Lanfree Marathon

giovedì 30 novembre 2006

KM SPORT

Ieri ho fatto visita al negozio di abbigliamento sportivo KM SPORT con la reale intenzione di acquistare il GARMIN FORERUNNER 305. Si trova vicinissimo all'uscita dell'autostrada A4 Verona Est. Mi son fatto un bel regalo. Ho avuto la possibilità di conoscere i due soci: Emanuele Marchi che mi ha servito consigliandomi a dovere con grande professionalità. Non pensavo di aver di fronte un atleta da 2h37'47" in maratona e 1h12'51". Stefano Stanzial il suo collega, amico di Baldini, con un personale di 2h21'13" in Marat. e 1h06'48" nella 1/2 Marat. Si è istaurato da subito quel feeling maratonetiano che a me piace tanto. Ho raccontato la mia storia recente, ho fatto vedere il blog e mi hanno messo in prima pagina. Fa ovviamente piacere, considerando poi che li ho visti tra gli stands di Firenze sapere che è uno dei negozi più forniti e specializzati del settore. Passerò a trovarli spesso....

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mercoledì 29 novembre 2006

Analisi di Firenze: corsa Zen

Mi sono alzato presto stamattina e ho avuto modo di raccogliere alcuni momenti, di riviverli, di riassaporarli nella quiete della notte fonda.

Firenze, Maratona, obbiettivo scendere sotto le 3 ore e 30.
Arriviamo grazie al navigatore all'Expo per ritirare il pacco gara. Viaggio tranquillo, ad ascoltare Roberto sulle sue previsioni. Sono Sereno e tranquillo. Mentre saluto Pizzolato vedo il libro di Speciani e Trabucchi. Lo apro un attimo, leggo l'indice, lo compro! Giretto tra gli stands... non mi rendo conto ma l'aver acquistato quel libro è stato determinante poi per la prestazione. Ritirato il pacco ci dirigiamo in albergo. Il mio pensiero è leggere le pagine dedicate alla meditazione e alla corsa zen. Sono così immerso nella smania di leggerlo che dimentico il telefonino sopra il tetto della MAZDA. Corro giù riprendo il cell ritorno, mi spoglio e mentre aspetto che Roberto faccia la doccia mi metto a leggere. Sono così preso che perdo le chiavi della macchina in camera e ci daranno da pensare per l'intera serata. Per fortuna al rientro dalla cena Roberto mettendo soqquadro la stanza le trova infilate sotto il letto! Mi guarda, gli dico:"sei stato proprio bravo a nasconderle :-))" sguardo tagliente, mi manda a quel paese ovviamente! respiro di sollievo ma torniamo un attimo indietro. La lettura del libro mi ha focalizzato un capitolo: CORRERE ZEN: I SAGGI GIA' LO SAPEVANO.
Incuriosito già dal suo articolo sul sito riguardante il muro del 35° km, ciò che scrive mi ha preso visceralmente... ho bevuto le tre paginette del saggio e ne ho fatto tesoro applicandolo durante la gara.
Nonostante Roberto si sia svegliato alle tre ad ammazzare 4 zanzare ormai piene del nostro sangue e accendendo la luce, imprecando come se fosse pieno giorno, sono riuscito candidamente a mandarlo dar via il c..o ma non ad innervosirmi. Mi son detto stai calmo, rilassati. Ci siamo RIsvegliati alle 6. Colazione e poi via! C'erano altri maratoneti in albergo e due di questi disperati cercavano le spille per il pettorale che mancavano nella loro busta. Ho avuto nonostante fosse tardi quasi le 7 la tranquillità di dire "le ho in valigia, 8 in più per le evenienze, te le dò!" nonostante l'avessi già chiusa e fossi pronto per partire. Roberto puntava i piedi! Secondo me il tipo voleva baciarmi ma non gli ho dato il tempo. Siamo andati zona gara, breve riscaldamento e poi ho salutato Roberto. Stretta di mano e in bocca al lupo reciproco. Concentratissimo ma sereno, ascoltavo gli altri, guardavo fuori dal finestrino altre persone mentre l'autobus ci portava in piazzale Michelangelo. Breve Stretching come dice Pizzolato che non fa bene prima della corsa. Ho atteso lo starter nelle gabbie per 45 minuti assieme via a via agli altri maratoneti. Calmo, sereno. Poi mi son piegato ad uovo alla Valentino Rossi. Dopo lo sparo son partito con passo agile. In discesa non ho forzato sapevo che i talloni mi avrebbero fatto male i primi due kilometri e così è stato. Dal terzo ho preso il ritmo e ho pensato al libro. Ho iniziato ad ascoltare il mio respiro, all'aria che entrava nei polmoni, ad ossibìgenare di conseguenza il cuore, a sentir girare le mie gambe, le articolazioni, la braccia, a guardare tra le foglie l'elicottero. A fissare per 3 secondi la gente per strada. Ho corso la prima parte metabolizzando i singoli movimenti, pensando all'appoggio, sentendomi trascinato dal corpo in avanti come se stessi seduto sull'automobile. La mente fredda, glaciale a fissare le cose. Guardavo il mio orologio del cardio, i battiti erano sui 123 di media e mi dicevo "ma allora la corsa zen funziona". Passando la mezza in 1.39 facevo un confronto con Arco, là i battiti erano stati 154 di media al minuto. Mi sentivo agile, mi sentivo bene, vitale, prestante. Al 25 km sul cavalcavia qualke sentore di appesentimento ma ho tenuto, sempre a pensare alle scorte di glicogeno che potevo avere. Le kcal segnavano al 30° 1650. Pensavo a Padova che consumai 4300 kcal durante la gara agonizzante. Tranquillo lungo i parchi fino al 36°circa a ritmo leggermente calante ma ragionando sui tempi per scendere sotto le 3.30. Dà lì fino al 39° ho sofferto e ho temuto di non finire, ho camminato per qualke tratto ma per riprendere un pò di energie. Poi d'un tratto mi son sentito da dietro incalzare da quelli dei palloncini azzurri. Arrivavano come dei treni raccogliendo i cadaveri per strada. Erano i pacers(le lepri) delle 3.30, mi son sentito travolto, schiacciato, umiliato. Gli ero scivolato via al 5° e li ho tenuti lontani anche di 6 minuti dietro. Mi han ripreso, è finita!
In due secondi ho pensato a tutto. Ho ripreso a correre, a non sentirmi, a non ascoltar le gambe tanto erano dure come legni eppure mi stavano spingendo a 3'55" al km, zigzagando ho superato un casino di maratoneti a velocità doppia, ho pensato a Forrest alla sua mamma: " Corri Forrest, corri, corri, corri, corri, corri....."

