abbuffate) e spesso!

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THIENE with Garmin Forerunner 305!


Ieri per lavoro mi son recato a Thiene, nel pomeriggio poi assieme al grande Bruno Baggio abbiamo fatto un saggio di corsa per un oretta e mezza. Ho indossato il Garmin e con grande mio stupore stamane scaricando sul Software i dati raccolti dal cardio ho potuto rivedere il percorso sulla mappa e addirittura tutti i dati relativi alla distanza, al tempo, alla velocità, al battito moment by moment. E' incredibile cosa la tecnologia ora ci permetta di osservare: i picchi che vedete sulla frequenza cardiaca e al ritmo dipendono dalla pendenza relativa all'istante. Abbiamo fatto un percorso collinare piuttosto intenso. Un panorama splendido, tra i boschi e i sentieri della valle. L'unico handicap è il male al polpaccio sinistro di stamattina derivato dall'appoggio poco abituato sul soffice dell'erba.
Cmque tutto è stupendo... adesso esco per un lungo lento sulla ciclabile, non so di quanti kilometri, dipende dallo stato fisico.

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venerdì 1 dicembre 2006

Nike + ipod: ahi ahi ahi

Un gruppo di testoni della Washington University ha evidenziato una serie di possibili rischi in termini di privacy derivanti dall'uso del kit Nike + iPod.

Il kit, che trovate anche in vendita sul sito della Apple, permette di visualizzare e memorizzare i dati relativi al proprio allenamento: chilometri percorsi, calorie, tempo, velocità, ...
Un sensore posizionato all'interno delle scarpe da ginnastica invia via wireless i dati ad un sensore collegato all'ipod. Secondo gli studiosi tale sistema trasformerebbe l'ignaro runner in un obiettivo sensibile intercettabile fino ad una distanza di 20 metri. Uno spione potrebbe controllare la vostra posizione e anche curiosare tra i dati citati prima.

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Maratona allo Zenzero

La canzone dedicata alla maratona secondo Elio e le storie tese

Per fare una canzone sulla maratona
non basta un argomento corsaiolo
ma occorre un ingrediente più speciale:
lo zenzero.

Ma chi l'avrebbe detto che lo zenzero
in fondo è il vero fulcro della corsa
non il sudore, non i chilometri
ma lo zenzero.

E non è ironico che questo zenzero
sia tipico dell'Asia tropicale,
un posto dove ignorano la maratona,
ma quanto a zenzero
molla lì.

O pianta che provieni dall'oriente
il cui rizoma è usato come eupeptico
in farmacia, cucina e nei liquori
e ovviamente nel corse.

Sapete poi cosa vuol dire eupeptico
significa che ti fa digerire
per cui dopo i 42195 metri
diciamoci l'un l'altro eupepsia.

E non venite a dirci che lo zenzero
era già in voga prima di stavolta
vogliam ci sia riconosciuto il merito
dello zenzero.

RIT: Maratona allo zenzero, corsa allo zenzero,
tanti chilometri allo zenzero.
Sudare lo zenzero, cacare allo zenzero,
gridare fortissimo zenzero.

Tute allo zenzero, scarpe allo zenzero,
ipod di zenzero.
Integratori di zenzero, manuali allo zenzero,
una maratona di zenzero.

CORI: Festività, felicità, aaaaaa.

Per chi non fosse ancora straconvinto
che zenzero significa Maratona
provasse a fare qualche metro
con lo zenzero nel culo.

RIT: Maratona allo zenzero, corsa allo zenzero,
tanti chilometri allo zenzero.
Sudare lo zenzero, cacare allo zenzero,
gridare fortissimo zenzero.

Zenzero, zenzero.
Zenzero, zenzero.

Tute allo zenzero, scarpe allo zenzero,
ipod di zenzero.
Integratori di zenzero, manuali allo zenzero,
una maratona di zenzero.

Vigili di zenzero, giudici di zenzero,
arrivo di zenzero.
Pettorali allo zenzero, spillette di zenzero,
una maratona di zenzero.

ZENZERO!

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BRUNICO again BRUNICO

Mercoledì e giovedì in quel di Brunico per lavoro. Consegna della gara e relativa apertura pubblica dei documenti l'indomani al ribasso. Esito positivo!
Quale occasione più ghiotta per saggiare i percorsi altoatesini. Ebbene Martin Grossgasteiger ( quello della tabella Greif e di 3.21 a Berlino la sua prima maratona) mi ha fatto compagnia tra le ciclabili, le strade e i campi costeggiando il fiume. Temperatura 0° la sera e -1° la mattina. Avevo troppa smania di provare il Garmin con GPS incorporato. E' eccezionale... controlla lo spostamento reale dando all'istante la velocità, la distanza, i battiti e il consumo calorico. Un computer che raccoglie informazioni preziose per noi runneristi.Abbiamo corso per una decina di kilometri la sera con gli ultimi 3 sotto i 4'30". Al mattino sono andato lento ma anche se faceva freddo non l'ho sentito + di tanto. Rientro a casa in serata non prima di essermi fermato a Bolzano con il collega sempre per lavoro.

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