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A proposito di predisposizione allo sport



Ho voluto ripescare alcuni passaggi visivi e alcuni li scriverò tra i ricordi del mio passato.
A 9 anni spinto da mio padre in primis correvo già le domeniche le prime non competitive di 9/11 km tra i paesi limitrofi fino a quella di Villafranca/Custoza sulle colline di 18 km. Venivo quasi sempre premiato come il primo o secondo tra i più giovani corridori. fui tesserato nel CSI e correvo le campestri la domenica nel periodo invernale e le marcielonghe nell'estivo. Ho fatto Atletica durante gli anni e mi sono distinto nel salto in lungo (circa 6 metri) e triplo (12mt47cm) vincendo il campionato provinciale ai studenteschi nel '81 e fui tesserato nella Libertas Mantova per un anno, poi smisi per impegni vari. Il Professor Righi tra i più illustri e allenatore di Ronconi, nazionale 110 ostacoli, mi insegnò a correre e a saltare gli ostacoli e feci una breve parentesi ma con scarsi risultati. Mi mantenni in forma ma poi per motivi lavorativi non ho + avuto il tempo di cimentarmi sportivamente in modo agonistico. la seconda foto mi ritrae nel '88 ancora fisicamente asciutto, pesavo intorno agli 80 kg.
Poi ho avuto una parentesi durata fino al 2004 di anni vissuti in sovrappeso fino a toccare quota 115. Grazie a Roberto Lavarini, mio carissimo amico ho ripreso a correre lungo la ciclabile vicino casa a settembre di due anni fa. Inizialmente con scarsa predisposizione, gli obiettivi non erano certo questi di oggi. Pensavo solo a perdere qualke kilo e mi dicevo mentalmente una cosa elementarissima:
[Se sono 115 kg è perchè non brucio i grassi data la vita sedentaria che sto conducendo. Sono sempre stato di bocca buona ma in passato a ventanni facevo molto sport, giocavo a tennis oltre che correre e giocare a calcio, quindi bruciavo, bruciavo e consumavo calorie, sudavo, sudavo come faccio adesso...]

Poi la corsa mi ha preso e siccome sono un meticoloso quando mi ci metto cerco di fare le cose come van fatte come dice Paolo. Cercherò di non esagerare ma ho troppo entusiasmo di conoscere il mio limite. Ci sono dei test da fare per calcolare il proprio motore e lo farò durante gli allenamenti di questo inverno.

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martedì 28 novembre 2006

LANCE ARMSTRONG...


Quando l'ho visto alla NYCM mi ha preso più di Baldini. Vederlo con la sua impeturbabile faccia da marines correre ai 4,15 al km. come se stesse fermo mi ha sconvolto. I suoi pantaloni...oni...oni inusueti per un maratoneta mi hanno inizialmente fatto ridere e poi con le immagini rapite ai battistrada ho capito la stoffa, la grandiosa coscienza, l'inesorabile campione che prende, prende, prende. Il suo tempo potrebbe essere uno stimolo 2h59'36"!
Ci sto! Mi preparerò per battere il suo tempo...

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The Big Kahuna

A volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga, e alla fine resti solo con te stesso.

lunedì 27 novembre 2006

Ringraziando Foto Studio 5...





Oggi mi sono arrivate le foto di Verona. Sarebbero da comprare e sicuramente mi farò fare un bel poster gigante scegliendo tra queste...
Stasera ho corso 12 km di scarico a circa 5 minuti al km.
Le gambe stanno bene e il pisello pure rispondendo a qualcuno/a che commenta sul mio stato sessuale e si preoccupa visto l'impegno fisico, la fatica e il dispendio di energie in questa disciplina. Devo dire anzi che correre fa molto bene alla circolazione del sangue e siccome lo stato eretto del pene dipende dalla quantità di sangue che circola nel corpo non può che non confluire anke in quel posto. Le performances? Sfatiamo un mito:
abituare il corpo alla resistenza psico-fisica non può che giovare all'organismo nel suo complesso, non esiste che più ci si sollecita e più ci si spompa, è una cretinata colossale, sta di fatto che il sabato ho fatto le mie regolari funzioni come del resto anke ieri!!!

Sabato ho incontrato al FIRENZE EXPO al ritiro del pettorale Orlando Pizzolato e gli ho stretto la mano. Ha due orecchie a sventola impressionanti, magrissimo ma quel che mi sorprende è la sua umiltà, il suo spessore umano, la disponibilità. L'ho ringraziato facendo presente che il suo libro "Correre secondo O.P." mi è servito molto per migliorare le mie prestazioni. Nello stand di Correre poi ho acquistato "Mente e maratona" di Luca Speciani e Pietro Trabucchi. Grandioso!

Del Doman Non V'è Certezza....

Troppo presto per sapere cosa mi spetterà durante questo inverno e successiva primavera.
Una cosa l'ho già fatta: mi sono iscritto alla Treviso Marathon del 25/03/07. So che Alessandro C. (perdifiato) di Milano la farà! Quale motivo più ghiotto per misurarsi assieme (lui corre già vicino alle 3.15) o meglio per cavalcare la stessa corsa giammai una sfida con lui. Ho calcolato che posso considerarla una prova di lungo in funzione di Paris del 15 aprile. Da qui a Treviso ci sarà la Montefortiana che apre la stagione 2007. Duretta come 1/2 maratona ma sicuramente una manifestazione da non perdere. Tutto dipenderà da molti fattori. Lungo questo percorso mi porrò degli obbiettivi che adesso francamente non sono in grado di pensare. Considerando i vari concetti di limiti matematici nulla è impossibile anche se il tempo, la natura, la genetica, la mente e la biologia mi dicono che non riuscirò mai a confrontarmi con Baldini. Ma nemmeno con Bettiol che corre a 44 anni la NYCM in poco più di 2.30! E nemmeno con tutti coloro che scendono sotto le 2 ore e Trenta o le 2 ore 40 che sono tanti, tantissimi. Potrò nel prossimo anno pensare a qualcosa di forse avvicinabile: il muro delle tre ore ma è molto presto per dirlo devo passare prima per quello delle 3.15. Mi affascina Chicago del 7 ottobre 2007 che rientra nelle World Marathon Majors, lì potrei provarci. Vedremo, c'è tempo per decidere...

1395°

In relazione alla posizione 1395 raggiunta dal Frullo, ho analizzato l'escalation che lo ha portato a tagliare il traguardo con un onorevole piazzamento. Alla fine sono arrivati in 6317: possiamo quindi dire che ne ha tenuti dietro tanti, anche se non pochi sono finiti davanti a lui. Il bicchiere è per 2/3 pieno e per 1/3 vuoto. Frullo, bevi e non pensare al resto...

Ai 5km il Frullo era alla posizione 1558, ai 10Km è peggiorato impercettibilmente (1610) e fino al quarantesimo non ha subito variazioni degne di nota, barcamenandosi tra la posizione 1605 (35km) e la 1682 (40km). Il grosso balzo lo deve aver compito alla fine, segno che stava bene e che aveva ancora molta energia in corpo. Dalle sue parole si capisce che anche lui è rimasto molto sorpreso di tutto ciò, anche il tempo lo conferma: al 40km è passato con 3:18.49, all'arrivo è giunto con 3:27.31, compiendo gli ultimi 2195 metri in 8 primi e 42 secondi.

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domenica 26 novembre 2006

3 ORE 27 MINUTI 25 SECONDI

[...fosse possibile rivedere quegli ultimi due kilometri...]
Lì si raccchiude l'essenza di un gesto!
Non so da dove ho fatto rinascere energie gli ultimi attimi e se avessi la fortuna di rivedermi gli ultimi duecento metri che come un forsennato ho chiuso con grido liberatorio. Penso di aver avuto gli occhi fuori dalle orbite ma le energie che mi hanno accompagnato in quegli istanti non so chi me le ha date. Credo che il frutto di un simile traguardo in soli due mesi dopo la delusione di Berlino siano racchiusi nel volto di quell'istante. In macchina ho pianto di gioia e dolore, ripensando ai sacrifici, alle rinunce, alle levataccie e a me stesso.
Ringrazio tutti ma la dedica speciale (ai viventi) va a Barbara. L'abbattimento del muro delle 3 ore e trenta appartiene ormai al passato.
Sono arrivato 1395esimo. Troppi sono quelli davanti e mi dà un fastidio che voi non potete immaginare. Li mangerò alla prossima edizione (non tutti!)

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Maratona di Firenze

Non voglio certo rovinare la reentrè del Frullo dopo la fatica in quel di Firenze, lascerò alle sue parole e alle sue emozioni l'onere e il compito di relazionare sulla maratona. Grazie alle moderne tecnologie è però possibile sapere tempi e risultati: http://www.tds-live.com/wtrpg/ranking.jsp?id=1207&link=-1
In cerca cognome inserite "Lanfredi". Scusa Frullo, ma non ho resistito. Come vedi mi sono limitato ad inserire un link, lascio ai lettori tirare le conclusioni e a te relazionarci ed emozionarci con il resoconto della corsa... :)

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venerdì 24 novembre 2006

IL BUIO OLTRE IL km 35 di Luca Speciani

Dopo discussioni animate, prese di posizione drastiche, convergenze su allenamenti specifici e dibattiti furibundi tra amici maratoneti, oggi alla vigilia di Firenze vi svelo dove ho attinto realisticamente a come si deve affrontare il muro per vincerlo. E' scritto tutto in questa pagina!
In allenamenti mirati ho seguito alla lettera come bisogna abituare il corpo a consumare i grassi e non il glicogeno in scorte limitate che non permettono di finire una maratona. Ho corso queste ultime due settimane a digiuno dalla sera prima. Facendo sedute di 16 km di 1 ora e 15 minuti senza bere. Altre di 22 e infine i lunghissimi il sabato da 35 km e 45 km. In questo ultimo mese sono calato quasi 4 kg. ma mi sento bene, efficiente, potente e forte. Non voglio dimostrare niente a nessuno, solo a me stesso che ce la posso fare. Quantunque fallirò l'obbiettivo postomi non importa riuscirò sicuramente l'anno prossimo!
Cerco stimoli, veri stimoli: vecchi e nuovi.
Nuova linfa da immergere nella mia vita con entusiasmo e grande pacatezza. Sereno e tranquillo mi struggo!... Mi auguro buon viaggio e a risentirci lunedì!
Ce la farò? non ce la farò? non importa il risultato. Mi sento Forrest e questo basta e avanza...

Aldo Rock

Sicuramente conoscerete Aldo Rock (Aldo Calandro all'anagrafe). Questa è la sua filosofia di vita: "La fatica fisica appaga lo spirito ed avvicina alla saggezza. Solo soffrendo acquisisci la forza morale che scaturisce dall'autodominio".

A me piace ascoltarlo, in compagnia di Linus e Nicola, sulle frequenze di Radio Deejay. E' facile infatti imbattersi nella sua voce ascoltando Deejay Chiama Italia (ogni giorno dalle 10 alle 12). Se vi interessa scaricare i vari podcast della trasmissione, stanno qui.

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ULTIMO TEST prima di Firenze

Ebbene sì! Ho terminato anche questo ultimo sforzo.
16 km in seminotturna la prima parte e ultimi 8 in 37'15" di cui l'ultimo in 4'05".
Discreto, vedremo poi in gara! Mi sento bene e quasi mi preoccupo, leggendo Albanesi riguardo l'obbiettivo in genere dice:
[...un obbiettivo può essere definito realistico se non è troppo distante dalla realtà attuale.... un obbiettivo realizzabile deve essere sempre spezzato in più sottobbiettivi realistici...un obbiettivo è sfidante quando non è certo... l'obbiettivo ideale deve essere positivo, realistico, sfidante, a medio termine e ufficiale...]


Il mio obbiettivo è:
CORRERE LA MARATONA DI FIRENZE DOMENICA 26 NOVEMBRE 2006 SOTTO LE 3 ORE 30 MINUTI
....

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giovedì 23 novembre 2006

Roberto Albanesi


Ho appena acquistato online "Correre per vivere meglio" di Roberto Albanesi.
Sollecitato da Alessandro nel suo post e unendo la ricerca del Max ho ottimizzato l'acquisto. In pratica da IBS.it costa meno rispetto al sito di Albanesi stesso.
Mi piace come scrive, molto sciolto e comprensibile e mi sembra pure lui un forrestgumpiano... In questi giorni mi sto alternando alla lettura sia di Pizzolato che il suo "l'allenamento mentale negli sport di resistenza".
Ci sono concetti molto importanti: l'autostima ad esempio, il dosaggio mentale con la fisicità, capire e gestire al meglio la fatica ma soprattutto definire la propria personalità sportiva: il "runner mentis" che vi dicevo qualke post precedente. Interessante scoprire che si sta percorrendo sentieri già esplorati ma c.que sapere di essere nella strada giusta conforta parecchio.
Domani mattina presto ultima seduta di allenamento. Prevedo un 16 km. se il tempo rimane questo di oggi, non lo considero troppo lungo. Nelle gambe ci sono molti kilometri in questi ultimi due mesi, circa 1400 e confido nel pieno recupero di domenica. Mi sono divertito con Photoshop PRELEVANDO la cartina di Firenze DA GOOGLE MAPS ad inserire i punti di interesse per sabato-domenica...

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ASPETTANDO GODOT...

Che strano, non riesco a pensare di non poter correre. Da ieri mattina presto e mi sembra un'eternità. Il riposo forzato mi lascia strane sensazioni. Non ho paura di affrontare Firenze col dubbio di poter scendere sotto le 3h30'. Sono tra il fiducioso e l'incerto, l'incertificioso, l'incertucio... eppure andrei a correre un bel ventino o un ventiquatrino ma mi tocca stare fermo!
Uffà...

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mercoledì 22 novembre 2006

FIRENZE TEST.2

Penultimo test prima della gara di domenica.
16 km. bevuti bene... ritmo prima parte 4'55" fino al 13 km. Ultimi 3 km. a 4'12"!
Non so cosa possa significare ma mi sento benissimo... Le gambe rispondono bene. I battiti a 147 al minuto medio. Domani riposo e venerdì ultimo test, poi sabato mattina io e Roberto partiamo direzione firenze al Vivahotel Fleming Novoli. Il minimo che potessi trovare: una doppia il sabato a 70 euro con tele, e bagno in camera, a 3 km. dal centro.
Spero solo che Roberto non faccia come a Berlino che mise la sveglia alle 4 per la paura di non arrivare in tempo. Gli tiro le orecchie!

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Buon Natale

Tra poco sarà Natale e se siete in difficoltà con i regali, quale miglior occasione per regalare un libro?! Poichè da queste parti si parla di corsa, maratona e di frulli, scrivo queste righe per annotare i titoli di alcuni interessanti tomi che potrebbero proprio fare al caso vistro. Non fate i tirchi, mi raccomando...

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martedì 21 novembre 2006

BRUNICO...

Due giorni di lavoro che mi hanno costretto a levataccie e sosta fuori casa in Alto Adige. Consegna gara d'appalto e successiva apertura con ribasso (bende di fissaggio, bende gessate).
Nonostante ciò ieri mi son ciucciato 16 km in solitaria seminotturna tanto era presto a ritmo medio sui 4,45 al km.
Mi sto accorgendo di quanto faccia male l'auto per lunghe percorrenze. Indolenzimento, nervi tirati per il traffico e i camion a rallentare la corsa. Sono "molto inetlligentissimi" a sorpassare in leggera salita agli 81 km/h un TIR che magari viaggia ai 79 km/h. Ci mettono da Ala a Rovereto quei c......i ad effettuare il sorpasso con noi automobilisti a sfanalare increduli! Mi son preso la rivincita ieri scendendo a valle. Appena aveva finito la manovra di sorpasso il frullo di turno mi sono avvicinito accostando e lui il furbo mi ha mostrato il pugno. Benissimo... l'ho sorpassato e mi son messo a rallentare sulla sua corsia per 15 secondi "... ma vieni... tamponami!" Non imitatemi, non lo faccio mai e aspetto passivo gli eventi ma non ho resistito: mea culpa. Meno male che i 5 tibetani mi sono serviti ieri sera a rilassarmi e un pò di stretching al casello dell'autostrada verso Trento stamattina. Per il resto siamo in attesa di Firenze e più tardi voglio fare un piccolo test di 12. Vedremo...

Sport Music

Il Frullo si è già dichiarato contrario all'ausilio di eccitanti a sette note, ma c'è un sacco di gente che mentre corre ascolta musica. Purtroppo per il Frullo, la sua opinione non è presa in considerazione deagli uomini marketing, che per l'appunto da un po' di tempo hanno preso visione di questa tendenza: abbigliamento, lettori, cuffie, scarpe, tutti fanno a gare per integrare e semplificare la fruizione di audio durante gli allenamenti. Non vi tedierò più di tanto, ma ho cominciato questo posto sullo slancio di una recente visita allo store di iTunes, dove ho trovato una nuova sezione chiamata Sport Music, sponsorizzata dalla Nike. Vi è la possibilità di acquistare file musicali pensati appositamente per migliorare le prestazioni e le performance di voi runners. Per curiosità, che ascoltate durante gli allenamenti?

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lunedì 20 novembre 2006

Foffo Gallery

Siori venghino! Rispolvero dall'oblio questa perla di foffo saggezza: la foffo gallery. E' passato un po' di tempo ma la cosa rende decisamente l'idea di che tipo sia il Lanfree e in che razza di topine coinvolga gli amici... :)

Per mio figlio

Sono il nipote del frullo e vivo a NYC ormai dal lontano 2000. Ho cominciato a correre nel 1992 alternando periodi piu' o meno intensi anche se non ho mai partecipato a nessuna gara in modo competitivo. Correre mi serve per rilassarmi e mantenermi in forma, nulla di piu' davvero. C'e' la sfida certo, per motivarsi quando si passano i 20 minuti di corsa, ci sono i target intermedi, i tempi sul km, la distanza totale percorsa, ma alla fine l'importante e' fare il vuoto mentale in mezzo ad una vita professionale intensa (faccio il trader per un hedge fund).

L'anno scorso mi sono messo in testa di partecipare alla maratona di NYC (se vivi qui e' quasi un must) ed avendo vinto per pura fortuna un posto alla lotteria ho pensato di provare ad allenarmi in modo per me serio. A tal fine ho seguito questa semplice e basilare tabella:

http://www.nycmarathon.org/training/trainingschedule.php

Ho seguito la First-time and Casual Marathoner schedule in modo abbastanza stretto. Ammetto di avere scazzato due lunghi su tre (nel senso che anziche' correre 20 miglia ne ho fatte 15 e poi 18) ma tutto sommato ho messo un bel po' di km nelle gambe e aiutato da un peso relativamente leggero (68kg) ho cominciato il mese di scarico prima dell'appuntamento con fiducia ma anche consapevolezza che non ero completamente sicuro di voler partecipare.

Poi e' successa una cosa. Alla fine di un'ecografia, verso la meta' di Ottobre, il medico annuncio' a me e mia moglie Anna (incinta di 4 mesi) che avremmo avuto un bel bambino maschio. Aggiunse anche che c'era qualche cosa che rendeva il nostro bambino unico: la cosiddetta two vessels sindrome... disse di non preoccuparsi, ma che c...o! Dopo accurate verifiche scopriamo che si tratta di una malattia molto rara che puo' essere associata a problemi cardiaci e/o sindrome down. Soprendentemente non ci scoraggiamo. Pensiamo che sarebbe meglio un figlio completamente sano, ma alla fine e' sempre nostro figlio quindi andiamo avanti traquilli. Questa notizia pero' mi da' una carica particolare e decido di correre la maratona per lui, per mio figlio, per il bambino che chiameremo Vittorio.

Mi presento alla partenza i primi di Novembre 2005 con una canottiera bianca sulla quale ho fatto scrivere ad Anna il suo nome. Giornata ideale (forse un pochino calda) parto forte, fortissimo (troppo) e fino a dopo la mezza sono in media da 3:40. Al 20mo miglio sbatto violentemente contro il muro ma tengo duro e chiudo appena sopra le 4 ore. Penso molto a Vittorio durante la corsa (anche perche' a Brooklyn tutti mi incitano come se fossi lui) e il modo scriteriato in cui mi sono lasciato andare all'inizio (pagato probabilmente con 20 minuti extra all'arrivo) mi serve per sfogare una rabbia che covavo dentro.

Il 22 Novembre 2005 un controllo da uno specialista rivela che la prima era stata una diagnosi errata. I vessels ci sono tutti e tre (come dovrebbe essere), non solamente due. Allarme rientrato e sospiro di sollievo. La maratona non c'entra nulla ma tutte le volte che rivedo la mie foto lungo il percorso mi viene in mente quello a cui stavo pensando in quel momento e quanto sono sempre stato fortunato in tutta la mia vita.

domenica 19 novembre 2006

ENDORFINE

Il nome somiglia ad un narcotico-stupefacente ma trattasi di un runner che scrive di corsa sul suo blog tanto va forte :o) Fa piacere siano parecchi runners che leggono le nostre pagine.
Ieri mi è arrivato "STRETCHING 20esimo anniversario" di Bob Anderson. Dicono in copertina tre milioni di copie vendute. Sarà vero? Oggi tenendo fede allle immagini del libro, ho fatto qualke esercizio nel tardo pomeriggio per smaltire il pranzo suntuoso di pesce (all' Ancora di Roverbella) che ha pagato mia sorella. Aveva perso la scommessa che sarei sceso sotto le 4 ore a Verona. Ora non crede all'impresa che mi permetta di scendere sotto le 3h30' a Firenze. Per fortuna la kate l'ha fatta ragionare sennò ci scappava un'altra scommessa (non mi sento però tanto sicuro dopo il lunghissimo di ieri, il test mi ha riportato alla realtà: muro al 38esimo km!). Mi sento gonfio bisogna smaltire ma è tardi adesso...

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"La signora dei deserti"

Cosa sono 45 km rispetto le imprese di questa donna?

sabato 18 novembre 2006

QuarantaCinque km duecento mt.

Che bello cimentarsi coscenti che prima o poi l'infarto arriva! Sfidare la genetica e anche la dialisi mentale...
Sono uscito che non sapevo se rientrare subito o aspettare San Gennaro che facesse il miracolo della pioggia. Mi ha ascoltato e dopo una decina di metri ha smesso di piovere. Mah... guardo il cielo e mi dico "che culo!". Poi penso al periodo senza sfighe lungo il percorso. Che sia realmente cambiato qualcosa nella mia vita mediocre? Il lavoro procede con promozioni anche se il mercato mi vuole in altre aziende. Le fighette non mi mancano che gironzolano qua e là, si va e si viene senza sussulti ma sempre in guardia. Gli amici ci sono tutti all'appello, nessuno manca. Eppure son sempre stato un rompicoglioni, un baluardo cagacazzi che dice ciò che pensa e quando pensa fa dei danni. Mah... pensando alla maratona, alla corsa, sono giunto alla conclusione a 43 anni che alcune discipline modificano e pianificano anche la vita di tutti i giorni. Penso proprio di sì! Mi sto dando rigore, disciplina appunto, puntualità, regolarità, obiettivi, costanza e serietà. Io che sono stato tutto fuorchè un conformista attraverso la serenità fisica e morale sto plasmando un concetto nuovo: anti eretico l'uomo runner mentis. La corsa che parte dalle gambe, su per le viscere e passando per il cuore arriva al cervelletto e pulsa energia nuova, potente e vibrante. I pensieri si fan più concreti, i concetti son cristallini e non ci si stanca mai. Inoltre ci si abitua al recupero e mentre il pomeriggio i colleghi dormono dopo abbondante razione di cibo io corro lungo l'immaginario verso la bellezza della natura, fuori dai tubi di scappamento, dall'aria viziata dei termoconvettori. Tutto acquista una logica umana, eretta e non curva a baciare il pavimento...
Tornando alla seduta mattutina ho preso un ritmo semiblando da 5'20", primo passaggio al 11,3 km in 1h02'15", al 22,6 in 2h03'11". Leggera sosta di 4 minuti: pisciatina e acqua a go-go horipreso assieme a Roberto la seconda parte dell'allenamento. Mi è venuta la brillante idea di provare a rifare il percorso. Roberto mi guarda:"ma sei matto? 45 km? io non raccolgo il cadavere..." mi glior cosa non poteva fare per convincermi a fare la mattata. Arriviamo al passaggio del 11,3 (33,9 progressivi) in 1h12'15" incomincio a dare segni di cedimento. Al 39esimo inizio a camminare x 800 metri poi riprendo a correre e il ritmo chiudo il passaggio maratona al 42,2 in 4h11'58". Da lì in poi cammino fin verso casa. Ho perso un casino di liquidi il berrettino gocciolava a ritmo regolare e bagnava a volte la scarpa sinistra a volte la destra. Gli davo il ritmo affinchè la goccia esattamente cadesse sulla punta della scarpa. Un giochino per far passare il tempo lungo le 4 ore e mezza alternate da scemenze e idiozie che io e roberto ci dicevamo alternati: "io a firenze parto blando a 5,25 per finere a 4,45" l'avrà ripetuto 787 volte e ogni volta cambiava i tempi. Corravamo appaiati e tutte le volte si spostava e veniva verso di me a tagliarmi la strada " ma vuoi stare sulla tua linea? cosa c...o mi vieni addosso!" e lui a ghignare. ogni tanto incrociavamo qualke podista o qualke ciclista. Facce strane che nascondono maniaci, ti guardano con occhi sbarrati e vigliacco se ti salutano, fan c..o!

FIRENZE MARATHON 26/11/2006.(the last waltz)

In attesa della maratona, oggi ultimo lunghissimo come da tabella Greif. Ieri è stata una giornata tranquilla, all'insegna della normalità e al quieto vivere. Pensando al lunghissimo fuori piove e c'è freddo. Sto pensando all' abbigliamento per la testa. Cuffia di lana o berrettino? Non ho niente di serio a tal proposito e questi sono gli inconvenienti che si presentano inattesi anche se potevo immaginarmelo già ieri. Metterò l'impermeabile leggero giallo ma avrò le gambe scoperte dall'acqua anche se ho i panta lunghi aderenti. Non ne ho tanta voglia... sigh sigh sigh sigh!
36 km come demo se a firenze si presenterà la stessa condizione (previsioni probabili). Non mi piace la pioggia preferisco il freddo.

venerdì 17 novembre 2006

Popolarissima della Balorda

Ogni anno, nelle campagne dalle parti dalle parti di Modena, si svolge una surreale e particolarissima corsa ciclistica. Non sarà maratona, ma siamo pur sempre nell'ambito della fatica. Il nome di questo evento è Popolarissima della Balorda.

Dal lontano 1995 i balordi si incontrano almeno una volta all’anno per partecipare alla gara più anti-agonistica che avete mai visto.
Una bella biciclettata in campagna dove molti balordi si presentano con Grazielle ed altri mezzi d’annata, tandem, mezzi corazzati, trasformati, modificati geneticamente.
Una corsa basata sulle pause ristoro, dove gli atleti daranno il meglio di loro stessi. E’ facile fare una gara con le barrettine energetiche, prova tu con mortadella, ciccioli e lambrusco in pancia! E’ li che si vede l’atleta balordo! Sono sempre di più i balordi che si bardano con vestiti veramente “speciali”.

Su questa galleria fotografica una serie di scatti che rendono bene l'idea :)

PHANTARUN

Mi ha scritto Giovanni e mi fa molto piacere.
Anche lui nella fascia dei forrestgumpiani ha scoperto la corsa come filosofia di vita. Correre ha fascino, insegna molte cose: Sto diventando + riflessivo, più tollerante e sto perdendo l'ansia che mi ha afflitto per anni. Mi manca di controllare l'alimentazione corretta per vivere sano, diciamo sanissimo ma ci sto arrivando. "La corsa aiuta nella vita" parola di runner!

giovedì 16 novembre 2006

LUNGO LENTO con strappo finale

Approfittando del Tagliando alla MAZDA 6 e una pausa per il ritiro auto di 2 ore e mezza mi son portato con me la borsa contenente l'occorrente del runner e nel bagno dell officina mi son cambiato e sono uscito di corsa nell'incredulità dei meccanici (considerato che fuori stava pure piovendo).
Boh... sono andato e ho corso in periferia di Mantova verso l'autostrada del Brennero. Non so esattamente quanto è stato il giro in kilometraggio ma so sicuramente quanto è durata la corsa 2h27'. Penso di aver tenuto un ritmo prossimo ai 6 minuti e quindi all'incirca una ventina di kilometri. Al rientro non era pronta ma colpa loro, ho bagnato tutta la sala d'aspetto con gli automobilisti a guardarmi se ero scemo o cosa. Mi diverto un sacco in queste circostanze e venendomi sempre in mente FORRREST GUMP non aspetto altro che mi dicano: "ma sei stupido?" e io "stupido è chi stupido fa!" ahahahahahahahahahahah....

CONCETTO PERSONALE DELLA "SOFFERENZA"

Colgo l'occasione per aprire un dibattito sentito che ci accompagna nello sport ma anche nella vita.
La sofferenza al di là del sentimento religioso (cattolico) e spirituale.
"Saper soffrire" lo considero un arte, al di sopra del bene e del male. Un concetto empirico ma mai isolato e fine a se stesso. Quanto è difficile parlare della sofferenza in quanto tale. Mette a disagio tutti quanti, sembra una condanna ma non una consapevolezza. Penso che per poter gioire bisogna prima provare a soffrire per carpirne il significato. Penso che conviverci sia un'abitudine che teniamo lontano dal nostro quotidiano. Eppure tutto ciò che ci circonda ce lo ricorda prima o poi.
Ho imparato ad accettarla con gli anni e forse tutto questo mi fa pensare che sia una persona matura. La gioia per riflesso rappresenta lo star bene, il raggiungimento di un piacere momentaneo o duraturo. Penso sia giusto condivedere entrambi gli stati d'essere per trovare il nostro equilibrio.
Negli sport di resistenza come la maratona se non ci si abitua a soffrire, a sopportare la fatica non si va molto lontano. Penso a Bordin che pensava e contava i mattoni di casa sua per non sentire lo stordimento del gesto estremo. Ognuno cerca di trovare qualunque stratagemma pur di vincere lo sforzo estenuante di una corsa lunga. Vi posso assicurare che qualunque allenamento anche nei minimi dà fastidio. In questi giorni dove inizia a fare freddo e cala la nebbia con l'umidità che ti penetra nelle ossa appena uscito di casa e servono almeno 3-5 minuti prima di scaldarsi se non si ha un minimo di tolleranza si rientra. Mi ricordo i primi allenamenti per iniziare a dimagrire, era uno strazio e maledivo l'amico che mi veniva a prendere. Gli bacio i piedi adesso ma non posso essere felice oggi se allora non comprendessi e vincessi la sofferenza. Mi chiedevo il perchè bisogna soffrire per dimagrire! Perchè bisogna sudare, perdere liquidi, sciogliere i grassi per una corsa che non porta a nessun fine se la si considera isolata. Mi facevano male le gambe per 4 giorni e non riuscivo a fare le scale per salire al primo piano in azienda, e ogni volta che scendevo dalla macchina stavo attento all'appoggio per il male al tallone. Eppure perdevo 4 etti su 114 kg, che schifo...
E' una passione che nasce dalle viscere, dal profondo e non si può spiegare. Nel mio caso ha avuto il suo percorso ed è stato lungo un anno. Giorno dopo giorno mi sono abbandonato alla corsa in sè lasciandomi correre per l'appunto.
Per questo Lanfree Marathon si sente Forrest Gump perchè non c'è un perchè e non è una mission nè per me e nè per gli altri. Anche se esistono molte spiegazioni, nessuno sa dire esattamente perchè corre. Al massimo può dire perchè gli piace. Ma perchè gli piace? Se poi si considera la rincorsa al best-time allora apriamo un capitolo che non ha fine ma neanche un inizio. Vado a dormire, è meglio! Buona notte

RIPOSO

Oggi giorno all'insegna del lavoro quasi a tempo pieno. Son partito presto per Brunico, ore 7.00. Rientro dopo tappa a Bolzano ore 18,30. Doccia e a vedere un film, cena finale con 3 pacchetti di grissini, scialatielli ai frutti di mare e 1/4 di vino rosso ordinato erroneamente. Poco interessante il film vincitore a Cannes rispetto al capolavoro di Tornatore visto qualke settimana fa. Passo indietro, ieri ho corso nonostante tutto altri 19 km. Mi è arrivato finalmente il libro di Albanesi e devo ringraziare Alessandro perchè essendo poco tecnico e di facile lettura è molto efficace nella spiegazione di concetti che sembrano semplici ma mai considerati comunemente. Bravo Roberto Albanesi!
"L'allenamento mentale negli sport di resistenza"...

martedì 14 novembre 2006

Ecco la storia

Circa tre anni fa ho iniziato a correre, all’inizio in maniera disordinata poi con maggiore costanza.
Dopo qualche mese, i miglioramenti raggiunti e l’esito positivo di qualche test in gare non competitive mi hanno spinto a tentare di correre una maratona, cosa che ho fatto partecipando all’edizione 2003 della maratona di Milano. Il raggiungimento dell’obiettivo (correrla sotto le 4 ore) mi diede allora una grande gioia, ma il dopo maratona fu un vero disastro. Il giorno dopo non riuscì ad andare al lavoro e prima di riprendere a correre passarono diverse settimane.

Ho continuato ad allenarmi avendo in mente poche idee e per lo più confuse. Nel frattempo ho inserito nella corsa blanda delle ripetute lunghe. Nel 2005 ho corso la stramilano che ho terminato in 1h 39’, un risultato che allora mi parve straordinario.

Convinto che le ripetute fossero utilissime per qualunque distanza le ho inserite nell’allenamento per la maratona di Milano del 2004 trascurando lunghi e fondi lenti. Risultato disastroso. Maratona chiusa oltre le 4 ore e 10 minuti e crisi nera dopo il 36 km.

Il risultato tanto negativo, mi ha fatto perdere entusiasmo. Ho quasi smesso di correre con effetti disastrosi. Pian piano ho preso peso ed a dicembre del 2005 pesavo oltre 90 kg.

Poi la svolta. Decido di invertire la rotta, di riprendere a correre e di prestare attenzione alla mia alimentazione. Cerco consigli in rete e mi imbatto nel sito di Roberto Albanesi. Compro i suoi libri sulla corsa e sull'alimentazione (su tutti Correre per Vivere Meglio, il Manuale Completo della Maratona, L'Allenamento Mentale negli Sport di Resistenza ed il Manuale Completo dell'Alimentazione) . Non lo ringrazierò mai abbastanza.

Lascio la palestra e inizio a correre per strada tra le auto di Milano prima 4 poi 5 volte alla settimana. Mi sveglio alle 6 del mattino. Dopo un po’ non faccio più fatica ed apro gli occhi un attimo prima che la sveglia inizi a suonare. Nel giro di qualche mese perdo circa 15 kg e corro sempre più forte.

Oggi corro la mezza maratona pochi secondi sopra un’ 1h30’, i 10.000 in 41’05’’ e la maratona in 3h17' . Spero di migliorarmi ancora, ma soprattutto mi auguro di dare continuità a questa passione perché non sono mai stato così bene in vita mia.

Tra una corsa e l’altra cerco di convincere gli amici a correre, non sanno cosa si perdono.

Mi presento

Ho avuto un po' di problemi con la creazione dell'account, ed ho dovuto registrarmi nuovamente usando un nuovo nome utente: alerunner.
Di tanto in tanto, impegni permettendo, proverò a dare un contributo alla discussione.
Ciao e a presto
Alessandro.

MARATONA DI VERONA 29/10/2006.2


Lucinda, la morosa di Roberto, all'arrivo mi ha scattato questa foto. Sembro star bene, anzi benissimo, avevo appena vomitato, colpa dei sali minerali e dell'ultimo sorso di gatorade al 36esimo

lunedì 13 novembre 2006

SEMI LUNGO A STRAPPI

Sono uscito per fare 16 km e così è stato!
Ritmo lento iniziale e poi strappi in progressione con ritorno ad andatura lenta. Recuperato anche lo sforzo di ieri. Ho voluto mettere in pratica la lezione di Pizzolato. Dice che dopo lo sforzo di un lunghissimo o di una gara le gambe sono legnose alla ripresa di una corsa allenante chiamata di rigenerazione. Pertanto per motivi circolatori serve spingere cambiando l'andatura per favorire la rimozione dei cataboliti della fatica e di conseguenza un più rapido ripristino dell'equilibrio fisico.

domenica 12 novembre 2006

Bene... 1.39.27

-----Messaggio originale-----
Da: eventi@trentinoeventi.it [mailto:eventi@trentinoeventi.it]
Inviato: domenica 12 novembre 2006 19.59
A: Franco Lanfredi KAE Paul Hartmann spa
Oggetto: re: curiosità

Salve, sul sito sono pubblicati i tempi allo starter.
Il suo real-time è 1.39.27
Cordiali saluti

----- Original Message -----
Da : "Franco Lanfredi KAE Paul Hartmann spa"

A :
Oggetto : curiosità
Data : Sun, 12 Nov 2006 19:52:09 +0100

> Ho partecipato alla gara ma ahimè non ho visto il tempo
> reale al passaggio! Siccome son partito nelle retrovie per
> ovvi motivi di organizzazione il mio tempo è penalizzato
> di un minuto e mezzo!
> Pos.1161
> Cat.209
> LANFREDI
> FRANCO
> ATL. RIGOLETTO
> 1:40:58
> MM40
> Grazie
> Franco Lanfredi

INASPETTATO

Non ci credo ancora, ho corso in 1h39'33"!
Oltre ogni + rosea previsione. Stavo bene, benissimo! Eravamo in tanti, lo speaker parlava di 2400 iscritti ed effettivamente il serpentone era lunghissimo e la strada non troppo ampia.. Son partito nelle retrovie al ritmo di 5,30 per i primi 2 km. e mi sono accorto che le gambe giravano bene, non so quale meccanismo mentale è scattato ma ho iniziato a molinare le gambe e mi sono infilato tra la folla. Scartando a destra, a sinistra su e giù per la ciclabile strettissima mi son bevuto podisti, podiste. Senza troppo controllare guardo il passaggio al quinto e leggo 24'50. Ragionando mi dico ma sto andando a 4'40" e sto sempre meglio. Accellero in progressione e sto bene, benissimo. Penso, ma è possibile che le gambe non mi facciano male dopo il lunghissimo di ieri? Gli appoggi sono solidi sia in salita che discesa e tiro, tiro. Guardo i vari passaggi e calcolo 4,30 al km. Passo i 10 di ritorno ad Arco in 47'30". Tengo , tengo fino al 15esimo. Mi accorgo però che il ritmo è passato a 4'45" e sento un pò di fatica. Mi rilasso a quest'andatura fino al 17esimo. Qualcuno mi sopravanza verso Torbole ma poi riprendo il ritmo, calcolo l'obiettivo sotto l'1h40'. Forse ce la faccio!... si tengo, tengo... e tiro gli ultimi 3 a 4'25" e all'arrivo ho il coraggio di sprintare!!!!!!!! Sono incredulo, felice, felicissimo, sto bene sto benissimo. Dio ti prego, tienimi lontani i malanni che se continuo così Firenze è MIAAAAAAAAAA!

GARDA TRENTINO HALF MARATHON

Ho dormito poco, anzi pochissimo e non mi piace. Ieri sera pasta e pizza e un pò di fiorentina d'assaggio. Risultato: mi sono alzato almeno 5 volte a bere! non va bene.
Ho le gambe un pò legnose, andrò piano, pianissimo. Non voglio rompermi niente.
Ora mi preparo e raggiungerò Roberto che mi aspetta a Nogarole Rocca alle 7,15, poi dritti verso Riva del Garda. Pettorale 594.

sabato 11 novembre 2006

FORREST GUMP





Sapete quanto sia innamorato di questo fantastico film!
Son caduto in tentazione... e non potevo non cimentarmi in un bel fotomontaggio! ah che bello, quresto è lo spirito del grande forrest molto gump... Perchè corri? non lo so, e tutti corsero felici e contenti fino a che un giorno....

MISSIONE COMPIUTA

Sono partito alle 8.00!
Prima parte a ritmo lentissimo, percorso da 22 km e 600 metri in 2 ore e 19 minuti a 6 minuti e 10 sec al km.
Breve pausa per bere acqua di 4 minuti e poi 14 km a 4'57 al km chiusi in 1h09'18". Altri 2 km per arrivare a casa camminando e qualke esercizio di stretching. Seduta di allenamento di 38,6 km.
Riepilogo kilometraggio ultima settimana:
sab 4.11 = 18 km
dom 5.11 = 9 km
lun 6.11 = 18 km
mar 7.11 = 22,6 km
mer 8.11 = riposo
gio 9.11 = 22,6 km
ven 10.11 = riposo
sab 11.11 = 38,6 km
TOTALE week 128,8 km
Niente male...

LUNGHISSIMO


Stamattina è in programma il lunghissimo più duro della serie come da tabella Greif.
35 km. di cui 20 a ritmo lento (6'/km) e gli ultimi 15 km. a ritmo maratona costante e senza cedimenti prefissato a 4'55"/km, li devo correre in pratica in 1h13'45".
Se riesco è garantito a Firenze l'abbattimento del muro delle 3h30', parola di Grossgasteiger...
Ormai da un po' di tempo faccio il filo al
GARMIN FORERUNNER 305
il cardiofrequenzimetro con GPS integrato. Considerato il costo elevato spero di poterlo utilizzare a Firenze e farmi così un bel regalo di Natale anticipato. Sono curiosissimo! Non dovrò più preoccuparmi della lunghezza dei vari percorsi con beneficio di inventario e approssimazioni poco tollerate.

venerdì 10 novembre 2006

L'importanza di un abbigliamento idoneo


Devo ringraziare Roberto nell'avermi indicato il posto giusto dove acquistare l'abbigliamento necessario per correre bene. Da quando indosso la biancheria in microfibra all'argento, l'assorbimento del sudore e il relativo strofinamento interno coscia non crea + danni. I calzini e soprattutto le scarpe che 4 gg fa ho lavato a mano con cura maniacale fanno la differenza. Vesciche sparite e l'anneramento delle unghie appartiene al passato dei muletti Mizuno che uso ormai con i jeans strappati nella vita di tutti i gg. Hanno impiegato 4 gg ad asciugare le ASICS e vi posso assicurare che non vedevo l'ora di indossarle ieri. Infatti poi ho corso come se stessi volando inoltre non fanno casino nella battuta a terra. I cani delle cascine non mi sentono + arrivare. Ad agosto due cani lupi mi han rincorso, col cavolo mi son fatto prendere...

giovedì 9 novembre 2006

Office Run di Norimberga

Sono stati ben 150 gli appassionati che hanno partecipato all' Office run, gara di corsa su un circuito di 42 km tutto all' interno di un palazzo, domenica 5 novembre. Sarebbe bello Lanfree se anche tu provassi a cimentarti in una corsa di questo tipo. Oppure in alternativa potresti anche organizzare una cosa analoga, anche se dalle nostre parti il range delle possibilità a disposizione sarebbe forse più legato al mondo agreste. Una cosa tipo "maratona nella letamaia" o una versione della Feira di San Firmino di Pamplona fatta invece con i maiali avrebbero il loro fascino...

LUNGO SEMI LENTO


Tenendo fede ai consigli preziosi di Alessandro C. stamattina presto, sveglia ore 6 mi sono cimentato ad un bel lungo lento con accelerazione.
Il percorso è quello dell'altro pomeriggio e per essere sicuro sulla lunghezza precisa ho (per l'occasione) ripreso dal letargo la moto SUZUKI BURGMANN 400 e ho misurato il tragitto meticolosamente considerando le curve tagliate e i dossi. Trattasi di ciclabile nel pieno del Parco Del Mincio che costeggia il canale e si snoda da Marmirolo, Soave e Maglio di Goito. [11 km e 310 metri]!
Percorso in andata (59'18") e ritorno più veloce (57'09"). Totale 1h56'27", consumo 1745 kcal e 155 battiti/min di media.
Analisi: la sera prima non mi son nutrito, il mattino non ho fatto colazione, il risultato anche se è un test è buonissimo per me; recupero velocissimo senza trauma o malore, reintegro senza affanno. Seconda parte a 5' al km e tengo presente che gli ultimi 3 kilometri ho rallentato (per affaticamento) correndoli a 5'10". Bene! oggi ho sentito al telefono Marco Trevisani che a NYCM ha corso in 3h36' abbassando il tempo del 2005 di mezzora. L'ho demolito, non ha ancora capito che con suo petenziale genetico se si allenasse a dovere andrebbe sotto le 3 ore.

"L'allenamento mentale negli sport di resistenza" R. Albanesi

Su indicazione di Alessandro C. ho acquistato il libro di Albanesi... Ieri sera niente allenamento, mi sono limitato a cazzeggiare su internet e a leggere il libro di Pizzolato. Quante cose interessanti....

mercoledì 8 novembre 2006

Garda Trentino Half Marathon

Domenica 12 novembre la Garda Trentino Half Marathon. Sono il pettorale 594. Saremo in 2300 iscritti e sono moltissimi per una mezzamaratona. Ci saranno anche dei top runners, brilla fra tutti Kudama Gudisa Shentema (1h02'33"). Parlando con Roberto considero la tappa un avvicinamento a Firenze e pertanto seguendo la tabella di Greif sarà una corsa di rigenerazione a ritmo di 5,44 minuti al kilometro con chiusura circa in 2h01'. Questo perchè prevedo un lunghissimo da 35 km sabato 11.
Oggi full immersion al lavoro con riunione canale Ospedaliero. Sono rientrato alle 17 con l'intento di farmi un 18 e invece mi sono addormentato infischiandomi anche della suoneria del cellulare che qua e là chiedeva una risposta. Sono rintronato e siccome in pausa pranzo ho fatto pieno di carboidrati mi sento gonfio... vediamo se ho il coraggio di mettermi in tuta e andare in Z.I. a correre?....

LANFREE.BEFORE.0



Non chiedetemi come, non chiedetemi perchè nè tanto meno chi è costui... spero non mi appartenga più, per ovvie ragioni: evoluzione, rinnovamento, cambiamento!
Foto scattate SETTEMBRE 2003!

LUNGO LENTO.1

Martellerò su questa tipologia di allenamento fino a ke non avrò saturato l'organismo al punto da raggiungere almeno uno dei due obiettivi:

1) finire la maratona con nelle gambe la possibilità di sentirmi bene fisicamente e mentalmente e poter sostenere altri 10 km allo stesso ritmo (non importa il tempo). Non sbattere + sul muro!

2) di conseguenza una volta raggiunto lo stato di cui al punto 1 procedere nel potenziamento muscolare affinando gli allenamenti sulla velocità con le ripetute e raggiungere il mio limite reale sulla maratona. (mi piacerebbe che tale limite fosse sotto le 3 ore, ma siamo lontani ancora come fattibilità mentale. Perché tale obiettivo? E chi lo sa! Non c’è un perché… senso del limite? Sviluppo corporale? Piacere personale? Etc…

Ieri in serata quindi 22 km in 2 ore 07 minuti. 111 frequenza cardiaca media. 772 kcal. Scarico di carboidrati a pranzo, senza alimentarmi e bere durante la corsa. Un consumo così basso di calorie mi rende quasi incredulo, battiti così bassi poi... temperatura ideale per correre. Ho finito al buio, temevo i cani lungo il percorso.

18 km. SAB | 9 km DOM | 18 LUN | 22 MAR = 67 km in 4 gg.
Oggi mi han dato il tesserino CSI affiliato FIDAL (00198). Correrò per l'Atletica Rigoletto a Firenze e sono il pettorale 3955... e chi se ne frega :-)

martedì 7 novembre 2006

LUNGO LENTO

Dalle considerazioni che sto leggendo sul libro di Pizzolato si da margine al lungo lento o lunghissimo paragrafo 3.3. Rientra nella specifica preparazione alla gara lunga.
Oltre ai benefici a livello del meccanismo aerobico e ad un allenamento mentale, correre a lungo è utile per migliorare l'adattamento delle strutture di sostegno del corpo (ossa, muscoli, tendini, legamenti), poichè le distanze da affrontare in gara sono molto lunghe. La corsa lungo lenta deve essere svolta anche dai podisti che si cimentano in gare su distanze inferiori alla mezza maratona, non tanto nella fase di preparzione specifica quanto piuttosto nel periodo di costruzione, con lo scopo di sviluppare l'efficienza dei sistemi aerobici. Etc..
Ieri pomeriggio (io e Roby) siamo stati sulle Torricelle e abbiamo corso parlottando e chiaccherando del + e del - lungo il percorso per 18 km senza particolare sforzo, in completo relax mentale. Si è fatto buio e abbiamo smesso sennò avremmo contrinuato per altri 18. A Firenze voglio andare sotto le 3.30!

lunedì 6 novembre 2006

NON E' LA RAI...

Ieri pomeriggio son rimasto incollato alla TV per gustarmi la maratona di New York. E invece ho dovuto assorbire prima quelli che il calcio, poi l'isola dei famosi e infine un'interminabile sequela pubblicitaria! Quando si son collegati era ormai il 25 kilometro, con i giochi quasi fatti e Baldini nelle retrovie mai visto se non di spalle alla fine al traguardo. Uno schiaffo a chi si interessa di sport fuori dal calcio. Non voglio iniziare ad insultare chi decide i palinsesti ma la cosa mi ha irritito parecchio!
I miei due compagni di allenamento hanno chiuso: Marco Trevisani 3.36.11 e Luca in 3,55. Sono contento per loro e per il tempo che è valso il personale per entrambi. Ieri sgambatella di 9 km sulle Torricelle, domenica c'è Arco Half Marathon che mi aspetta e questa settimana mi devo preparare a fondo...

sabato 4 novembre 2006

FIRENZE MARATHON 26/11/2006

Sull'onda dell'entusiasmo mi sono iscritto ora alla maratona del 26 novembre. Sono un pazzo! Così mi cimenterò con il Dr. Gambera-Farmacista (personale 2ore 48 minuti) di Treviglio in forza alla Pederzoli di Peschiera... hihihihihi... la follia pura non ha limiti

MARATONA DI VERONA 29/10/2006


Proprio una bella schifezza di foto trovata su PODISTI. Mi faccio schifo! Devo lavorare ancora moltissimo per avere un fisico asciutto! uffà....

CORRERE... secondo Orlando Pizzolato


mi è arrivato stamattina il libro del grande Pizzolato che domani rivivremo nella sue imprese (84-85) guardando davanti la Tv la Ney York City Marathon. Moltissimi favoriti ma a parte Baldini che non credo vincente, punto molto su Paul Tergat.
Ritornando al libro ne sto leggendo alcune pagine con grande interesse.

RIPRESA



Oggi finalmente il tanto atteso ripresentarsi a correre!
Percorso mattutino da 18 km in compagnia di Roberto di Isola della Scala ormai mio abituale partner maratoneta. Stiamo andando in tandem da quando l'anno scorso ci siamo conosciuti. Oggi mi ha portato le foto scattate a Berlino, ne ho scelte qualkuna per ricordo e la pubblico. Ritornando all'allenamento (18 km in 1.41.46 | 1383 kcal. | 140 FrequenzaCardiacaMedia) mi sento bene, leggerissima salitella, ma le gambe, la testa han tenuto anche se negli ultimi gg mi sono alimentato standard senza eccedere in top carboidrati. Sto iniziando l'operazione rientro al peso topico che mi deve far scendere di ulteriori 4 kg. Mi girava un pò la testa ma va bene così!
Settimana tirata per il resto, evoluzioni lavorative, riassetti sentimentali... qualke spunto innovativo tra le righe

venerdì 3 novembre 2006

Eccola...


... la famosa tabella che il Dr. Grossgasteiger ha preso in considerazione per allenarsi in preparazione della Maratona di Berlino. Si tratta di un programma di un noto allenatore tedesco (www.greif.de). Il sabato come è scritto ci sono i lunghissimi di 35 km e 15-20 km la domenica (il giorno successivo). Circa 800 km in due mesi.... la seguirò alla lettera la prossima maratona in programma. Settimana in relax, oggi prevedo un buon 12 per riprendere.

giovedì 2 novembre 2006

Chilogrammi fà

Conosco il Lanfree da un po' di tempo, più di quanto sembri (almeno a me) e ho vissuto da lontano la sua trasformazione fisica: da orsetto a stecchetto. Dopo che non ci vedevamo da un po', lo incontrai per caso in paese, senza rendermi subito conto che era lui. Gli chiesi cosa gli fosse successo, preoccupato potesse aver intrapreso una qualche dieta strana o che la causa di tutto ciò potesse essere un patema d'amore, ma mi disse semplicemente che si era messo a correre. Da allora è sempre di corsa, non lo si riesce nemmeno a vedere, tanto corre.